I numerosi articoli presenti su tutti i quotidiani e i siti web sulle distorsioni della fiscalità italiana discendono tutte fa un’analisi approfondita effettuata dall’associazione Itinerari Previdenziale, diretta da Alberto Brambilla, che predispone ogni anno un rapprto sulle denunce dei redditi per la Confederazione italiana dei dirigenti – CIDA. Le slide allegate costituiscono la base analitica per le valutazioni e i giudizi di scarsa equità del sistema sui quali hanno convenuto tutti. Continua a leggere
Archivi categoria: PA e Politiche pubbliche
Cassese : come funziona lo spoils system all’italiana
Per non dimenticare mai il giudizio del massimo studioso di pubblica amministrazione vivente sullo spoils system applicato nella legislazione italiana, è il caso di ritornare su alcuni degli interventi periodici del prof. Sabino Cassese, dagli anni ’90 a oggi su questa materia:
Un’antica polemica del 1998 sulla riforma Bassanini della dirigenza
Cassese 2002 la voce info -Cos’è lo Spoils System all’italiana
Cassese 2002 – la riforma della dirigenza pubblica: una modifica costituzionale
Casses 2007: principio del merito e della stabilità
Cassese 2018 – Abolire lo spoils system all’italiana
Cassese 2023 – lo spoils system tradisce il merito e la responsabilità
Calendario parlamentare 28 settembre – 2 ottobre 2026
Calendario parlamentare 6-10 luglio 2026
Calendario dei lavori parlamentari 8-12 giugno 2026
Calendario dei lavori parlamentari 18-22 maggio 2026
Forum della meritocrazia – 3o convegno annuale – 15 aprile 2026
Si è tenuto con il patrocinio INPS a Palazzo Wedekind lo scorso 15 aprile 2026 il terzo convegno annuale organizzato dal Forum per la Meritocrazia. Presentiamo qui di seguito la video registrazione degli interventi del ricco parterre di ospiti. Continua a leggere
Calendario parlamentare 11-15 maggio 2026
Calendario parlamentare 27-30 aprile 2026
Calendario parlamentare 20-24 aprile 2026
La questione della continuità del fascismo nel periodo iniziale della Repubblica italiana.
Nella serie “Liberi oltre” sulla storia delle nostre istituzioni, riprendiamo la videoregistrazione di un intervento del prof. Guido Melis sugli elementi di continuità con le istituzioni del fascismo – in particolare la legge di pubblica sicurezza – che permangono nella storia delle istituzioni repubblica per diversi anni dopo la promulgazione della Carta Costituzionale. Un panorama in cui gli elementi di continuità piano piano si diradavano, ma che lascia stupiti per quanto le istituzioni repubblicane abbiano assorbito di quanto precedentemente era stato avviato nel ventennio fascista. L’analisi di Melis si sviluppa in una lectio di oltre l’ora e mezza, ma risulta comunque stimolante in ciascun punto dell’esposizione.
LA CONTINUITA’ DEL FASCISMO NEI PRIMI ANNI DELLA REPUBBLICA
Calendario parlamentare 30 marzo – 3 aprile 2026
Le lacrime sulle riforme fatte male
Fra le consuetudini praticate da questo sito c’è quella di riproporre, quasi a mo’ di satira, antichi scritti, di decenni fa, che tentavano, con dovizia di buoni argomenti e senso dello Stato, di dimostrare che le riforme degli anni ’90 avevano significativi e importanti bachi che le rendevano inadatte a imprimere una spinta vera al buon andamento della burocrazia italiana. Fra i tanti – si veda qui una serie di riferimenti a letture di questo tipo – proponiamo oggi una lunga esposizione di Valerio Talamo dell’anno 2004 – “Il lavoro pubblico dieci anni dopo la privatizzazione: conflittualità, tendenze, prospettive” in “La riforma del lavoro pubblico – Quaderni del Giornale di Diritto Amministrativo”, Ipsoa, Milano. Lì vi erano analizzate lucidamente tutte le contraddizioni e aporie presenti in una legislazione che – di novella in novella – è pervenuta intatta fino a noi nei suoi riferimenti cardine. Erano già individuati 22 anni fa i punti di caduta, le problematiche e le possibili soluzioni. Si analizzavano i mancati risparmi cui pure erano finalizzati i famosi accordi del luglio 1993 sulla politica dei redditi fra Governo, Sindacati e Confindustria, lo sfiguramento dei cosiddetti “percorsi di carriera” generato da passaggi massicci e ingiustificati da un area professionale all’altra e da una fascia retributiva all’altra, la precarizzazione della dirigenza pubblica ottenuta con l’introduzione degli “incarichi a termine”. Le modalità di esposizione erano misurate e accademiche, ma rimangono decenni dopo lettera morta, di fronte alla resistenza arrogante dei ceti dirigenti politici a un vero cambiamento, nonostante le evidenze di una regolazione legislativa fatta male.
TALAMO – Il lavoro pubblico dieci anni dopo_quaderni GDA
TALAMO-2007-per-una-dirigenza-pubblica-riformata
Calendario lavori parlamentari 23-27 marzo 2026
Calendario parlamentare 9-13 marzo 2026
Il bollettino d’informazione del Ministero per la Costituente – 1945-46
Uno degli impegni più urgenti del Governo Parri, appena dopo la liberazione il 25 aprile 1945, fu quello – comunemente condiviso da tutti i partiti che avevano fatto la Resistenza – di preparare il Paese al Referendum istituzionale Repubblica-Monarchia e alla predisposizione di una Costituzione in cui fossero fissati i cardini della vita della comunità nazionale. Tra le altre iniziative fu istituito il Ministero per la Costituente, affidato al socialista Pietro Nenni. Continua a leggere
La sentenza sui dazi della Corte Suprema U.S.A. in versione italiana
Pubblichiamo di seguito la sentenza del 20 febbraio 2026 della Corte Suprema U.S.A. che si è pronunciata sulla facoltà del Presidente degli Stati Uniti di imporre dazi senza autorizzazione esplicita del Congresso. La versione viene presentata anche in una versione italiana tradotta con l’intelligenza artificiale, che si presenta sufficientemente aderente al testo originale. Continua a leggere
Calendario parlamentare 2-6 febbraio 2026
Calendario parlamentare 12 -16 gennaio 2026
La spesa della previdenza in Italia
Riprendiamo un articolo apparso su Il Sole 24Ore dello scorso 27 dicembre 2025, a firma Gianni Trovati, che si è disperso fra le varie strenne natalizie senza il rilievo che meritava: vi sono esposti i dati di confronto fra la spesa previdenziale italiana e quella degli altri Paesi OCSE. Al di là dei sottili distinguo proposti da molti fra i concetti di “previdenza” e “assistenza” (a cui si può rispondere con un celebre verso della Tammurriata Nera: “che tu o’ chiamme Peppe o Ciro, chillo o’ fatto è niro niro, niro niro comme a chè“) il sistema previdenziale italiano – leggasi “INPS” – spende la quota di PIL più alta fra i diversi Paesi, eccettuata la Grecia. Siamo al 16,1%, rispetto a una media generale dell’8,1% (si veda qui la tabella presente in Pension at a Glance 2025), misurata con identica metodologia fra tutti i paesi OCSE. Continua a leggere








