I tempi e la qualita’ della giustizia italiana: rilevazione 2019 della Commissione Europea

Si ha un bello scrivere agostano – sull’abbrivio degli insegnamenti di Max Weber – a proposito dell’ indispensabilità delle strutture burocratiche e delle funzioni pubbliche, ma se ci si volta a guardare gli indicatori sui tempi della giustizia italiana si comprende il motivo per il quale l’opinione pubblica la pensi in maniera diversa. Continua a leggere

Ricordo di Paolo De Ioanna, a un anno dalla scomparsa, su Stato, bilancio e sviluppo produttivo

Paolo De Ioanna, scomparso nell’agosto dello scorso anno, oltre che famoso grand commis dello Stato, capo di Gabinetto dei ministri Ciampi e, in seguito, Padoa-Schioppa, faceva onore alla nostra Associazione “Nuova Etica Pubblica” in qualità di membro del Comitato scientifico. Continua a leggere

NO al federalismo conflittuale

Pubblichiamo la dichiarazione del presidente della nostra associazione, dr. Antonio Zucaro, di netta critica al principio stesso di “autonomia differenziata” previsto dalla “riforma” del Titolo V della Carta Costituzionale dell’anno 2001. Esso rappresenta in realtà’ una forma di “federalismo conflittuale“, che non corrisponde affatto ai due modelli classici di Stato federale: quello degli Stati Uniti e quello della Repubblica Federale Tedesca. Continua a leggere

L’INPS e il sistema amministrativo pubblico di fronte alla sfida gestionale del reddito di cittadinanza

Dichiarazione del presidente dell’associazione Continua a leggere

Politiche pubbliche e bassa produttività

Lo stretto collegamento fra l’andamento della produzione industriale e la qualità delle politiche pubbliche e della pubblica amministrazione è un concetto che da poco tempo inizia a imporsi all’attenzione degli analisti economici. Giova qui riproporlo con un articolo di Luigi Marattin, apparso sulle colonne de Il Sole 24 ore dello scorso 15 marzo 2019. Continua a leggere

Documento SVIMEZ sul Regionalismo differenziato

Sono ormai quasi 20 anni che gli Italiani, senza nemmeno accorgersene, sono ostaggi delle disposizioni del Titolo V della Carta costituzionale, immesse nel nostro sistema dal Governo D’Alema nell’anno 2001. Oggi sono in molti a prendere le distanze da quel “combinato disposto”, ma nessuno ha il coraggio di ammettere che il disordine istituzionale, amministrativo e giurisdizionale Continua a leggere

Il numero di febbraio 2019 della rivista Nuova Etica Pubblica

Pubblichiamo il numero 12 del febbraio 2019 della rivista dell’Associazione Nuova Etica Pubblica diretta da Daniela Carlà. Il focus di questo numero è L’INATTUALITA’ ATTUALE DI ADRIANO OLIVETTI. Continua a leggere

INDICE GENERALE dei contenuti del sito dell’Associazione Nuova Etica Pubblica

Il sito www.eticapa.it – operativo dal gennaio 2013 – raccoglie ormai circa 1300 contributi originali sulle tematiche inerenti allo Stato-pubblica amministrazione e agli argomenti storico-istituzionali collegati. Contiamo di fornire un servizio utile per gli studenti e per chiunque sia interessato pubblicando un INDICE GENERALE PER MATERIA di tutti i documenti fin qui pubblicati. Continua a leggere

Pier Paolo Pasolini: l’articolo delle lucciole

In un luogo dove si discute di etica civile e pubblica non può stonare la rievocazione di un celebre articolo su Il Corriere della Sera del 1975 di Pier Paolo Pasolini, in cui, attraverso la metafora della scomparsa delle lucciole, descriveva quelli che valutava essere  gli enormi sconvolgimenti che attraversava allora la comunità civile del nostro Paese. Continua a leggere

Le posizioni critiche sulla privatizzazione del pubblico impiego

Non vogliamo certo intestarci la tematica – per ora di consenso minoritario – di denuncia della crisi del modello di privatizzazione (o “contrattualizzazione” che si voglia) del rapporto di pubblico impiego, così come è stato applicato in Italia da 25 anni. Gli scritti cui rimandiamo qui sotto dimostrano, tuttavia, che siamo in ottima compagnia. Continua a leggere

Relazioni al convegno su “Il lavoro pubblico e la riforma Madia”

Vista dal punto di vista di chi scrive, la chiave del convegno svoltosi lo scorso 16 novembre 2018 a Roma è una battuta fulminante del prof. Alessandro Bellavista, che ha definito la situazione in cui si trova oggi la dirigenza pubblica e, in generale, la riforma del pubblico impiego citando il pezzo  cult dei Led Zeppelin  “The song remains the same” (La canzone è sempre la stessa). Continua a leggere

Come NON deve essere un dirigente pubblico

Al di là’ dell’accertamento nel caso specifico dell’effettivo svolgimento dei fatti, lo SCHEMA offerto dall’articolo pubblicato su La Repubblica del 29 agosto 2018 delinea una logica di gestione burocratica arrogante e tetragona (se non peggio) che è l’opposto della trasparenza che il servizio pubblico rende obbligo per tutti i cittadini italiani. Leggi qui

Il nostro ricordo di Paolo De Ioanna

La notizia della morte di Paolo De Ioanna colpisce tutti noi, profondamente. Ci colpisce uno per uno sul piano personale e ci colpisce come associati a Nuova Etica Pubblica, che Paolo, da componente del Comitato scientifico, ha sostenuto col suo prestigio ed arricchito con la sua cultura ed esperienza. Continua a leggere

Il numero di luglio 2018 della rivista Nuova Etica Pubblica

Pubblichiamo il numero 11 di luglio 2018 della rivista dell’Associazione Nuova Etica Pubblica diretta da Daniela Carla’. Il tema principale e’ costituito dalla DIGITALIZZAZIONE, INFORMAZIONE E DATI nelle pubbliche amministrazioni. Le interviste – curate da Daniela Carla’, Guido Melis, Rosa Calipari e Vanna Palumbo – sono ai massimi livelli con i presidenti di ISTAT, Giorgio Alleva, di INAIL, Massimo De Felice, del Commissario per l’attuazione dell’Agenda Digitale, Diego Piacentini e el Presidente del Garante pr la protezione dei dati personali, Antonello Soro. Continua a leggere

Cassese: bombardamento ad alzo zero sullo spoils system all’amatriciana

Per la seconda volta nel giro di un mese il professor Sabino Cassese ( vedi articolo precedente del 7 giugno u.s.) e’ ritornato sul tema dello spoils system nella pubblica amministrazione italiana, con il titolo comparso su Il Corriere della Sera – Economia di ieri che non lascia adito a dubbi sul pensiero del suo autore: “Quel male che corrode la pubblica amministrazione“, poi nel testo dell’articolo affermazioni tipo “un pessimo modello“, “un sistema bacato“. Continua a leggere

Le prime esternazioni di Giulia Bongiorno come Ministro della Pubblica Amministrazione

Leggiamo sui grandi organi di stampa le prime esternazioni della ministra Bongiorno intorno alla pubblica amministrazione: impronte digitali contro “i furbetti“, valutazione degli utenti contro “i raccomandati” , riforma della riforma del Corpo Forestale confluito nell’Arma dei Carabinieri due anni fa, modifica del codice degli appalti (l’ennesima in 10 anni)…. dichiarazioni, più che demagogiche, dozzinali. Piuttosto che messaggini spot, ci aspettiamo disegni, strategie e dichiarazioni di principio a proposito della Pubblica amministrazione da una persona che ha avuto modo di mostrare nel passato ben altro spessore intellettuale.

Per l’occasione presente non La riteniamo  degna neanche di un link alle interviste da Lei rilasciate ieri.

Dirigenza e alte professionalità pubbliche ai tavoli di contrattazione nazionale

La ripresa dei tavoli di contrattazione sindacale nazionale dei dipendenti pubblici, dopo un blocco quasi decennale, interviene in una fase politica di completa stasi di interventi regolatori adeguati. L’ennesima “riforma” delle pubbliche amministrazioni condotta dai recenti governi si è tradotta in una serie di “rammendi” e/o emendamenti di leggi già esistenti, in un quadro di stanca ripetitività di un contesto di riferimento ultraventennale che mostra chiari segni di crisi. Continua a leggere

Il fantasma del decreto incostituzionale sulla dirigenza pubblica aleggia ancora.

NON MOLLANO!….Il Governo Renzi-Madia non c’è più da circa 18 mesi e  il decreto sulla dirigenza pubblica cancellato dalla Corte costituzionale, prima della sua emanazione, con Sentenza n. 251/2016 (vedi) e, soprattutto, coperto di critiche sui suoi contenuti dal  Consiglio di Stato (vedi Parere n. 2113 del 2016) dovrebbe essere collocato fra i peggiori relitti della passata legislatura. Continua a leggere

Antonio Zucaro: ripensare la pubblica amministrazione.

Il progressivo degrado delle amministrazioni pubbliche è una delle cause principali della crisi italiana. Malgrado l’onestà e l’impegno della grande maggioranza dei funzionari aumentano inefficienza e corruzione. Continua a leggere

Antonio Zucaro anno 2000: l’attuazione della riforma del pubblico impiego

Sempre nell’ottica di rappresentare il pensiero critico e ragionante  in ordine alla riforma della privatizzazione, facciamo un salto indietro di circa vent’anni – tanto, i problemi sono identici oggi come allora – e andiamo a leggere ciò che scriveva l’allora Direttore generale dell’Ufficio Relazioni sindacali del Dipartimento della funzione pubblica, Antonio Zucaro. Continua a leggere