Carlo Maria Martini – L’etica del lavoro pubblico

Carlo Maria Martini (1927-2012), arcivescovo di Milano dal 1979 al 2002, gesuita, testimoniò col suo pensiero dell’importanza del ruolo dei servizi pubblici nella società e del posto cruciale rivestito dai rapporti fra la persone che vi lavorano e la collettività che fruisce di tali servizi. Presentiamo qui di seguito tre suoi interventi in occasioni d’incontro con le autorità civili della Lombardia in cui affrontò queste tematiche di contenuto etico/civile. Gli scritti sono tratti dal volume “Educare al Servizio – per un’etica nella pubblica amministrazione” – Edizioni Dehoniane Bologna, 1988. Continua a leggere

Middle management/Alte professionalità pubbliche – la proposta CIDA al tavolo ARAN

Uno degli argomenti centrali per avviare una riforma vera delle pubbliche amministrazioni italiane é costituito dalla necessità assoluta di puntare sulle alte professionalità a immediato supporto dei dirigenti, seguendo due percorsi maestri: Continua a leggere

Il patto per il lavoro pubblico e la coesione sociale

Di seguito il testo del PATTO per l’innovazione del lavoro pubblico e la coesione sociale, firmato questa mattina fra il Presidente del Consiglio Draghi il Ministro della Pubblica amministrazione Brunetta e i SEGRETARI generali di CGIL CISL e UIL. Continua a leggere

Renato Brunetta – Le linee programmatiche per la pubblica amministrazione

Pubblichiamo qui sotto le linee programmatiche per la Pubblica Amministrazione presentate oggi alle Commissioni riunite di Camera e Senato dal Ministro per la Pubblica Amministrazione Renato Brunetta.

 PUBBLICA AMMINISTRAZIONE – Le linee programmatiche DEF

 

Luca Soda – Cambiare “dentro” le pubbliche amministrazioni.

Di seguito, pubblichiamo un intervento del dr. Luca Marcello Soda, dirigente presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri e componente del consiglio direttivo della nostra associazione. Continua a leggere

Le foto di Carlo D’Orta: palazzi reali e arte astratta

Lo stile fotografico di Carlo D’Orta si incentra principalmente sull’osservazione delle facciate dei palazzi, da cui trae fotografie mai “ritoccate” – questo il segreto della sua arte – che offrono una vista totalmente inconsueta di oggetti architettonici reali che si offrono alla nostra vista centinaia di volte, ma che quasi mai cogliamo nelle prospettive inconsuete che ci disvelano le sue foto. Continua a leggere

Digitalizzazione non anarchica nelle pubbliche amministrazioni e PNFF

Riproponiamo qui di seguito un articolo di Maria Pia Giovannini, già dirigente presso l’Agenzia per l’Italia Digitale (AGID), oggi vice-presidente del “Club Dirigenti Tecnologie dell’Informazione” e di Paolino Madotto, esperto d’informatica nelle pubbliche amministrazioni, sullo stato della digitalizzazione nel mondo pubblico e sulle linee strategiche sul buon esito delle quali si gioca la partita del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. Continua a leggere

Intervista al direttore regionale INPS Basilicata

Con buona pace dei tanti detrattori di una pubblica amministrazione ostacolo della società, ci sono invece molti esempi di servizio civile all’altezza della situazione. Offriamo all’attenzione dei lettori l’intervista al Direttore regionale INPS della Basilicata Continua a leggere

Federico Caffè e il suo insegnamento economico-sociale

Federico Caffè: i giornali dei giorni scorsi erano pieni di ricordi di questo maestro dell’economia, che insegnava all’Università La Sapienza a Roma e che scomparve nel nulla nell’aprile 1987. Più che accostarlo a Mario Draghi (la qual cosa è pure ottima) a noi piace ricordarlo con una piccola rassegna degli articoli scritti sul suo conto, perché egli fu valoroso economista di suo. Qui due sue sole citazioni: “Al posto degli uomini abbiamo sostituito i numeri e alla compassione nei confronti delle sofferenze umane abbiamo sostituito l’assillo dei riequilibri contabili”. “Insistere sulla piena occupazione e la lotta alle sofferenze umane non contabilizzate su cui poggia il capitalismo maturo”. Continua a leggere

Assemblea generale dell’associazione Nuova Etica Pubblica

Sabato 6 febbraio 2021 si è tenuta l’Assemblea generale della nostra Associazione, Nuova Etica Pubblica, nel corso della quale, oltre al rinnovo del direttivo, si è svolto un approfondito dibattito fra i soci, al termine del quale è stata approvata all’unanimità la relazione del presidente Antonio Zucaro, incentrata sulla centralità dello Stato e delle pubbliche amministrazioni nel buon funzionamento di qualunque sistema socio/economico. Il nuovo Consiglio Direttivo è composto da Antonio Zucaro, Giuseppe Beato, Alessandra De Santis, Paolino Madotto, Fabrizio Ottavi, Luca Soda, Valerio Talamo, Liana Verzicco.
Alleghiamo la relazione del Presidente.

Giavazzi new style: la priorità alla crescita

Del professor Francesco Giavazzi, bocconiano di ferro, ricordiamo soprattutto le accuse contro la “burocrazia inossidabile” (vedi qui) e le vivaci polemiche con Mariana Mazzucato sul ruolo dello Stato e della pubblica amministrazione in un sistema economico (vedi qui). Pertanto, ammettiamo la nostra imperdonabile ingenuità scoprendolo, in un suo recentissimo articolo, fautore della priorità della crescita come fattore di contrasto al debito pubblico. Ben argomentato con un preciso riferimento a numeratori e denominatori, il succo del ragionamento è che il debito pubblico va combattuto con politiche pubbliche di investimento. Ma come gestire politiche pubbliche d’investimento senza un forte intervento pubblico, caro professore? Continua a leggere

Rifare l’Italia (e la burocrazia) – 1920, discorso di Filippo Turati alla Camera

Su questo sito siamo soliti raccogliere materiali storici che diano al lettore senso e misura di come i ceti dirigenti italiani abbiano affrontato nei tempi il tema della burocrazia del nostro Paese. Qui riproponiamo un celebre discorso tenuto alla Camera dei Deputati del Regno d’Italia da Filippo Turati circa 101 anni fa, il 26 giugno 1920, Continua a leggere

L’intervento pubblico nell’economia

In questo convegno organizzato da Mondoperaio e dalla Fondazione Socialismo lo scorso 10 gennaio 2021, il coordinatore, prof. Cesare Pinelli, ha invitato Enrico Morando, presidente dell’Associazione libertà Eguale, Guido Melis, professore di Storia delle istituzioni e Giovanni Tria , professore di Economia politica ed ex-Ministro dell’Economia, a discutere sull’intervento dello Stato in economia. Il dibattito si è dipanato lungo tre direttrici: il riferimento ad altri momenti della storia d’Italia (il Turati di “RIFARE L’ITALIA e la nascita dell’IRI, si veda l’intervento di Melis), la capacità dell’intervento dello Stato nel mondo globabalizzato (soprattutto Enrico Morando nel suo secondo intervento) e le possibili opportune iniziative in un contesto in cui è antiquata e inutile la diatriba fra “più Stato o “più mercato” e dove, invece, si tratta di decidere, a seconda delle opportunità e degli interessi generali, i modi e le formule d’intervento.

ASCOLTA QUI LA REGISTRAZIONE DEL DIBATTITO

A quali amministrazioni pubbliche si applica il POLA (lavoro agile)

Doveroso dare conto delle precisazioni di Luigi Olivieri, comparse sul blog dell’Associazione G. B. Vighenzi (vedi qui l’articolo) in ordine alla non obbligatorietà della predisposizione del Piano Organizzativo del Lavoro Agile (POLA). Tale precisazione era carente nel nostro precedente articolo (vedi qui) del 12 gennaio ultimo scorso. Continua a leggere

Piano Organizzativo del Lavoro Agile – Linee guida del Dipartimento Funzione Pubblica

Il Ministro della Pubblica Amministrazione Fabiana Dadone ha emanato lo scorso 9 dicembre 2020 il decreto di approvazione delle linee guida per il Piano Organizzativo del Lavoro Agile (POLA) che qui sotto riproduciamo insieme a un’intervista di oggi alla ministra pubblicata su Il Tempo: I furbetti del divano. Continua a leggere

I “Recovery Fund” degli ultimi 20 anni

L’approccio alle questioni che riguardano le pubbliche amministrazioni italiane é sempre caratterizzato da fastidio e critica sferzante e non é mai ordinatamente rivolto ai suoi elementi significativi. Così, sono in pochi oggi a comprendere i motivi per i quali la politica si sia come risvegliata nell’attenzione (superficiale) posta all’efficienza e alla qualità dei servizi amministrativi.

Il motivo è presto detto: c’è la comprensibile e condivisibile preoccupazione che la macchina amministrativa della Repubblica non sia in condizione di gestire l’ingentissimo flusso di danaro in arrivo dall’Unione Europea con il piano di ripresa “New Generation EU”, altrimenti conosciuto come utilizzo del Recovery Fund.

Non sono in molti, al di fuori degli addetti ai lavori, a sapere che l’Italia ha goduto negli ultimi 20 anni di una somma di contributi finanziari europei SUPERIORE alle sovvenzioni a fondo perduto (81 mld di euro) poste a  disposizione nel 2020 col prossimo Recovery Fund. Sono esattamente 101 miliardi di euro, messi dalla UE a disposizione dell’Italia dall’anno 2000 all’anno 2020 (Fondi strutturali Europei 2000/2006 per € 28,484 mld, Fondi Strutturali Europei 2007/2013 per € 27,940 mld e Fondi  Strutturali Europei 2014/2020 per € 44,656 mld). Un mare di danaro proveniente direttamente dal bilancio dell’Unione in una quantità in cui l’Italia é stata seconda solo alla Polonia.

COME SONO STATI SPESI QUESTI SOLDI? Continua a leggere

Antonio Zucaro – Più Stato: oltre il patchwork

Inciso

Di seguito un intervento di Antonio Zucaro, presidente della nostra Associazione, che delinea una traccia percorribile per la programmazione e la “messa in opera” dei programmi di spesa delle risorse del Recovery Fund. Lo scritto va  posto in relazione con il Piano nazionale di Ripresa e Resilienza, sul quale fervono in questi giorni polemiche feroci. Continua a leggere

Guido Capaldo: recensione al libro di Fabrizio Giorgilli “Etica e virtù nel lavoro pubblico”

Il Prof. Guido Capaldo, professore di di Ingegneria Economico-gestionale all’Università Federico II di Napoli, è autore di numerosi contributi a livello nazionale ed internazionale. Da molti anni lavora sullo spazio dinamico delle organizzazioni, dove la “progettazione”, il ridisegno dei processi operativi e la valutazione della performance riconoscono l’importanza di coniugare azione, motivazione e significato del contributo soggettivo alle organizzazioni stesse ed ai loro sistemi di relazioni. Continua a leggere