Luisa Torchia: la burocrazia italiana e la gestione del Recovery Fund

Le  difficoltà che incontra le procedura di decisione dell’Unione europea sul RRF – Fondo di Ripresa e Resilienza (vedi qui) fanno tralasciare ai più un fondamentale problema interno all’Italia: la tenuta del nostro sistema programmatorio e amministrativo per l’ordinata ed efficace gestione dei fondi.

Sul sito dell‘Istituto di Ricerche sulla Pubblica Amministrazione – IRPA – é stato pubblicato un articolo della prof.ssa Luisa Torchia (vedi qui), Continua a leggere

Emergenza e Democrazia

A proposito di un tema sensibile emerso in questo tempo duro di pandemia, riprendiamo un articolo pubblicato su “L’Amministrazione in cammino” a cura di Gian Candido De Martin. Continua a leggere

Atlantia: un Paese in bilico…..sui ponti e sull’etica

Crollo del ponte di Genova, ancora morti Salgono a 39 le vittime, tre i bambini - Cronaca, Genova

I recenti arresti domiciliai decisi per tre manager di “Autostrade per l’Italia”, in relazione agli omessi controlli sullo stato di manutenzione del ponte di Genova crollato due anni fa, suggeriscono al prof. Stefano Sepe riflessioni molto amare, legate non più’ alle responsabilità’ penali dei singoli quanto a un sistema amministrativo pubblico fuori controllo e ai livelli medi di moralità pubblica in grande pericolo. Continua a leggere

I dipendenti pubblici nel Covid


Voglio dire ai miei colleghi dello stato e del parastato, prima o dopo arriveranno a voi, per forza. E io spero che ci arrivino presto, perché è intollerabile che questa crisi la paghi metà della popolazione italiana.

Il filosofo e politologo Massimo Cacciari ha detto anche che “se vogliamo evitare catastrofi sociali, ci devono essere provvedimenti di aiuto e di sostegno alle categorie più colpite che sono la metà di questo paese. Servono interventi precisi e rapidi, altrimenti il paese scoppia”. Continua a leggere

Massimo Severo Giannini: un’intervista dimenticata del 1987

L’intervista che qui riportiamo di Massimo Severo Giannini merita un minimo di contestualizzazione: aveva trasmesso al Parlamento da Ministro della Funzione Pubblica il suo Rapporto sui principali problemi dell’amministrazione (vedi qui)  ben 7 anni prima, nel 1979. La sua esperienza da Ministro si era chiusa, non per sua volontà, nel settembre 1980 lasciandogli l’amaro di non aver potuto continuare nella strada intrapresa. Continua a leggere

Storia (e storici) delle Istituzioni (e della PA) – Guido Melis

Il  Dipartimento di lettere e culture moderne dell’Università “La Sapienza” di Roma ha organizzato la presentazione on line del testo di Guido Melis “La storia delle Istituzioni” (editore Carocci”). I contenuti di un libro con un tale titolo non hanno per oggetto le istituzioni, bensì la “storia della storia” delle istituzioni, ovverosia “come” si è progressivamente affermata nel nostro Paese una disciplina negletta in precedenza: la ricostruzione storica, da un punto di vista non esclusivamente giuridico, dell’evoluzione delle nostre istituzioni.

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Boeri, Rizzo e la burocrazia “Novella 2000”

Studiosi del calibro di Sabino Cassese (vedi qui) e Carlo Cottarelli  (vedi qui) hanno riservato un’accoglienza positiva e lusinghiera al testo di Tito Boeri Sergio Rizzo “Riprendiamoci lo Stato”, edito da Feltrinelli lo scorso settembre. Li segnaliamo e ne prendiamo atto col dovuto rispetto.

Per noi, invece, la valutazione è fortemente negativa e cerchiamo di spiegarne di seguito i motivi.

Boeri & Rizzo – Riprendiamoci lo Stato

 

Boeri, Rizzo e la burocrazia “Novella 2000”

Studiosi del calibro di Sabino Cassese (vedi qui) e Carlo Cottarelli  (vedi qui) hanno riservato un’accoglienza positiva e lusinghiera al testo di Tito Boeri Sergio Rizzo “Riprendiamoci lo Stato”, edito da Feltrinelli lo scorso settembre. Li segnaliamo e ne prendiamo atto col dovuto rispetto.

Per noi, invece, la valutazione è fortemente negativa e cerchiamo di spiegarne di seguito i motivi. Continua a leggere

Il decreto sullo smart worging del ministro della Pubblica Amministrazione

Pubblichiamo il testo integrale del Decreto sullo Smart Working nel pubblico impiego emanato ieri 19 ottobre 2020 dal ministro della Pubblica Amministrazione, Fabiana Dadone.

 Decreto Ministeriale 19 ottobre 2020_smart-working

Bini-Smaghi – Fondi sprecati se l’Italia non fa le riforme

Iniziano a imporsi all’attenzione dei più le problematiche legate alla capacità di spesa del sistema Italia che, in base agli accordi del 21 luglio scorso, potrà (se avrà piani credibili) attingere a più di 200 miliardi di euro (vedi sempre i nostri riferimenti ai finanziamenti non spesi in occasioni recentissime). Continua a leggere

Recovery Fund: la capacità di programmazione e spesa del sistema Italia

Con amaro compiacimento riportiamo qui sotto un articolo di Affari e Finanza de “La Repubblica” dell’altro ieri nel quale si inizia ad esaminare la capacità di spesa dei danari destinati all’Italia a titolo di Recovery Fund alla luce delle performance dimostrate dal nostro Paese nell’utilizzo dei 76 miliardi già messi a disposizione dell’Italia dalla UE nel periodo 2014 – 2020. Continua a leggere

Un city manager per Roma e altre amenità

Ci asteniamo su questo sito dall’intervenire sul dibattito politico – tutto orientato ad obiettivi tattici – sulla persona che sarebbe auspicabile vedere il prossimo anno come Sindaco della Capitale. Nè ci addentriamo in proposte o riferimenti a strategie, perchè ne sono state costruite nel tempo veramente  tante. Ci limitiamo a segnalare un’intervista all’architeto Massimiliano Fuksas apparsa lo scorso 27 settembre su “La Repubblica”, perchè ci pare indicativa nei suoi contenuti di un antico “modo” di leggere Roma da parte degli “Archistar”: alcune idee stimolanti eppoi “Fate un pò voi….” – vedi qui intervista a Fuksas. 

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Recovery Fund – L’emergenza , i piani, la svolta

Il seguito della riflessione di Antonio Zucaro – pubblicata sul sito Demosfera sulla gestione italiana del Recovery Fund: in un precedente intervento (vedi qui) erano esposti i punti di caduta istituzionali che minacciano il buon esito dell’utilizzo dei Fondi. In questo secondo intervento si avanzano proposte di merito su obiettivi utili ei nterventi possibili.

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Emergenza e Recovery Plan

Un intervento di Antonio Zucaro sul sito Demosphera, scritto a stretto ridosso degli accordi in Consiglio Europeo del 21 luglio scorso, sulle malaugurate ma possibili modalità di utilizzo delle risorse finanziarie provenienti dall’Unione Europea a titolo di “Fondo di Ripresa e Resilienza”. Continua a leggere

Voci del dibattito sulle imprese pubbliche

Dopo circa un trentennio in cui sono state prevalenti e predominanti teorie economiche che predicavano la superiorità “a prescindere” della natura rigorosamente privata dei soggetti produttori di beni e servizi, sembra essere tornato “di moda” parlare di “Stato imprenditore“, “pubblicizzazione dei servizi”, “nuova IRI”.  Continua a leggere

Un approccio serio per rivedere radicalmente la pubblica amministrazione italiana.

La riforma della pubblica amministrazione italiana è un investimento che nessuna forza politica oggi ha in progetto di fare“: parola di Carlo Cottarelli. Dando il credito che giustamente meritano a queste parole ma continuando a inseguire ostinatamente questa sfida (leggasi di Guido Melis il riformismo amministrativo italiano, una storia di vinti), segnaliamo qui sotto la bella iniziativa promossa da Continua a leggere

La CGIA di Mestre e la pubblica amministrazione: un minestrone di dati per l’inimicizia sociale.

Alla CGIA di Venezia Mestre (acronimo che non si sa in qual modo corrisponde ad “Associazione Artigiani e Commercianti e Piccole Imprese“) sono proprio delle sagome! Dicono di avere un “ufficio studi” e invece hanno solo un “ufficio propaganda”, che sforna a ripetizione delle supposte ricerche/studi sulla pubblica amministrazione italiana. L’ultimo lancio di qualche giorno fa quantifica gli sprechi della burocrazia nel “doppio dell’evasione, oltre 200 miliardi di euro”. La presentazione di tale “studio” è stata pubblicata nel sito dell’Associazione (vedi qui) e  ripresa acriticamente dalla gran maggioranza degli organi d’informazione italiana (si vedano qui le decine di servizi giornalistici basati sui dati offerti dalla CGIA) . Continua a leggere