“La ricreazione è finita!” – Il Brunetta pensiero.

Preceduto da lanci di stampa e da dichiarazioni stravaganti (del tipo “lo smart working resterà ma solo al 15 per cento“), ecco arrivare finalmente l’attesissimo (da Pietro Ichino) dpcm con il quale, senza tanti giri di parole, è stabilito che “la modalità ordinaria di svolgimento della prestazione lavorativa” per i pubblici dipendenti “è quella svolta in presenza”, con tanti saluti agli innumerevoli scenari progressivi sul lavoro agile (“smart working” per gli anglofili impenitenti) apparsi su giornali e riviste in questo lungo periodo di pandemia. Continua a leggere

Le rose mai colte: la relazione di Sabino Cassese alla Prima Conferenza sulla Scuola, anno1990

Pubblichiamo – a beneficio dei topi di biblioteca e di chiunque abituato a rimpiangere occasioni lasciate andare, quindi perse – una relazione famosissima fra la gente “colta” di mondo della scuola, tenuta dal professor Sabino Cassese nel lontanissimo anno 1990. L’occasione fu la Prima Conferenza Nazionale della Scuola, promossa dall’allora Ministro della Pubblica Istruzione Sergio Mattarella, Continua a leggere

Pubblica amministrazione e imprese: qualche miglioramento sul fronte del pagamento dei debiti commerciali

Gli eventi cattivi fanno più notizia di quelli buoni, si sa. Tuttavia per la nostra Pubblica Amministrazione vale la regola inversa, proprio per la rarità degli accadimenti del secondo tipo! Comunque, non pare sia stata ben compresa la portata fortemente positiva di una notizia rilanciata fra gli altri dall’ANSA, a proposito dei tempi di pagamento dei debiti commerciali alle imprese da parte delle pubbliche amministrazioni nel loro complesso – vedi qui il lancio ANSA. Continua a leggere

Semplificazione continua

Ricordate – chi la ricorda – un’antica legge dell’anno di grazia 1990, la n. 241? Si chiamava “Norme in materia di procedimento amministrativo”, ma il suo “cuore” stava in tutte le disposizioni al suo interno mirate alla SEMPLIFICAZIONE AMMINISTRATIVA. Continua a leggere

Incerte previsioni sulla gestione delle assunzioni nelle amministrazioni pubbliche

In linea di principio tutti ormai sanno che una buona riforma della pubblica amministrazione – più volte mancata in questi ultimi trent’anni – è la condizione essenziale del successo del PNRR e della ripresa dell’economia del nostro Paese. E’ già qualcosa, visto che da tempo immemorabile si dava una lettura distorta della funzione strategica che ha la burocrazia in uno Stato efficiente. Continua a leggere

Henri Fayol, la dirigenza aziendale e i mercanti del tempio

Dedichiamo il pezzo che segue ai tanti mercanti del tempio – molti di loro dirigenti ministeriali collocati nei gangli strategici della nostra pubblica amministrazione – che da trent’anni sproloquiano su rapporto fiduciario d’impresa, principio della rotazione, incarichi a tempo predeterminato e balle varie a proposito del regime della dirigenza pubblica. Continua a leggere

Le inutili e pericolose polemiche su “assunzioni e concorsi pubblici”

Chi segue le elucubrazioni svolte su questo sito sa che non abbiamo grande considerazione per quel mondo di intellettuali, giuristi, analisti d’organizzazione, grandi esperti informatici, coach teacher e varia umanità che si affastella da trent’anni al capezzale della pubblica amministrazione senza essere mai stato capace di dare qualche buon consiglio vincente ai decisori politici via via susseguitisi al governo del Paese sulla gestione della burocrazia italiana. Ora i suddetti sono impegnati in una polemica sulle modalità di assunzione delle centinaia di migliaia di giovani e professionalità nuove che il Governo programma di assumere nei prossimi anni. Continua a leggere

Quanti sono e quanto costano gli impiegati pubblici – dati 2018 aggiornati al 2020

VEDI QUI ANCHE

ANALISI E COMMENTI DEL CONTO PA 2010-2019, A CURA DELLA RAGIONERIA GENERALE DELLO STATO

La Relazione annuale al Parlamento sul costo del lavoro pubblico, approvata dalla Corte dei Conti a Sezioni Riunite lo scorso luglio 2020, si basa essenzialmente su dati riferiti al 31 dicembre 2018, così come certificati dalla Ragioneria Generale dello Stato nel Conto annuale.

Salva la possibilità di leggere la versione integrale di tale documento – clicca qui per leggere, presentiamo qui di seguito una sintesi commentata dei risultati più significativi. Continua a leggere

Il patto per il lavoro pubblico e la coesione sociale

Di seguito il testo del PATTO per l’innovazione del lavoro pubblico e la coesione sociale, firmato questa mattina fra il Presidente del Consiglio Draghi il Ministro della Pubblica amministrazione Brunetta e i SEGRETARI generali di CGIL CISL e UIL. Continua a leggere

Audizione in Parlamento del Ministro dell’Economia Daniele Franco sulla gestione del PNRR

Qui di seguito è allegato il testo delle dichiarazioni del Ministro dell’economia e delle finanze Daniele Franco di fronte alle Commissioni congiunte di Camera e Senato , ieri 8 marzo 2021 in ordine alle modalità di predisposizione, attuazione e monitoraggio del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. Continua a leggere

Donne per la salvezza – Half of it

La pandemia  ha drammaticamente colpito il nostro paese portandolo in una profonda recessione e determinando un crollo dell’occupazione. I settori più colpiti sono risultati quelli del terziario privato, commercio, alberghi, turismo, servizi alla persona. Settori a prevalente occupazione femminile che infatti ha subito un declino imponente. E’ ora arrivato il momento di reagire alla crisi, utilizzare al meglio i fondi messi a disposizione dall’Europa per rilanciare lo sviluppo e avviare finalmente quelle riforme di cui si sente il bisogno da decenni. Continua a leggere

Draghi – Responsabilità dei funzionari e legislazione contraddittoria

La stampa e l’opinione pubblica, genericamente distratta dalle dietrologie varie sugli autori nascosti delle sue dichiarazioni, dimentica in questi giorni di citare le poche e chiare parole che il nuovo Presidente del Consiglio ha avuto modo pochi giorni fa di pronunciare in ordine ai temi di “effetti paralizzanti della “fuga dalla firma” e “responsabilità sproporzionate scaricate sui funzionari pubblici” “norme complesse, incomplete e contraddittorie e schermaglie normative“. Continua a leggere

Il testo governativo del Piano nazionale di ripresa e resilienza

Di seguito il testo del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, approvato dal consiglio dei Ministri del 12 gennaio 2021, così come presente nel sito web della Ragioneria Generale dello Stato.

 Piano Nazionale Ripresa e Resilienza_2021

I “Recovery Fund” degli ultimi 20 anni

L’approccio alle questioni che riguardano le pubbliche amministrazioni italiane é sempre caratterizzato da fastidio e critica sferzante e non é mai ordinatamente rivolto ai suoi elementi significativi. Così, sono in pochi oggi a comprendere i motivi per i quali la politica si sia come risvegliata nell’attenzione (superficiale) posta all’efficienza e alla qualità dei servizi amministrativi.

Il motivo è presto detto: c’è la comprensibile e condivisibile preoccupazione che la macchina amministrativa della Repubblica non sia in condizione di gestire l’ingentissimo flusso di danaro in arrivo dall’Unione Europea con il piano di ripresa “New Generation EU”, altrimenti conosciuto come utilizzo del Recovery Fund.

Non sono in molti, al di fuori degli addetti ai lavori, a sapere che l’Italia ha goduto negli ultimi 20 anni di una somma di contributi finanziari europei SUPERIORE alle sovvenzioni a fondo perduto (81 mld di euro) poste a  disposizione nel 2020 col prossimo Recovery Fund. Sono esattamente 101 miliardi di euro, messi dalla UE a disposizione dell’Italia dall’anno 2000 all’anno 2020 (Fondi strutturali Europei 2000/2006 per € 28,484 mld, Fondi Strutturali Europei 2007/2013 per € 27,940 mld e Fondi  Strutturali Europei 2014/2020 per € 44,656 mld). Un mare di danaro proveniente direttamente dal bilancio dell’Unione in una quantità in cui l’Italia é stata seconda solo alla Polonia.

COME SONO STATI SPESI QUESTI SOLDI? Continua a leggere

Il ruolo del sindacato nella pubblica amministrazione

Diffidiamo – fermo restando naturalmente l’articolo 21 della Costituzione che garantisce la libertà di stampa e di critica – dalle descrizioni di realtà collettive con le modalità utilizzate dal servizio sulla CISL presentato dalla puntata di Report dello scorso 14 dicembre 2020 (vedi dal minuto 11 al minuto 62). Sono manifestazioni di moralismo di stampo populista. Qualunque grande istituzione o associazione come la CISL (circa 4 milioni di iscritti) reca con sé una serie di problematiche, fra le quali anche la possibilità che alcuni o parte dei suoi membri si abbandonino a piccoli o grandi atti corruttivi. Ristretto in tale contesto il diritto di critica cade nel qualunquismo e non pare appropriato per affrontare la questione dello stato attuale del sindacato nel nostro Paese. Continua a leggere

Improvvisamente l’efficienza delle pubbliche amministrazioni interessa ai ceti dirigenti: perché?

L’opinione pubblica è pressoché unanime nel credere che gli impiegati, volendo, potrebbero fare una bisogna molto maggiore dell’odierna, solo che lavorassero di più, e non rivolgessero troppa parte della loro intelligenza a creare fittiziamente il lavoro Continua a leggere

Benedetto Croce – Perché non possiamo non dirci “cristiani”

Parlare di Cristianità e di Mondo di questi tempi significa esporsi, non solo alla muta e feroce ostilità dei fanatici, ma anche rischiare il fuoco dei cecchini “laici” o sedicenti tali. Benedetto Croce non fu certo un credente, né tantomeno un intellettuale “progressista” come oggi usa dire: Antonio Gramsci acutamente lo qualificava (insieme a Giustino Fortunato) come il “reazionario più operoso della penisola“, uomo “di grandissima cultura e intelligenza….legato alla cultura europea e quindi mondiale….ha distaccato gli intellettuali del mezzogiorno dalle masse contadine….e li ha fatti assorbire dalla borghesia nazionale“(cit. da “Alcuni temi della questione meridionale” – 1926). Continua a leggere

Gli incentivi all’abbandono del contante: come funzionano

Pubblichiamo qui sotto un articolo che spiega nei particolari il funzionamento del programma Cashback, regolato da un Decreto del Ministero dell’Economia  (vedi qui lo schema), in base al quale usufruiranno di incentivi f iscali tutti coloro i quali privilegeranno i pagamenti con carta di credito o bancomat al posto dei contanti. Continua a leggere

Il COVID e la proroga dell’allerta

Nell’imminenza dell’emanazione del nuovo decreto per misure di contrasto all’epidemia in corso, registriamo le parole di prudenza, di buon senso e, soprattutto, di democrazia contenute nel commento di Stefano Sepe, in un suo articolo pubblicato su “L’Eco di Bergamo”.

Il decreto di proroga dell’allerta