Corte dei Conti: ordinanza di rimessione alla Corte Costituzionale sulla costituzionalità del taglio delle alte pensioni.

Pubblichiamo qui di seguito il lungo testo dell‘Ordinanza del 17 ottobre ultimo scorso, con la quale la Sezione giurisdizionale peri il Friuli Venezia Giulia della Corte dei Conti, ha rimesso alla Corte Costituzionale la questione di costituzionalità dell’articolo 1, commi 261-268, della legge 30 dicembre 2018, n. 145  (il cui testo è consultabile nel dispositivo della sentenza), Continua a leggere

Seminario SVIMEZ in ricordo di Paolo De Ioanna

La SVIMEZ, in collaborazione con il Consiglio di Stato, ha organizzato per mercoledì 3 ottobre alle ore 10, nella propria Biblioteca, un Seminario per ricordare la figura di Paolo De Ioanna, recentemente scomparso.
Il Seminario, videoregistrato da Radio Radicale, è stato presieduto e coordinato da Manin Carabba, Consigliere della SVIMEZ. L’intervento introduttivo è stato affidato ad Adriano Giannola, Presidente della SVIMEZ.  A diretto seguire  Filippo Patroni Griffi, Presidente del Consiglio di Stato e Consigliere SVIMEZ e il Vice Ministro dell’Economia e delle Finanze Laura Castelli. Successivi interventi di Giorgio Macciotta, Pietro Falcone, Marcello Degni, Luigi Fiorentino, Antonio Zucaro.

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Lo scandalo dei fondi strutturali europei non spesi.

Sono circa 76 miliardi di euro, utilizzati fino ad oggi per un importo vicino al 10%, i danari previsti dall’Unione Europea, per gli anni 2014-2020, per una serie di spese d’investimento, nelle materie più disparate: ricerca, piccole e medie imprese, agricoltura, ambiente , occupazione giovanile, trasporti e infrastrutture. Continua a leggere

Il fantasma del decreto incostituzionale sulla dirigenza pubblica aleggia ancora.

NON MOLLANO!….Il Governo Renzi-Madia non c’è più da circa 18 mesi e  il decreto sulla dirigenza pubblica cancellato dalla Corte costituzionale, prima della sua emanazione, con Sentenza n. 251/2016 (vedi) e, soprattutto, coperto di critiche sui suoi contenuti dal  Consiglio di Stato (vedi Parere n. 2113 del 2016) dovrebbe essere collocato fra i peggiori relitti della passata legislatura. Continua a leggere

ATAC, riepilogo della situazione prima del referendum del 3 giugno 2018.

In attesa del referendum promosso dal Partito radicale per il prossimo 3 giugno per acquisire l’orientamento dei cittadini romani in ordine alla “privatizzazione” del trasporto pubblico romano –  affidamento non più’ all’ATAC ma ad un operatore privato individuato a seguito di gara europea, può’ essere utile ripercorrere la storia recente della gestione in house dell’ATAC nonché’ dare una traccia delle polemiche infuocate cui da’ luogo la situazione di dissesto dell’azienda capitolina. Continua a leggere

Il Rapporto di Legambiente sul trasporto ferroviario pendolare

Le peggiori linee ferroviarie in Italia – maglia nera la Roma – Lido – nel rapporto completo di Legamabiente – Pendolaria 2017 – sul trasporto pendolare in Italia. D’interesse il link sulle Dieci linee ferroviarie peggiori d’Italia -clicca qui Continua a leggere

Federica Angeli e il vero giornalismo d’inchiesta a Roma

INCHIESTA DI FEDERICA ANGELI E CARLO BONINI DEL 2013: OSTIA ASSEDIATA DAI CLAN , REGNA L’OMERTA’ -clicca

Il modo migliore per stare vicini a Federica Angeli – giornalista de La Repubblica,da 5 anni sotto scorta per le ripetute minacce di morte nei suoi confronti da parte del clan Spada – ci pare quello di ripubblicare le sue inchieste sulla mafia ad Ostia e sulle sue collusioni con settori dello Stato e della pubblica amministrazione, Continua a leggere

ANAC – Motivi di esclusione dalle gare d’appalto per gravi illeciti professionali.

In applicazione del codice degli appalti emanato lo scorso anno con il decreto legislativo n. 50 del 18 aprile – vedi l’Autorità nazionale anticorruzione ha emanato una serie di linee guida – vedi qui – utili alle amministrazioni pubbliche per la corretta applicazione della legge. Continua a leggere

La corruzione a Roma e le rose mai colte

Leggere dopo circa 20 anni alcuni articoli antichi, completamente dispersi nelle biblioteche fra milioni di altri scritti, può portare a volte a scoperte che hanno dell’incredibile, come la seguente. Continua a leggere

Storia di ordinaria corruzione in Italia

Quella che raccontiamo è una storia di ordinaria corruzione avvenuta in un ridente comune del bergamasco e che ha per protagonista il capo contabile del Comune di Stezzano. Continua a leggere

I 29 docenti universitari indagati.

Si prova sdegno e senso d’impotenza a leggere notizie come quella di 3 giorni fa: Università, 29 indagati: corruzione e favori per spartirsi cattedre – clicca qui. Continua a leggere

Telecom: storia veloce di una delle tante grandi imprese pubbliche “privatizzate”.

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Per la nota serie “privatizzare i profitti e socializzare le perdite“, classica di molteplici processi di privatizzazione di aziende pubbliche pagati con i soldi dei contribuenti, un recente articolo di Massimo Giannini su “la Repubblica – Economia e Finanza ” del luglio scorso, riepiloga in grandi linee 20 anni di orribili storie di fallimenti, Continua a leggere

Alessandro Bellavista: l’autonomia della responsabilità che servirebbe alla Sicilia

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Il professor Alessandro Bellavista é ordinario di diritto del lavoro presso l’Università degli studi di Palermo, nonché esperto di pubblico impiego e amministrazione pubblica. Riproduciamo un suo articolo tratto da La Repubblica di Palermo del 9 agosto 2017 nel quale con grande coraggio e nitidezza intellettuale esprime idee assolutamente condivisibili sul modo in cui è stata gestita l’autonomia costituzionale della Regione Sicilia Continua a leggere

Ilda Boccassini – La corruzione é facile

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La grande Ilda Boccassini – della quale in parecchi citano solo recenti processi su vicende di tipo boccaccesco, ma che fu nel pool di Magistrati che individuò negli anni ’90 i mandanti e gli esecutori delle stragi Falcone e Borsellino – opera oggi alla Direzione Distrettuale Antimafia di Milano e mette il suo talento a disposizione della lotta alla corruzione diffusa esistente nel nostro Paese. Continua a leggere

Il CNEL: come é dopo il referendum e come dovrebbe essere.

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Essendo stata travolta dal referendum di dicembre 2016 la riforma costituzionale promossa dal governo Renzi, risultano confermate in toto le prerogative che l’articolo 99 della Carta costituzionale – vedi testo–  assegnano al CNEL (Consiglio Nazionale dell’Economia e del Lavoro). Continua a leggere

Sandra Maltinti, una dirigente in piedi.

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Sandra Maltinti, classe 1955 (vedi curriculum), non é una dirigente pubblica sugli altari delle cronache nazionali e di lei sapremmo poco se la sua vita professionale non fosse stata caratterizzata da due eventi contrastati e drammatici, il primo dei quali (una reclusione nell’anno 2004 Continua a leggere

La corruzione nelle pubbliche amministrazioni e i bachi legislativi.

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Nella vicenda dell’Amministrazione comunale di Lodi – in cui è stato incriminato e arrestato il sindaco Simone Uggetti per aver truccato il bando di gara per la gestione delle piscine comunali – c’è solo un elemento positivo:il senso morale di Caterina Uggè, la funzionaria del Settore Istruzione, cultura e sport, la quale, pur intimidita dal Sindaco, ha trovato il coraggio di rivolgersi alla Magistratura e di denunciarne le malefatte facendo emergere uno dei tanti casi di ordinaria corruzione che prosciugano ogni giorno le nostre finanze pubbliche e riducono al lumicino i livelli etici esistenti in Italia – vedi qui la vicenda di Caterina Uggè.

La lettura amministrativa di questa vicenda assume valore di paradigma di come una produzione legislativa stolta e incurante delle successive necessarie implementazioni concrete stia distruggendo la Pubblica amministrazione in questo Paese. Enumeriamo di seguito:

1. L’identità della funzionaria Caterina Uggè non é stata tutelata, come pure in astratto previsto dalla legge anticorruzione e dalla direttiva ANAC dello scorso 2015 sui cosiddetti “Whistleblower“( vedi qui le norme di riferimento e la direttiva in questione). Questo é uno scandalo nello scandalo, perché un sistema pubblico funzionante non deve avere bisogno di eroi per autoemendarsi: la coraggiosa collega si trova ora esposta a possibili ritorsioni che potrebbero manifestarsi nel futuro, a riflettori spenti, sulla sua vita di lavoro. La figura di colui o colei che denuncia atti o comportamenti corruttivi o lesivi del codice penale é tutelata in astratto con la garanzia dell’anonimato dall’articolo 54 del d. lgs. 165/2001 e dalla direttiva ANAC sopra richiamata. Peccato che, in concreto, le strade che si aprivano alla dr.ssa Ugge’ erano due: o rivolgersi direttamente all’ANAC, quanto a dire un’entità lontana e inconoscibile nella circostanza specifica; oppure rivolgersi ai suoi superiori. Si dimentica che la realtà amministrativa italiana è composta da una maggioranza di piccoli Comuni e che, pertanto, “rivolgersi ai vertici della propria amministrazione” comporta il frequente pericolo che siano proprio tali “vertici” gli autori dei fatti corruttivi. Esattamente come verificatosi al Comune di Lodi.

2. C’è un’assenza nello scandalo del Comune di Lodi che fa un rumore assordante: la dirigenza di quel Comune. Dove stavano i dirigenti nella procedura di predisposizione del bando di gara, per legge di loro competenza, dati i conclamati principi di separazione fra politica e gestione? Era il dirigente del settore cultura e sport (vedi qui il sito dell’Amministrazione) l’unico competente a predisporre , con la collaborazione dei suoi funzionari, il bando di gara per l’assegnazione del servizio piscine: invece, il mandato d’arresto ci riferisce che la predisposizione materiale di quel bando fu effettuata dal sindaco in persona e da un consigliere della società che ha poi vinto l’appalto (arrestato pure lui) alla presenza dell’intimidita funzionaria Caterina Uggè. Chi é il dr. Giuseppe Demuro, dirigente reggente di quel servizio, nonché dirigente dello staff del Sindaco (vedi sempre il sito)? Forse appartiene a quello stock del 30% di dirigenti a tempo determinato assunti senza concorso pubblico, di cui all’articolo 110 del decreto legislativo n. 267 del 2000 (così emendato con legge promulgata nell’attuale legislatura – vedi)? Con sempre maggiore chiarezza emerge ciò che era prevedibilissimo: la cattiva politica assegna alla dirigenza non di carriera il compito di tacere, di “collaborare” e di rinunziare alla natura stessa di garanzia della propria funzione. Per quanto tempo ancora la Corte costituzionale di questo Paese tollererà senza provvedere che siano vulnerati i principi contenuti nell’articolo 97 della nostra Costituzione?

3. La Magistratura penale, che dovrebbe avere un compito in qualche modo di “supplenza”, cioè di baluardo estremo del rispetto delle norme dell’Ordinamento,  – dopo l’intervento del sistema amministrativo – rimane isolata quale unica garanzia di ripristino della legalità. Qui c’è il bersaglio grosso del nostro ragionamento: l’attuale titolo V della Carta costituzionale così come “emendato” nell’anno 2001: in quel testo furono abrogati – sic et sempliciter – gli articoli 125 e 130 della Costituzione  del 1946 che prevedevano l’obbligo dei controlli amministrativi esterni sugli atti delle Regioni e dei Comuni: ne derivò lo smantellamento totale di un reale sistema di garanzia amministrativa, così come l’avevano pensato i Padri costituenti (vedi qui un approfondimento su questo tema). Nessuno si dà pena di andare a verificare i meccanismi di controllo esistenti e funzionanti nelle democrazie della Gran Bretagna o della Francia, che prevedono controlli dello Stato persona sulle autonomie locali, senza minimamente ledere la loro autonomia. Nel nostro Paese prevale, invece, un’idea di autonomismo anarchico, purtroppo supportato da un principio di rango costituzionale: quello dell’equiordinazione fra Stato, Regioni ed Enti locali, esplicitamente proclamato all’articolo 114 del titolo V emendato nel 2001(vedi). Ne risulta che le massime istituzioni del potere esecutivo della nostra Repubblica operano come entità indipendenti l’una dall’altra, con poteri e prerogative  sindacabili solo in sede di ricorso alla Corte costituzionale l’una rispetto all’altra. Un vero pasticcio! Questo principio costituisce la trasposizione del principio della separazione dei poteri legislativo, esecutivo e giudiziario di Montesquieu al solo potere esecutivo! Mentre nel suo aspetto originale, la separazione dei poteri costituisce il baluardo fondamentale della democrazia, lo stesso principio, se inserito all’interno di un singolo potere, costituisce fonte di confusione, di lotte intestine, di inefficienza, cioè di assenza totale di governo della cosa pubblica.

Complimenti! Come credono possibile le varie compagini politiche che si susseguono al potere restituire efficienza e moralità a una pubblica amministrazione così malamente regolata?

Giuseppe Beato

Dove nasce la corruzione.

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Uno dei falsi miti prodotti dal ciclone di “Mani pulite” – 20 anni fa – fu quello della credenza di una società civile “buona” e della politica “cattiva”, mito questo che risolse tanti conflitti di coscienza nell’animo dei più.  La recente intervista al presidente dell’Associazione nazionale magistrati, Piercamillo Davigo  (vedi qui),  pur largamente condivisibile nei suoi contenuti, ha in qualche modo rinnovato l’idea di una “politica cattiva” in sé e a prescindere. Così non è e non è mai stato. C’è ora chi, con grande coraggio, prende posizione per un’idea molto meno consolatoria sulle origini della corruzione imperante nel nostro Paese: essa nasce dalla società civile, da noi o, perlomeno, da quelli di noi o da quella parte di noi stessi che preferisce contravvenire ad alcune regole base del vivere civile. Giusto riportare  il punto di vista in questione di Ernesto Galli della Loggia nel fondo pubblicato sul Corriere della Sera dello scorso 26 aprile 2016 – clicca qui.

Ci piace segnalare anche il commento consonante a quell’articolo del nostro professor Guido Melis – apparso sulla sua bacheca di facebook – che merita eguale risonanza. Lo abbiamo intitolato, espungendo dal testo: “Ricostruire l’etica pubblica partendo da quella privata”.

Guido Melis: – i semi della corruzione

Ricordiamo che la nostra Associazione ha dedicato al tema della corruzione-legalità-trasparenza un numero della sua Rivista “Nuova Etica Pubblica”clicca qui.