Emergenza e burocrazia: la bulimia legislativa

Riprendiamo la seconda parte dello scritto di Antonio Zucaro su “Emergenza e burocrazia” (vedi qui la prima parte) pubblicata il 3 luglio sul blog Demosfera

Emergenza e burocrazia 2a parte

Le belle fiabe sull’informatica pubblica

Fra le recenti proposte di innovazione della pubblica amministrazione, in vista dell’emanazione di un prossimo decreto legislativo, figurano in prima linea – oltre alle ben note misure di “semplificazione” quali gli ennesimi ritocchi alla regolazione dell’autocertificazione e delle conferenze dei servizi- la digitalizzazione come misura principe per il rilancio e l’efficienza delle amministrazioni pubbliche.  Continua a leggere

Antonio Zucaro: emergenza e “burocrazia”

Riprendiamo dal blog Demosfera – vedi qui – un articolo di Antonio Zucaro su uno degli argomenti caldi in questo momento politico di tentativi di ricostruzione del tessuto economico, sociale e istituzionale della vita nazionale: la burocrazia. Con un approccio lontano dall’entusiasmo superficiale per la necessaria “innovazione”, “semplificazione” “sburocratizzazione”, Zucaro espone con argomenti tanto pacati quanto dirompenti nel loro contenuto, il blocco d’interessi che si nasconde dietro 30 anni di fallite riforme della pubblica amministrazione: come avviene nei fatti la gestione dell’informatica nelle pubbliche amministrazioni italiane e cosa rende problematico, se non impossibile, il reclutamento nella pubblica amministrazione di professionalità giovani e all’altezza delle esigenze del tempo presente. Continua a leggere

Radio radicale riparla di riforme costituzionali

Più per “curiosità” che per convinzione, evidenziamo un’iniziativa di alto valore civile di Radio Radicale (Marco Taradash, Benedetto Dalla Vedova e Simona Viola) che in occasione della Festa del 2 giugno hanno inteso riavviare un dibattito sulle riforme costituzionali. Lo sconcerto nell’ascoltare le voci degli illustri invitati – Massimo Cacciari, Piero Craveri e Angelo Panebianco Continua a leggere

Le proposte dei manager pubblici e privati agli Stati Generali

Il Presidente dl Consiglio Giuseppe Conte ha dato il massimo risalto a quelli che egli stesso ha definito gli “Stati Generali”, cioè a dire una serie di incontri, avvenuti nella prestigiosa location di Villa Pamphili a Roma, con le rappresentanze più rilevanti della politica, società ed economia italiana e straniera, nell’ottica dl varo di una strategia complessiva di Rilancio dell’Italia dopo la pandemia. Fra gli invitati anche la Confederazione Italiana dei Dirigenti d’Azienda (CIDA), la rappresentanza sindacale dei dirigenti pubblici e privati. Continua a leggere

il prof. Ichino, fustigatore dei fannulloni.

Da segnalare sul Corriere della Sera  del 16 giugno (vedi qui) l’intervento del prof. Pietro ICHINO, famoso per aver coniato nel lontano anno 2008 il termine “nullafacenti” per definire i dipendenti pubblici (da cui poi l’anno dopo i “fannulloni” dell’allora ministro della Funzione Pubblica Renato Brunetta). Da quei tempi non è stato modificato il taglio giornalistico con il quale vengono presentati sui grandi quotidiani del nord i pubblici dipendenti; fare di tutta l’erba un fascio è una pessima bugia, come se per altro verso si volesse definire tutti gli imprenditori come “evasori fiscali”, operando identica stupida generalizzazione. Continua a leggere

Il piano Colao – testo integrale

Pubblichiamo anche noi le 102 schede che illustrano le iniziative per il rilancio del sistema Italia predisposte dal comitato di esperti presieduto da Vittorio Colao,  dirigente d’azienda già amministratore delegato di Vodafone. Continua a leggere

Semplificare è una questione di fiducia

Pubblichiamo uno scritto della dr.ssa Francesca Maria Macioce, dirigente della Presidenza del Consiglio dei Ministri, che, prima di addentrasi in tecnicismi di varia natura, inquadra  la problematica della semplificazione nel contesto valoriale che è a monte di tutto il resto. Continua a leggere

Stefano Sepe: burocrazia: quali responsabilità.

Stefano Sepe, già professore alla Scuola Nazionale dell’Amministrazione, autore di un testo di Storia dell’Amministrazione italiana (1861-2017)vedi qui la presentazione – interviene sul tema caldissimo della “burocrazia” in un articolo per “l’Eco di Bergamo”, che qui replichiamo.

Stefano SEPE -Burocrazia Eco di Bergamo maggio 2020

Associazione Nuova Etica Pubblica: il nostro impegno per il cambiamento

Il documento ufficiale della nostra Associazione sui problemi strutturali e le conseguenti necessità di cambiamento.

Pubbliche Amministrazioni: il nostro impegno per il cambiamento

Associazione Nuova Etica Pubblica: il nostro impegno per il cambiamento

Il documento ufficiale della nostra Associazione sui problemi strutturali e le conseguenti necessità di cambiamento delle pubbliche amministrazioni.

 Pubbliche Amministrazioni:  il nostro impegno per il cambiamento

Il Coronavirus e la burocrazia italiana

IL CORONAVIRUS E LA BUROCRAZIA ITALIANA

Un’analisi dei mali della nostra burocrazia

di Giuseppe Beato

I giornali engage’, templi del pensiero del ceto dirigente imprenditoriale e professionale, ma anche genericamente  intellettuale, traboccano in questi giorni di allarmate riflessioni sulla burocrazia nel nostro Paese.  Fra tutti gli articoli, ci piace dialogare con uno scritto di questi giorni  a cura di Stefano Capaccioli su Econopoly de Il Sole 24ore, a motivo della sua professione di commercialista, circostanza che fa di lui un credibile rappresentante di un’Italia che lavora e rischia di persona (vedi qui il link all’articolo). Continua a leggere

Trasformazione digitale mutilata se non si riforma la pubblica amministrazione

Paolino Madotto é un manager privato che lavora a stretto contatto con un’amministrazione pubblica; pertanto ha maggiore facilità di lettura delle tematiche di confine fra gestione pubblica e mondo delle imprese. Continua a leggere

Le linee guida sulla valutazione della Ministra Dadone e le contraddizioni di sempre.

Il nuovo Ministro della Pubblica Amministrazione, Fabiana Dadone, desta in noi simpatia. Nulla a che vedere con la sua collocazione politica, conta la persona: ha comportamenti ispirati a serietà, misura, rispetto, voglia di far bene senza strafare. Una distanza siderale dagli atteggiamenti della precedente ministra che trasudava indifferenza, supponenza e fastidio  nei confronti di un mondo che – si vedeva chiaramente – considerava “alieno” (con relativi deleteri effetti in termini di legislazione proposta e votata dal Parlamento). Continua a leggere

Un flash sui motivi del flop del New Public Management

Estraiamo un pezzo – ci pare stimolante – di una lectio all’Università di Trento nell’anno 2015 sullo stato della pubblica amministrazione, tenuta da Fabrizio Barca. Nel contesto di una descrizione storica delle “fasi” attraversate dalle pubbliche amministrazioni dei paesi occidentali avanzate, egli descrive i contorni dell’operazione avviata negli anni ’80 con il cosiddetto New Public Management  che tentò di innovare la gestione in seguito alla crisi del cosiddetto “modello socialdemocratico”. Chi è interessato potrà collocarsi al minuto 14 del filmato YouTube qui sotto evidenziato.

Fabrizio Barca – Un nuovo management pubblico come leva per lo sviluppo (clicca qui)

Per il centenario della nascita di Massimo Severo Giannini (1915)

Replichiamo anche sul nostro sito gli scritti – già pubblicati sul web da iris/Uniroma1 – comparsi nell’anno 2015 sul numero 3 della “Rivista trimestrale di diritto pubblico“, in occasione del centenario della nascita di Massimo Severo Giannini. La sua figura viene descritta da diverse angolature; soprattuto: il costituzionalista (Cesare Pinelli), il “padre costituente” (Sabino Cassese), l’analisi dello Stato alla luce della democrazia industriale (Aldo Sandulli). A noi piace sottolineare soprattuto l’articolo di Marco D’Alberti che, riprendendo i giudizi di Giannini “editorialista” o illustre “intervistato”, ne dipinge il pensiero nei suoi contorni più diretti e polemici: “il tracollo del sistema istituzionale e le riforme necessarie“, questo è il titolo che bene sintetizza il contenuto di quegli interventi di Giannini. Continua a leggere

Meridione d’Italia: vent’anni di occasioni perse.

Per coloro i quali, come chi scrive, sono convinti che da circa un ventennio il nostro Paese é fermo offriamo il supporto documentale di un’indagine del Parlamento alla sua XIII legislatura (anni 1998-1999) sulla situazione del Meridione d’Italia e sui programmi all’epoca ritenuti necessari per la riduzione/eliminazione del gap economico/sociale esistente fra diverse parti del territorio nazionale. Sono riportate qui sotto la Relazione della Commissione Bilancio, Tesoro e Programmazione del 16 giugno 1999  e  la relazione d’accompagno al “Rapporto sul Mezzogiorno” affidato all’epoca a un gruppo di lavoro coordinato da Giuliano Amato Continua a leggere

La politica delle riforme amministrative a quarant’anni dal Rapporto Giannini

In occasione della presentazione del Volume di Stefano Sepe su “Massimo Severo Giannini – un percorso riformatore (troppo) lungimirante“, si è tenuto all’Università  “La Sapienza” di Roma il giorno 6 dicembre 2019 un convegno dal titolo sicuramente allarmante: “La politica delle riforme a quarant’anni dal rapporto Giannini “. Continua a leggere

Rassegna di convegni su pubblica amministrazione e lavoro pubblico.

A beneficio dei giovani studenti che vogliano indagare sulle tematiche della pubblica amministrazione, presentiamo qui di seguito le video registrazioni (tutte raccolte in questo sito) di un notevole numero di convegni (il più antico è del 1989) in cui si parlava di Pubblica amministrazione. Una sola avvertenza di fondo: l’oggetto di osservazione NON è la realtà della pubblica amministrazione italiana, QUANTO la lettura che di questa realtà hanno dato nel corso degli anni i ceti dirigenti responsabili nel tempo della macchina pubblica italiana. Continua a leggere

Le denunce del prof Cassese

Formulare un elenco dei disservizi e delle emergenze fra i quali si dibatte il nostro Paese è diventato ormai un chiaro esercizio dello “sparare sulla Croce Rossa”. Nell’articolo di Sabino Cassese , pubblicato su “Il Foglio” dello scorso 5 novembre si scorrono una serie di disservizi e anomalie che minano la politica nazionale, Continua a leggere