Bini-Smaghi – Fondi sprecati se l’Italia non fa le riforme

Iniziano a imporsi all’attenzione dei più le problematiche legate alla capacità di spesa del sistema Italia che, in base agli accordi del 21 luglio scorso, potrà (se avrà piani credibili) attingere a più di 200 miliardi di euro (vedi sempre i nostri riferimenti ai finanziamenti non spesi in occasioni recentissime). Continua a leggere

Un city manager per Roma e altre amenità

Ci asteniamo su questo sito dall’intervenire sul dibattito politico – tutto orientato ad obiettivi tattici – sulla persona che sarebbe auspicabile vedere il prossimo anno come Sindaco della Capitale. Nè ci addentriamo in proposte o riferimenti a strategie, perchè ne sono state costruite nel tempo veramente  tante. Ci limitiamo a segnalare un’intervista all’architeto Massimiliano Fuksas apparsa lo scorso 27 settembre su “La Repubblica”, perchè ci pare indicativa nei suoi contenuti di un antico “modo” di leggere Roma da parte degli “Archistar”: alcune idee stimolanti eppoi “Fate un pò voi….” – vedi qui intervista a Fuksas. 

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Lorenzo Ieva: la pubblica amministrazione e gli errori degli anni ’90

Chi segue questo sito conosce la nostra posizione critica in ordine alle “riforme” della pubblica amministrazione susseguitesi negli ultimi 30 anni: in una “campagna di pubblicazioni” tenuta tempo fa, raccogliemmo una serie di voci dissenzienti o dubbiose Continua a leggere

Etica e virtù nel lavoro pubblico di Fabrizio Giorgilli

Pubblichiamo qui di seguito una recensione al testo – edito quest’anno da Giappichelli – di Fabrizio Giorgilli, dirigente pubblico in servizio alla sede regionale INPS del Molise, denominato “Etica e virtù nel lavoro pubblico“. L’intensità del credo etico che lo ispira merita un’attenta lettura e un’oculata riflessione, in riferimento alla realtà attuale delle amministrazioni pubbliche nel nostro Paese.

Fabrizio Giorgilli – Etica e virtù nel lavoro pubblico

Recovery Fund – L’emergenza , i piani, la svolta

Il seguito della riflessione di Antonio Zucaro – pubblicata sul sito Demosfera sulla gestione italiana del Recovery Fund: in un precedente intervento (vedi qui) erano esposti i punti di caduta istituzionali che minacciano il buon esito dell’utilizzo dei Fondi. In questo secondo intervento si avanzano proposte di merito su obiettivi utili ei nterventi possibili.

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Emergenza e Recovery Plan

Un intervento di Antonio Zucaro sul sito Demosphera, scritto a stretto ridosso degli accordi in Consiglio Europeo del 21 luglio scorso, sulle malaugurate ma possibili modalità di utilizzo delle risorse finanziarie provenienti dall’Unione Europea a titolo di “Fondo di Ripresa e Resilienza”. Continua a leggere

Recovery fund – il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR)

Per opportuna documentazione riproduciamo qui di seguito i documenti di riferimento per la grande operazione di utilizzo dei Recovery Fund (circa 209 miliardi previsti per il nostro Paese), con tempi, condizioni e scadenze. Si ricorda peraltro che il contesto di guida e riferimento è costituito dal Regolamento UE (pure allegato) nel quale sono tracciate le condizionalità che tutti i paesi UE dovranno rispettare per avere accesso ai fondi. Continua a leggere

Un approccio serio per rivedere radicalmente la pubblica amministrazione italiana.

La riforma della pubblica amministrazione italiana è un investimento che nessuna forza politica oggi ha in progetto di fare“: parola di Carlo Cottarelli. Dando il credito che giustamente meritano a queste parole ma continuando a inseguire ostinatamente questa sfida (leggasi di Guido Melis il riformismo amministrativo italiano, una storia di vinti), segnaliamo qui sotto la bella iniziativa promossa da Continua a leggere

Il punto sulla contrattazione collettiva nel lavoro pubblico: Mastrogiuseppe e Talamo

SINAPPSI è la rivista scientifica dell’INAPP, (Istituto Nazionale per l’Analisi delle Politiche Pubbliche)Nel suo numero di luglio 2020 dedicato  al lavoro pubblico in Italia e’ presente un saggio di Pierluigi Mastrogiuseppe e Valerio Talamo,  entrambi direttori generali e attori di consolidata esperienza nella materia della contrattazione collettiva pubblica. Continua a leggere

Esposizione sintetica sul lavoro agile.

Di seguito presentiamo un’esposizione sintetica sulle caratteristiche del lavoro agile, cosi’ come previste dai vari provvedimenti legislativi entrati in vigore fino ad oggi. Continua a leggere

La bozza del decreto semplificazione

 

Presentiamo qui di seguito una bozza del decreto legge sulla semplificazione, approvato in Consiglio dei Ministri e la cui data di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale e’ rimessa alla volontà’ degli astri. Tuttavia, dall’insopportabile intrigo di parole, periodi e citazioni, chi abbia una buona dose di perversione giuridica può comprendere a sufficienza il tenore delle novità, peraltro anticipate dai quotidiani in questi giorni. Continua a leggere

Le belle fiabe sull’informatica pubblica

Fra le recenti proposte di innovazione della pubblica amministrazione, in vista dell’emanazione di un prossimo decreto legislativo, figurano in prima linea – oltre alle ben note misure di “semplificazione” quali gli ennesimi ritocchi alla regolazione dell’autocertificazione e delle conferenze dei servizi- la digitalizzazione come misura principe per il rilancio e l’efficienza delle amministrazioni pubbliche.  Continua a leggere

Stefano Sepe: La macchina burocratica

Continuiamo la nostra rassegna di scritti, tutti finalizzati a far comprendere che le cose nella burocrazia non stanno nei termini con i quali i più si dilettano a rappresentarli. Stefano Sepe su L’Eco di Bergamo del 30 giugno 2020.

 Ora basta nuove leggi L’Eco di Bergamo 30 giugno 2020

Antonio Zucaro: emergenza e “burocrazia”

Riprendiamo dal blog Demosfera – vedi qui – un articolo di Antonio Zucaro su uno degli argomenti caldi in questo momento politico di tentativi di ricostruzione del tessuto economico, sociale e istituzionale della vita nazionale: la burocrazia. Con un approccio lontano dall’entusiasmo superficiale per la necessaria “innovazione”, “semplificazione” “sburocratizzazione”, Zucaro espone con argomenti tanto pacati quanto dirompenti nel loro contenuto, il blocco d’interessi che si nasconde dietro 30 anni di fallite riforme della pubblica amministrazione: come avviene nei fatti la gestione dell’informatica nelle pubbliche amministrazioni italiane e cosa rende problematico, se non impossibile, il reclutamento nella pubblica amministrazione di professionalità giovani e all’altezza delle esigenze del tempo presente. Continua a leggere

il prof. Ichino, fustigatore dei fannulloni.

Da segnalare sul Corriere della Sera  del 16 giugno (vedi qui) l’intervento del prof. Pietro ICHINO, famoso per aver coniato nel lontano anno 2008 il termine “nullafacenti” per definire i dipendenti pubblici (da cui poi l’anno dopo i “fannulloni” dell’allora ministro della Funzione Pubblica Renato Brunetta). Da quei tempi non è stato modificato il taglio giornalistico con il quale vengono presentati sui grandi quotidiani del nord i pubblici dipendenti; fare di tutta l’erba un fascio è una pessima bugia, come se per altro verso si volesse definire tutti gli imprenditori come “evasori fiscali”, operando identica stupida generalizzazione. Continua a leggere

Forum disuguaglianze e diversità: progetti per gestire la crisi

Rimane per ora senza risposta la domanda, anche un pò oziosa, se da questa crisi “usciremo migliori” oppure peggiorati. Ciò non toglie la necessità di immaginare risposte all’altezza della gravità della crisi innescata dal COVID 19: il documento del Forum Diseguaglianze e Diversità che qui si riprende propone una serie di tematiche, fra le quali anche quella di una pubblica amministrazione finalmente rinnovata  all’altezza (alle pagine 15,16 e 21). Continua a leggere

La figura del “Commissario Straordinario”: dove funziona e dove no.

Tutti siamo percorsi da un sentimento di sollievo per i risultati che sta dando l’opera di ricostruzione del viadotto autostradale che transita lungo la città di Genova. E’ prevalente, peraltro, l’idea che il successo dell’operazione debba essere ascritto alla “fuoriuscita” dai vincoli della legislazione ordinaria, con conseguenti poderosi risparmi in termini di “sburocratizzazione” delle procedure.

La breve analisi che segue intende suggerire due idee, fra loro purtroppo contraddittorie, a proposito dell’utilità concreta dello strumento commissariale esteso ad altre situazioni parimenti drammatiche. Continua a leggere