Milena Gabanelli: miliardari sempre più ricchi con la pandemia

Si contano sulle dita di una sola mano i giornalisti oggi all’altezza dei grandi del passato: una di questi è senz’altro Milena Gabanelli, che ogni settimana riesce  a stupirci con le sue inchieste sempre supportate da dati.

Questa settimana l’attenzione si sofferma su un fenomeno già noto, ma che inizia ad assumere dimensioni insopportabili: pochissimi ricchi  che da soli detengono più della metà di tutta la ricchezza mondiale. La pandemia in corso – questa è la notizia – sta favorendo un INCREMENTO di questo fenomeno. Legislazioni fiscali “distratte” e/o assolutamente clementi nei loro confronti. Vediamo il link all’articolo qui sotto.

MILIARDARI SEMPRE PIU’ RICCHI CON LA PANDEMIA. ECCO COME FANNO I SOLDI.

 

Recovery Fund: la capacità di programmazione e spesa del sistema Italia

Con amaro compiacimento riportiamo qui sotto un articolo di Affari e Finanza de “La Repubblica” dell’altro ieri nel quale si inizia ad esaminare la capacità di spesa dei danari destinati all’Italia a titolo di Recovery Fund alla luce delle performance dimostrate dal nostro Paese nell’utilizzo dei 76 miliardi già messi a disposizione dell’Italia dalla UE nel periodo 2014 – 2020. Continua a leggere

Recovery Fund – L’emergenza , i piani, la svolta

Il seguito della riflessione di Antonio Zucaro – pubblicata sul sito Demosfera sulla gestione italiana del Recovery Fund: in un precedente intervento (vedi qui) erano esposti i punti di caduta istituzionali che minacciano il buon esito dell’utilizzo dei Fondi. In questo secondo intervento si avanzano proposte di merito su obiettivi utili ei nterventi possibili.

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Voci del dibattito sulle imprese pubbliche

Dopo circa un trentennio in cui sono state prevalenti e predominanti teorie economiche che predicavano la superiorità “a prescindere” della natura rigorosamente privata dei soggetti produttori di beni e servizi, sembra essere tornato “di moda” parlare di “Stato imprenditore“, “pubblicizzazione dei servizi”, “nuova IRI”.  Continua a leggere

Come mandare in fumo i finanziamenti europei: istruzioni per l’uso

Esiste per l’Italia un pericolo ben maggiore del non ricevere danari dall’Europa ed e’ quello di ottenerli per poi non saperli spendere. Ipotesi quest’ultima molto più’ frustrante ma, ad oggi, più’ realistica. Continua a leggere

Unione Europea – le regole del gioco non la fanno funzionare

Le recenti vicende, tutte ruotanti intorno alle risposte comuni dell’Europa al ciclone sanitario ed economico provocato dal COVID 19, hanno messo in luce problemi non nuovi, la cui soluzione non e’ più’  rinviabile, pena la perdita completa di unitarietà’, omogeneità e funzionalità’ minime dell’Unione Europea e la sua esistenza stessa come entità’ politica autorevole nel mondo. Continua a leggere

Romano Prodi: strategia di Stato a difesa delle imprese.

Replichiamo qui sotto un articolo scritto da Romano Prodi comparso su “Il Messaggero” ieri 31 maggio 2020. Collocandosi in maniera diremmo equilibrata e realistica fra le opposte ideologie del “più Stato ” o “più mercato”, l’ex Presidente del Consiglio valuta come improponibile una riedizione dell’esperienza IRI, intesa come gestione diretta dello Stato di attività economico-produttive, ma auspica una soluzione sul modello francese: partecipazione di minoranza dello Stato nei consigli di amministrazione delle aziende strategiche, “in tutti quei casi nei quali sia necessario sostenere disegni di politica economica nel nostro Paese”. Continua a leggere

Oltre il business: un’idea di comunità solidale dentro una piccola impresa italiana in Irlanda.

Cosa c’entra un piatto di cavatelli molisani con l’organizzazione aziendale? E un buon bicchiere di vino con la tecnica formativa del Team building? Il legame solo apparentemente stravagante fra mondi diversi ci si manifesta in tutta la sua originalità nel libro intitolato “Oltre il Business”, Rubbettino editore. Continua a leggere

Forum disuguaglianze e diversità: progetti per gestire la crisi

Rimane per ora senza risposta la domanda, anche un pò oziosa, se da questa crisi “usciremo migliori” oppure peggiorati. Ciò non toglie la necessità di immaginare risposte all’altezza della gravità della crisi innescata dal COVID 19: il documento del Forum Diseguaglianze e Diversità che qui si riprende propone una serie di tematiche, fra le quali anche quella di una pubblica amministrazione finalmente rinnovata  all’altezza (alle pagine 15,16 e 21). Continua a leggere

Il Mondo Che Verrà: saggi sulla crisi in corso, a cura del CNEL

Pubblichiamo qui sotto una raccolta di saggi curata dal CNEL, con interventi di Tiziano Treu, Emma Bonino, Massimo Bray, Guido Brera, Giuseppe De Rita, Maurizio Ferrera, Franco Gallo, Luca Jahier, Mauro Magatti, Romano Prodi, Lucrezia Reichlin, Chiara Saraceno, Paola Severino, Giovanni Tamburi, Giulio Tremonti e Stefano Zamagni.

Il Mondo che verrà CNEL

Crisi dell’Unione europea: i termini dello scontro in atto

 

L’Unione Europea sta vivendo in questi giorni la crisi d’identità più grave da quando fu fondata col Trattato di Roma del 1957. Elemento scatenante è l’epidemia COVID 19, che porta in superficie errori e contraddizioni gravi operanti da almeno 20 anni. Si presentano qui di seguito una serie di articoli di quotidiani

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La politica della BCE nell’emergenza del COVID 19

Emerge chiaramente da questa crisi l’evidenza che la Banca Centrale Europea é il cuore, lo snodo essenziale della coesione fra gli Stati dell’Unione. Ma la BCE, contemporaneamente, non manifesta un’unità d’intenti e di propositi. Abbiamo collegato fra loro 5 articoli apparsi nei giorni scorsi sui maggiori quotidiani nazionali per fornire alcuni approfondimenti sulle tematiche di questi giorni. Li riportiamo qui sotto. Continua a leggere

Milano in tempi di Coronavirus

La città simbolo del dinamismo imprenditoriale italiano non si vuole piegare alle nuvole nere dell’emergenza COVID 19. Ricordando le immortali pagine del Manzoni, leggiamo anche questo fondo di Francesco Merlo su La Repubblica del 4 marzo ultimo scorso. Continua a leggere

L’agire in gruppo nell’impresa responsabile

Il criterio ormai prevalente nei rapporti fra soggetti pubblici e privati è quello di una duttile valutazione sul ruolo delle imprese pubbliche e di quelle private (vedi qui la valutazioni dell’economista Mariana Mazzucato in merito alle “privatizzazioni fatte male). In un contesto del genere, l’interesse pubblico generale si rivolge anche ai metodi e sistemi di conduzione del management nelle imprese private. Su questo argomento hanno ragionato i tre autori Fabrizio Giorgilli, Maurizio Mastrangelo e Marco Di Giannantonio nel testo recentemente edito dalla casa editrice Rubettino dal titolo “Oltre il business“. Continua a leggere

Rinnovo delle cariche nelle società partecipate statali

Riprendiamo qui sotto una ricognizione effettuata dalla società “Cataneo Zanetto & co.” in ordine al rinnovo – in corso fra gli anni 2019 e 2020 – delle cariche nei Consigli d’Amministrazione delle Società partecipate statali, gestite in regime di diritto privato, ma da considerare come parte integrante del plesso pubblico del Paese. Continua a leggere

Politica, società e religioni

Pubblichiamo di seguito una lunga riflessione storica a proposito del rapporto fra il mondo globalizzato, i suoi nodi irrisolti e le religioni che presentano “atteggiamenti di apertura agli altri“, come afferma il suo autore Antonio Zucaro. Lo scritto indaga sulle dinamiche passate e presenti della religione cattolica e buddista, con un taglio sempre attento alle risposte che queste possono dare alle istanze di libertà e di eguaglianza fra le persone. Il focus è posto sulle chiese come istituzioni. Continua a leggere

Ricerca IPSOS 2018 – distanza fra percezioni e realtà

L’IPSOS è un istituto di ricerca di mercato globale fondato nel 1975, con sede a Parigi. Fra i tanti argomenti, si occupa ogni anno di un sondaggio internazionale sulle difformità fra la percezione dei fenomeni sociali in ciascuna nazione e la realtà statistica effettiva. E’ bene chiarire che in quasi tutti i Paesi del mondo sussiste uno iato fra percezione e realtà. Tuttavia tale “iato” è più pronunciato in alcuni Paesi: qual’è il Paese con il più alto indice di misperceptions (percezioni errate)? l’Italia.  Continua a leggere