Guido Carli 1977 – Gli industriali italiani estranei allo Stato

Dobbiamo alla sagacia dello storico Guido Melis la riscoperta di un pensiero persosi nel tempo a proposito del rapporto anomalo rispetto agli altri paesi occidentali fra industriali e Pubblica amministrazione. Guido Carli fu Governatore della Banca d’Italia dal 1960 al 1975 e Ministro del tesoro dal 1989 al 1992: Continua a leggere

Donne per la salvezza – Half of it

La pandemia  ha drammaticamente colpito il nostro paese portandolo in una profonda recessione e determinando un crollo dell’occupazione. I settori più colpiti sono risultati quelli del terziario privato, commercio, alberghi, turismo, servizi alla persona. Settori a prevalente occupazione femminile che infatti ha subito un declino imponente. E’ ora arrivato il momento di reagire alla crisi, utilizzare al meglio i fondi messi a disposizione dall’Europa per rilanciare lo sviluppo e avviare finalmente quelle riforme di cui si sente il bisogno da decenni. Continua a leggere

Dati e considerazioni sul problema dell’evasione fiscale

Presentiamo qui di seguito un articolo di Giuseppe Gasparini, esperto in materia fiscale, sul problema dell’evasione. L’articolo ha il pregio di realizzare una sintesi in forma divulgativa di una serie di dati sulle irregolarità che abbondano nei focus separati delle documentazioni e dei report pubblici e privati. Continua a leggere

Esposizione del programma di Governo del Presidente del Consiglio Draghi al Senato.

Presentiamo qui sotto la trascrizione della presentazione del programma di Governo esposto poco fa al Senato dal Presidente del Consiglio Mario Draghi.

 Discorso in Senato del Presidente del Consiglio dei Ministri Mario Draghi

 

Guido Melis – Riformare l’amministrazione italiana

Il prof. Guido Melis è uno dei più importanti e noti storici della pubblica amministrazione pubblica italiana (é suo il testo ormai classico Storia dell’amministrazione italiana -vedi qui la presentazione del testo aggiornato al 2020). Quasi a voler richiamare quel titolo, appare oggi un suo articolo sulla rivista de “Il Mulino” dal titolo “Riformare l’amministrazione italiana”. Da vero storico, quale egli è, non si esime dal rischio di parlare anche di presente e di futuro. Continua a leggere

Giavazzi new style: la priorità alla crescita

Del professor Francesco Giavazzi, bocconiano di ferro, ricordiamo soprattutto le accuse contro la “burocrazia inossidabile” (vedi qui) e le vivaci polemiche con Mariana Mazzucato sul ruolo dello Stato e della pubblica amministrazione in un sistema economico (vedi qui). Pertanto, ammettiamo la nostra imperdonabile ingenuità scoprendolo, in un suo recentissimo articolo, fautore della priorità della crescita come fattore di contrasto al debito pubblico. Ben argomentato con un preciso riferimento a numeratori e denominatori, il succo del ragionamento è che il debito pubblico va combattuto con politiche pubbliche di investimento. Ma come gestire politiche pubbliche d’investimento senza un forte intervento pubblico, caro professore? Continua a leggere

I 59 commissari delle Grandi Opere

Riprendiamo l’articolo de Il Sole 24 ore dello scorso 22 gennaio 2021. Viene riportato l’elenco dei 59 Commissari indicati dal Governo per la gestione di altrettante Grandi Opere per un importo di circa 65 miliardi di euro. In un nostro precedente articolo le perplessità sul funzionamento effettivo di queste figure, viste le esperienze, non solo del ponte di Genova, ma anche di quelle relative ai lavori dei dopo-terremoti.  Continua a leggere

L’intervento pubblico nell’economia

In questo convegno organizzato da Mondoperaio e dalla Fondazione Socialismo lo scorso 10 gennaio 2021, il coordinatore, prof. Cesare Pinelli, ha invitato Enrico Morando, presidente dell’Associazione libertà Eguale, Guido Melis, professore di Storia delle istituzioni e Giovanni Tria , professore di Economia politica ed ex-Ministro dell’Economia, a discutere sull’intervento dello Stato in economia. Il dibattito si è dipanato lungo tre direttrici: il riferimento ad altri momenti della storia d’Italia (il Turati di “RIFARE L’ITALIA e la nascita dell’IRI, si veda l’intervento di Melis), la capacità dell’intervento dello Stato nel mondo globabalizzato (soprattutto Enrico Morando nel suo secondo intervento) e le possibili opportune iniziative in un contesto in cui è antiquata e inutile la diatriba fra “più Stato o “più mercato” e dove, invece, si tratta di decidere, a seconda delle opportunità e degli interessi generali, i modi e le formule d’intervento.

ASCOLTA QUI LA REGISTRAZIONE DEL DIBATTITO

A quali amministrazioni pubbliche si applica il POLA (lavoro agile)

Doveroso dare conto delle precisazioni di Luigi Olivieri, comparse sul blog dell’Associazione G. B. Vighenzi (vedi qui l’articolo) in ordine alla non obbligatorietà della predisposizione del Piano Organizzativo del Lavoro Agile (POLA). Tale precisazione era carente nel nostro precedente articolo (vedi qui) del 12 gennaio ultimo scorso. Continua a leggere

Il testo governativo del Piano nazionale di ripresa e resilienza

Di seguito il testo del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, approvato dal consiglio dei Ministri del 12 gennaio 2021, così come presente nel sito web della Ragioneria Generale dello Stato.

 Piano Nazionale Ripresa e Resilienza_2021

Piano Organizzativo del Lavoro Agile – Linee guida del Dipartimento Funzione Pubblica

Il Ministro della Pubblica Amministrazione Fabiana Dadone ha emanato lo scorso 9 dicembre 2020 il decreto di approvazione delle linee guida per il Piano Organizzativo del Lavoro Agile (POLA) che qui sotto riproduciamo insieme a un’intervista di oggi alla ministra pubblicata su Il Tempo: I furbetti del divano. Continua a leggere

I “Recovery Fund” degli ultimi 20 anni

L’approccio alle questioni che riguardano le pubbliche amministrazioni italiane é sempre caratterizzato da fastidio e critica sferzante e non é mai ordinatamente rivolto ai suoi elementi significativi. Così, sono in pochi oggi a comprendere i motivi per i quali la politica si sia come risvegliata nell’attenzione (superficiale) posta all’efficienza e alla qualità dei servizi amministrativi.

Il motivo è presto detto: c’è la comprensibile e condivisibile preoccupazione che la macchina amministrativa della Repubblica non sia in condizione di gestire l’ingentissimo flusso di danaro in arrivo dall’Unione Europea con il piano di ripresa “New Generation EU”, altrimenti conosciuto come utilizzo del Recovery Fund.

Non sono in molti, al di fuori degli addetti ai lavori, a sapere che l’Italia ha goduto negli ultimi 20 anni di una somma di contributi finanziari europei SUPERIORE alle sovvenzioni a fondo perduto (81 mld di euro) poste a  disposizione nel 2020 col prossimo Recovery Fund. Sono esattamente 101 miliardi di euro, messi dalla UE a disposizione dell’Italia dall’anno 2000 all’anno 2020 (Fondi strutturali Europei 2000/2006 per € 28,484 mld, Fondi Strutturali Europei 2007/2013 per € 27,940 mld e Fondi  Strutturali Europei 2014/2020 per € 44,656 mld). Un mare di danaro proveniente direttamente dal bilancio dell’Unione in una quantità in cui l’Italia é stata seconda solo alla Polonia.

COME SONO STATI SPESI QUESTI SOLDI? Continua a leggere

Guido Melis – Storia dell’emarginazione dei tecnici dalla Pubblica Amministrazione

  

Chi come noi ha a cuore le sorti della Pubblica Amministrazione del nostro Paese ripercorre con tristezza le vicende storiche raccontate dal prof. Guido Melis – in     “Analisi giuridica dell’economia” n. 1/2020, a proposito dell’emarginazione dei tecnici e delle migliori risorse professionali dai ranghi della burocrazia pubblica. Vicende, vorremmo dire, caratterizzate da totale superficialità, mancanza di visione, piccole e grandi ripicche personali, sopratutto mancanza di cultura da paese occidentale avanzato. Continua a leggere

Luisa Torchia: la burocrazia italiana e la gestione del Recovery Fund

Le  difficoltà che incontra le procedura di decisione dell’Unione europea sul RRF – Fondo di Ripresa e Resilienza (vedi qui) fanno tralasciare ai più un fondamentale problema interno all’Italia: la tenuta del nostro sistema programmatorio e amministrativo per l’ordinata ed efficace gestione dei fondi.

Sul sito dell‘Istituto di Ricerche sulla Pubblica Amministrazione – IRPA – é stato pubblicato un articolo della prof.ssa Luisa Torchia (vedi qui), Continua a leggere

Atlantia: un Paese in bilico…..sui ponti e sull’etica

Crollo del ponte di Genova, ancora morti Salgono a 39 le vittime, tre i bambini - Cronaca, Genova

I recenti arresti domiciliai decisi per tre manager di “Autostrade per l’Italia”, in relazione agli omessi controlli sullo stato di manutenzione del ponte di Genova crollato due anni fa, suggeriscono al prof. Stefano Sepe riflessioni molto amare, legate non più’ alle responsabilità’ penali dei singoli quanto a un sistema amministrativo pubblico fuori controllo e ai livelli medi di moralità pubblica in grande pericolo. Continua a leggere

I dipendenti pubblici nel Covid


Voglio dire ai miei colleghi dello stato e del parastato, prima o dopo arriveranno a voi, per forza. E io spero che ci arrivino presto, perché è intollerabile che questa crisi la paghi metà della popolazione italiana.

Il filosofo e politologo Massimo Cacciari ha detto anche che “se vogliamo evitare catastrofi sociali, ci devono essere provvedimenti di aiuto e di sostegno alle categorie più colpite che sono la metà di questo paese. Servono interventi precisi e rapidi, altrimenti il paese scoppia”. Continua a leggere

Equità fiscale – convegno CIDA

 

Riprendiamo qui sotto i contenuti di un convegno promosso dalla Confederazione CIDA sulle problematiche della fiscalità italiana. Fra i partecipanti Alberto Brambilla (minuto 4) Carlo Cottarelli (minuto 50 e 1h e minuti 28).

Equità fiscale – tavola rotonda del 4 novembre 2020