I “Recovery Fund” degli ultimi 20 anni

L’approccio alle questioni che riguardano le pubbliche amministrazioni italiane é sempre caratterizzato da fastidio e critica sferzante e non é mai ordinatamente rivolto ai suoi elementi significativi. Così, sono in pochi oggi a comprendere i motivi per i quali la politica si sia come risvegliata nell’attenzione (superficiale) posta all’efficienza e alla qualità dei servizi amministrativi.

Il motivo è presto detto: c’è la comprensibile e condivisibile preoccupazione che la macchina amministrativa della Repubblica non sia in condizione di gestire l’ingentissimo flusso di danaro in arrivo dall’Unione Europea con il piano di ripresa “New Generation EU”, altrimenti conosciuto come utilizzo del Recovery Fund.

Non sono in molti, al di fuori degli addetti ai lavori, a sapere che l’Italia ha goduto negli ultimi 20 anni di una somma di contributi finanziari europei SUPERIORE alle sovvenzioni a fondo perduto (81 mld di euro) poste a  disposizione nel 2020 col prossimo Recovery Fund. Sono esattamente 101 miliardi di euro, messi dalla UE a disposizione dell’Italia dall’anno 2000 all’anno 2020 (Fondi strutturali Europei 2000/2006 per € 28,484 mld, Fondi Strutturali Europei 2007/2013 per € 27,940 mld e Fondi  Strutturali Europei 2014/2020 per € 44,656 mld). Un mare di danaro proveniente direttamente dal bilancio dell’Unione in una quantità in cui l’Italia é stata seconda solo alla Polonia.

COME SONO STATI SPESI QUESTI SOLDI? Continua a leggere

Gustavo Zagrebelsky e il pagamento di una multa stradale

Gustavo Zagrebelsky è stato Presidente della Corte Costituzionale in anni passati. Ciò significa che egli è stato, non solo ceto dirigente a tutti gli effetti, ma anche gestore diretto della fondamentale materia delle legittimità costituzionale delle disposizioni di legge di questa Repubblica. Continua a leggere

Breve storia del regionalismo e delle autonomie locali dal dopoguerra al 2001

Riprendiamo da un documento dell’Associazione Nazionale dei Quadri delle Amministrazioni pubbliche (ANQUAP)una parte di un recente documento – vedi qui- che traccia una storia sintetica, corredata dai riferimenti normativi, dell’evoluzione istituzionale delle Regioni italiane e dell’attribuzione di funzioni alle autonomie Locali.

STORIA DEL REGIONALISMO IN ITALIA

La CGIA di Mestre e la pubblica amministrazione: un minestrone di dati per l’inimicizia sociale.

Alla CGIA di Venezia Mestre (acronimo che non si sa in qual modo corrisponde ad “Associazione Artigiani e Commercianti e Piccole Imprese“) sono proprio delle sagome! Dicono di avere un “ufficio studi” e invece hanno solo un “ufficio propaganda”, che sforna a ripetizione delle supposte ricerche/studi sulla pubblica amministrazione italiana. L’ultimo lancio di qualche giorno fa quantifica gli sprechi della burocrazia nel “doppio dell’evasione, oltre 200 miliardi di euro”. La presentazione di tale “studio” è stata pubblicata nel sito dell’Associazione (vedi qui) e  ripresa acriticamente dalla gran maggioranza degli organi d’informazione italiana (si vedano qui le decine di servizi giornalistici basati sui dati offerti dalla CGIA) . Continua a leggere

Come mandare in fumo i finanziamenti europei: istruzioni per l’uso

Esiste per l’Italia un pericolo ben maggiore del non ricevere danari dall’Europa ed e’ quello di ottenerli per poi non saperli spendere. Ipotesi quest’ultima molto più’ frustrante ma, ad oggi, più’ realistica. Continua a leggere

La bozza del decreto semplificazione

 

Presentiamo qui di seguito una bozza del decreto legge sulla semplificazione, approvato in Consiglio dei Ministri e la cui data di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale e’ rimessa alla volontà’ degli astri. Tuttavia, dall’insopportabile intrigo di parole, periodi e citazioni, chi abbia una buona dose di perversione giuridica può comprendere a sufficienza il tenore delle novità, peraltro anticipate dai quotidiani in questi giorni. Continua a leggere

Cassese: le Regioni dopo 50 anni, bilancio magro

Nelle regioni si sono ripetute le divisioni e scollature della politica nazionale; i presidenti si sono distinti nel competere con lo Stato centrale, come tanti shogun in concorrenza con l’imperatore; le varie conferenze miste Stato-Regioni sono state deludenti (basta vedere i ricorsi alla Corte Costituzionale o l’odierno battibecco presidenti regionali-presidente del consiglio). Infine, le regioni hanno accentuato il divario Nord-Sud, diventando così un fattore di disunione…dimenticando che l’articolo 5 della Costituzione, prima di riconoscere e promuovere le autonomie, dispone che la Repubblica “è una e indivisibile. Continua a leggere

Milano in tempi di Coronavirus

La città simbolo del dinamismo imprenditoriale italiano non si vuole piegare alle nuvole nere dell’emergenza COVID 19. Ricordando le immortali pagine del Manzoni, leggiamo anche questo fondo di Francesco Merlo su La Repubblica del 4 marzo ultimo scorso. Continua a leggere

Per il centenario della nascita di Massimo Severo Giannini (1915)

Replichiamo anche sul nostro sito gli scritti – già pubblicati sul web da iris/Uniroma1 – comparsi nell’anno 2015 sul numero 3 della “Rivista trimestrale di diritto pubblico“, in occasione del centenario della nascita di Massimo Severo Giannini. La sua figura viene descritta da diverse angolature; soprattuto: il costituzionalista (Cesare Pinelli), il “padre costituente” (Sabino Cassese), l’analisi dello Stato alla luce della democrazia industriale (Aldo Sandulli). A noi piace sottolineare soprattuto l’articolo di Marco D’Alberti che, riprendendo i giudizi di Giannini “editorialista” o illustre “intervistato”, ne dipinge il pensiero nei suoi contorni più diretti e polemici: “il tracollo del sistema istituzionale e le riforme necessarie“, questo è il titolo che bene sintetizza il contenuto di quegli interventi di Giannini. Continua a leggere

Il numero dei Comuni italiani: universo in lenta diminuzione.

In circa 30 anni, dal 1991 al 2019 l’ISTAT certifica la scomparsa di circa 175 Comuni italiani, soprattutto nelle Regioni del Nord: da 8.100 a 7.926 ( in Francia esistono circa 34.000 Comuni). Vedi la serie storica qui sotto certificata da ISTAT. Continua a leggere

La gestione dei fondi strutturali europei: paralisi delle amministrazioni pubbliche italiane

Abbiamo pubblicato mesi fa uno studio mirato a chiarire cosa e quali siano i Fondi Strutturali  Europei di Investimento (ESI FUNDS) e a quale fine economico/sociale/territoriale sia finalizzato ciascuno di questi Continua a leggere

Amministrazione francese: i contrat de plan e il debat public

Nel nostro Paese, mentre in tutti gli altri settori della vita nazionale si guarda alle caratteristiche e alle novità di ciò che viene prodotto all’estero, nella materia della pubblica amministrazione si rimane legati a un increscioso provincialismo. Continua a leggere

Documento SVIMEZ sul Regionalismo differenziato

Sono ormai quasi 20 anni che gli Italiani, senza nemmeno accorgersene, sono ostaggi delle disposizioni del Titolo V della Carta costituzionale, immesse nel nostro sistema dal Governo D’Alema nell’anno 2001. Oggi sono in molti a prendere le distanze da quel “combinato disposto”, ma nessuno ha il coraggio di ammettere che il disordine istituzionale, amministrativo e giurisdizionale Continua a leggere

Dossier Senato: illustrazione dei contenuti del regionalismo differenziato

Al fine di agevolare un’analisi e valutazione informata sulle vicende relative al cosiddetto “Federalismo differenziato” – che diverrà presto un tema Centrale per comprendere dove sta andando il nostro Paese – consigliamo la lettura dei due dossier del Servizio studi del Senato , uno del corrente mese di febbraio e un altro dello scorso anno 2018. Continua a leggere

La giungla delle partecipate e il balletto dei numeri

La tematica della corruzione e della cattiva amministrazione del danaro pubblico  rivolge quasi sempre  la sua attenzione al comportamento dei singoli  (il malaffare del tale o dl tal altro, illuminato da uno scandalo o da un’indagine della magistratura), ma raramente incide sulle tematiche di contesto, che quei comportamenti sovente favoriscono. Eppure è proprio nel sottobosco delle regole confuse/contraddittorie/scivolose e della scarsa trasparenza che le tendenze più deleterie della natura umana trovano il loro terreno fertile. Continua a leggere

Rapporto SVIMEZ 2018

E’ stato presentato lo scorso 8 novembre nella Sala della Regina alla Camera dei Deputati il Rapporto SVIMEZ per l’anno 2018. di seguito il documento di sintesi, nonché la riproduzione YouTube dell’intera cerimonia di presentazione – (clicca qui per vedere) Continua a leggere

La sanatoria sulle società partecipate presente nel disegno di legge di bilancio

In mezzo al fragore delle polemiche su altri punti della manovra di bilancio 2009 in corso, è rimasta in penombra, segnalata solo episodicamente da qualche quotidiano, il contenuto dell’articolo 51 del disegno di legge di bilancio (vedi) che smonta letteralmente una delle poche buone previsioni fra i tanti decreti legislativi “Madia”, precisamente il d. lgs. 19 agosto 2016, n. 175, recante il “Testo unico in materia di società a partecipazione pubblica”. Continua a leggere

Presentazione del testo di Stefano Sepe “Storia dell’Amministrazione italiana (1861-2017)”

Lo scorso 18 ottobre é stato presentato all’Istituto Pontificio di Musica Sacra di Roma l’ultimo lavoro del prof. Stefano Sepe dal titolo in sé evidente di “Storia dell’Amministrazione italiana (1861-2017)“. Continua a leggere