Romano Prodi: strategia di Stato a difesa delle imprese.

Replichiamo qui sotto un articolo scritto da Romano Prodi comparso su “Il Messaggero” ieri 31 maggio 2020. Collocandosi in maniera diremmo equilibrata e realistica fra le opposte ideologie del “più Stato ” o “più mercato”, l’ex Presidente del Consiglio valuta come improponibile una riedizione dell’esperienza IRI, intesa come gestione diretta dello Stato di attività economico-produttive, ma auspica una soluzione sul modello francese: partecipazione di minoranza dello Stato nei consigli di amministrazione delle aziende strategiche, “in tutti quei casi nei quali sia necessario sostenere disegni di politica economica nel nostro Paese”. Continua a leggere

Il Mondo Che Verrà: saggi sulla crisi in corso, a cura del CNEL

Pubblichiamo qui sotto una raccolta di saggi curata dal CNEL, con interventi di Tiziano Treu, Emma Bonino, Massimo Bray, Guido Brera, Giuseppe De Rita, Maurizio Ferrera, Franco Gallo, Luca Jahier, Mauro Magatti, Romano Prodi, Lucrezia Reichlin, Chiara Saraceno, Paola Severino, Giovanni Tamburi, Giulio Tremonti e Stefano Zamagni.

Il Mondo che verrà CNEL

Crisi dell’Unione europea: i termini dello scontro in atto

 

L’Unione Europea sta vivendo in questi giorni la crisi d’identità più grave da quando fu fondata col Trattato di Roma del 1957. Elemento scatenante è l’epidemia COVID 19, che porta in superficie errori e contraddizioni gravi operanti da almeno 20 anni. Si presentano qui di seguito una serie di articoli di quotidiani

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La politica della BCE nell’emergenza del COVID 19

Emerge chiaramente da questa crisi l’evidenza che la Banca Centrale Europea é il cuore, lo snodo essenziale della coesione fra gli Stati dell’Unione. Ma la BCE, contemporaneamente, non manifesta un’unità d’intenti e di propositi. Abbiamo collegato fra loro 5 articoli apparsi nei giorni scorsi sui maggiori quotidiani nazionali per fornire alcuni approfondimenti sulle tematiche di questi giorni. Li riportiamo qui sotto. Continua a leggere

Milano in tempi di Coronavirus

La città simbolo del dinamismo imprenditoriale italiano non si vuole piegare alle nuvole nere dell’emergenza COVID 19. Ricordando le immortali pagine del Manzoni, leggiamo anche questo fondo di Francesco Merlo su La Repubblica del 4 marzo ultimo scorso. Continua a leggere

L’agire in gruppo nell’impresa responsabile

Il criterio ormai prevalente nei rapporti fra soggetti pubblici e privati è quello di una duttile valutazione sul ruolo delle imprese pubbliche e di quelle private (vedi qui la valutazioni dell’economista Mariana Mazzucato in merito alle “privatizzazioni fatte male). In un contesto del genere, l’interesse pubblico generale si rivolge anche ai metodi e sistemi di conduzione del management nelle imprese private. Su questo argomento hanno ragionato i tre autori Fabrizio Giorgilli, Maurizio Mastrangelo e Marco Di Giannantonio nel testo recentemente edito dalla casa editrice Rubettino dal titolo “Oltre il business“. Continua a leggere

Rinnovo delle cariche nelle società partecipate statali

Riprendiamo qui sotto una ricognizione effettuata dalla società “Cataneo Zanetto & co.” in ordine al rinnovo – in corso fra gli anni 2019 e 2020 – delle cariche nei Consigli d’Amministrazione delle Società partecipate statali, gestite in regime di diritto privato, ma da considerare come parte integrante del plesso pubblico del Paese. Continua a leggere

Segnali contrastanti sull’economia italiana

Giungono segnali agrodolci sul fronte dell’economia italiana del 2019, a leggere  La Repubblica Finanza dello scorso 23 dicembre. Si susseguono titoli che, da una parte evocano catastrofi (“Il Nord spegne i motori dell’industria“), mentre altri inducono a ottimismo: “La borsa dribbla la crisi“, “Dividendi delle società  partecipate statali: un tesoro da 9 miliardi“, “Fibre ottiche con sistema 5G che seguirà il 75% degli italiani, superando il concetto di rete domestica wireless” “Tariffe del gas in discesa, tariffe autostradali congelate“.  Continua a leggere

Intervista del Ministro Gualtieri alla Repubblica sullo Stato azionista.

L’illustre economista italo-americana Mariana Mazzucato, in una sua recente intervista a La Repubblica (vedi qui), ha espresso valutazioni felicemente libere da incrostazioni ideologiche sui confini che può ritagliarsi lo Stato nella dinamica della libera economia di mercato. Continua a leggere

I documenti ufficiali di finanza pubblica e il NADEF 2019

Cliccando qui sulla pagina dell’Osservatorio dei Conti pubblici dell’Università Cattolica di Milano , coordinato dal prof. Carlo Cottarelli, potrete trovare e consultare i documenti più importanti di finanza pubblica (DEF, NADEF e rapporti annuali ISTAT, Banca d’Italia e INPS).

Il punto sulla Reaganomics, con un occhio al presente

Presentiamo un saggio degli economisti, professori John Komlos e Salvatore Perri, che pone una serie di interrogativi sui conclamati effetti positivi della politica economica adottata negli Stati Uniti dal presidente Ronald Reagan negli anni ’80. I prevalenti toni di ammirazione per quelle teorie – egli fu comunque un grande Presidente – vanno forse ridimensionati, solo a por mente agli effetti reali sugli investimenti e sulla redistribuzione dei redditi che l’applicazione di quei principi generò – e continua a generare – sull’economia mondiale. Continua a leggere

Le pensioni degli italiani: un tema irrisolto

La questione previdenza nel nostro Paese brilla da decenni per la sua irresolutezza: siamo passati da un regime dissennato di pensioni facili e finanza allegra (nell’anno 2009 l’eta’ media di collocamento in quiescenza era di 59 anni) ai rigori del “regime Fornero”. Non e’ stato mai affrontato alla radice il nodo fondamentale del problema: la sostenibilita’ finanziaria del sistema pensionistico italiano (si veda, ad esempio, il sistema a tre pilastri adottato nella vicina Svizzera).  Continua a leggere

La gestione dei fondi strutturali europei: paralisi delle amministrazioni pubbliche italiane

Abbiamo pubblicato mesi fa uno studio mirato a chiarire cosa e quali siano i Fondi Strutturali  Europei di Investimento (ESI FUNDS) e a quale fine economico/sociale/territoriale sia finalizzato ciascuno di questi Continua a leggere

Il miracolo economico e sociale di Brescia

Giornali e televisioni d’assalto ci mostrano giornalmente la parte meno edificante della vita sociale e politica del nostro Paese, lasciando sempre puntualmente ai margini la descrizione delle situazioni d’eccellenza, che pure esistono.  Continua a leggere

Adriano Olivetti, imprenditore “visionario”

L’ultimo numero di febbraio 2019 della rivista della nostra associazione – vedi qui – è incentrato sulla figura di Adriano Olivetti, proprietario-imprenditore dell’omonima industria di macchine da scrivere (poi personal computer), che operò con una forza lavoro composta da 36.000 dipendenti, la metà dei quali collocati fuori Italia. Continua a leggere

Mario Draghi: elogio dell’Unione europea e della moneta unica

Risultati immagini per draghi marioPubblichiamo la Lectio magistralis offerta da Mario Draghi lo scorso 15 dicembre 2018, in occasione del conferimento della laurea honoris causa in Economia dalla Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa. Continua a leggere

Salvate la TIM: l’appello dei grandi manager italiani

Merita considerazione l’appello comparso sulle pagine del Sole 24 ore del 28 novembre 2018 – da parte di 7 grandi manager del passato del gruppo Telecom Italia –  che ipotizza la necessita di una scalata finalizzata al possesso del 30% delle quote di proprietà di un’azienda strategica per il nostro sistema economico nazionale. Sono presenti anche giudizi recisi sui progetti ad oggi in campo per la TIM. Continua a leggere

Paolo Leon commemorato da Leonello Tronti su un tema scottante: imprenditoria privata e ruolo dello Stato

A due anni dalla morte, risulta a nostro parere efficacissima la ricostruzione che effettua Leonello Tronti del pensiero dell’ultimo Paolo Leon: egli, nel riprendere il pensiero di Adam Smith sul beneficio “automatico” dell’intrapresa privata in un sistema economico (“L’individuo perseguendo il proprio interesse, spesso persegue quello della società) , osservava tuttavia che lo stesso Smith ammetteva che nello scambio dei beni e dei servizi gli attori e partecipanti non hanno cognizione e nemmeno si interessano degli effetti del loro scambio, essi sono cioè “ignoranti”, Continua a leggere