Incostituzionale il tetto retributivo di 240.000 euro

Con la sentenza n. 135, pubblicata ieri 28 luglio 2025, La Corte Costituzionale ha dichiarato illegittima la norma che prevede il tetto della retribuzione lorda dei magistrati e dei dipendenti pubblici pari a 240.000 euro annui, Continua a leggere

Politica locale, scandali e procure della Repubblica

Nelle inchieste giudiziarie a carico di amministratori regionali e locali che periodicamente occupano le prime pagine dei quotidiani c’è un aspetto completamente e colpevolmente dimenticato: che gli atti di gestione – concessioni edilizie, provvedimenti d’appalto, autorizzazioni, pareri – non sono di pertinenza dei vertici politici, ma della dirigenza pubblica in servizio presso quelle amministrazioni. Si tratta del principio della separazione dei poteri Continua a leggere

Burocrazia artificiale: il ruolo dell’IA nelle pubbliche amministrazioni.

Nel suo saggio sull’Intelligenza Artificiale nelle pubbliche amministrazioni Luca Marcello Soda, dirigente pubblico, esplora le possibili/probabili conseguenze legate a un suo utilizzo che si prevede sempre più massiccio. Utili e stimolanti anche i riferimenti bibliografici per approfondire la materia. Continua a leggere

CGIL e CNEL: convegno in ricordo di Massimo D’Antona e Umberto Romagnoli

Si riprende qui di seguito la video registrazione del convegno organizzato al CNEL lo scorso 19 maggio 2025 – con la parteciapzione del suo presidente Renato Brunetta e il segretario generale della CGIL Maurizio Landini – in ricordo di Massimo D’antona e Umberto Romagnoli.

Video-registrazione del convegno su D’Antona e Romagnoli

Politica, corruzione e burocrazia negli enti locali

I recenti scandali, qualificati ovunque come “politici”, sono in realtà “amministrativi” perché’ attinenti alla gestione di servizi alla collettività curata da burocrazie pubbliche.  Continua a leggere

Gli scioperi farlocchi e il cittadino indifeso: istruzioni per l’uso

Qual è la distanza fra le prese di posizioni accademiche e le azioni poste in essere da un ufficio pubblico? Generalmente è siderale: garantito il consenso e molti applausi per le enunciazioni di principio, ma scarso o nullo il seguito nella realtà concreta. Continua a leggere

CENSIS: Rilanciare l’Italia dal ceto medio.

Il prossimo 22 maggio alla Camera dei Deputati verrà presentato il 2° Rapporto CIDA-CENSIS sul ceto medio in Italia dal titolo “RILANCIARE L’ITALIA DAL CETO MEDIO“. Continua a leggere

Le condizioni di lavoro e le scelte di vita della Generazione Zeta

Le generalizzazioni possono causare clamorosi equivoci nella comprensione delle cose. Tuttavia, la classificazione “in blocchi” delle generazioni nate nel secondo dopoguerra ha acquisito negli ultimi anni una popolarità tale da consentire quantomeno un riferimento mentale generalizzato, che consente di collocare con ordine alcuni concetti. Con “Generazione Zeta” si intende ormai dai più i nati fra la metà degli anni ’90 del secolo scorso e il 2010. Come tutte le classificazioni offre un riferimento, ma si può parlare in altro modo di concittadini italiani in età fra i 18 e i 34 anni oggetto di sondaggi e rilevazioni statistiche in ordine all’occupazione, alle condizioni di lavoro e agli atteggiamenti manifesti verso la vita quotidiana. Continua a leggere

Le prediche sagge e inutilizzate del prof. Cassese sull’oscurità delle leggi italiane

Chi segue da anni/decenni il dibattito sulla qualità della legislazione del nostro Paese non può che osservare con distacco e mortificazione gli articoli di fondo, quale quello apparso il 4 maggio ultimo scorso su “Il Corriere della Sera”, che riprendiamo qui sotto, dal titolo “L’oscurità delle leggi ci fa male“, a cura del prof. Sabino Cassese: Continua a leggere

Forum della meritocrazia: 2o convegno sulla meritocrazia nelle pubbliche amministrazioni

L’associazione milanese “Forum della Meritocrazia“, presieduta da Maria Cristina Origlia, ha tenuto a roma, lo scorso 8 aprile 2025, un convegno su “La valorizzazione del merito nella pubblica amministrazione“. Ne riprendiamo qui sotto le diverse fasi, alle quali hanno partecipato Partecipano fra gli altri Ignazio Portelli presidente ANFACI, Teresa Lavanga direttore generale della confederazione CIDA, Vincenzo Caridi Capo Dipartimento delle politiche del lavoro del ministero del lavoro e delle politiche sociali e Giuseppe Beato vice-presidente della Federazione CIDA funzione pubblica. Vedi qui una sintesi degli interventi più significativi e in particolare, qui sotto, l’intervento di Giuseppe Beato. Continua a leggere

La politica U.S.A. dei dazi e le teorie di Stephen Miran.

Dietro la politica dei dazi del nuovo presidente degli Stati Uniti militano anche le teorie di un economista che vanta il titolo accademico di PhD, conseguito presso l’Harvard University nell’anno 2010: Stephen Miran. Riprendiamo qui da “Affari e Finanza” de “La Repubblica” del 31 marzo 2025 un articolo di Stafano Pons che illustra il suo pensiero. Continua a leggere

Dal New Public Management alla New Public Governance

Mentre in altri paesi OCSE, il movimento del New Public Management sorto negli anni ’80 (se ne veda qui una ricostruzione storica) ha beneficamente influenzato il corso di importanti riforme delle burocrazie pubbliche, qui da noi i professori Fabrizio Di Mascio e Alessandro Natalini, autori di un articolo pubblicato  su “Rivista trimestrale  di Scienza dell’Amministrazione” n. 1/2024 evidenziano esplicitamente  “l’applicazione parziale e in alcuni casi distorsiva da parte dei governi italiani del New Public Management e delle altre teorie che si sono affermate a livello globale negli ultimi tre decenni“. Continua a leggere

Le trappole del ddl “Zangrillo”

Il Consiglio dei ministri dello scorso 14 marzo 2025, insieme al testo del decreto legge n. 25/2025 ora in discussione alla Camera (vedi qui  AC 2308), ha approvato anche un disegno di legge sul regime di valutazione delle performance e su nuovi criteri di reclutamento della dirigenza pubblica di prima e di seconda fascia. I contenuti di quest’ultimo documento si manifestano come problematici e pericolosi, soprattutto  in relazione alla lesione dei principi di stabilità e d’imparzialità della dirigenza pubblica. Continua a leggere

Cosa c’è scritto nel Manifesto di Ventotene?

Il documento si chiamava “Per un’Europa libera e unita” ma è universalmente conosciuto come “Il Manifesto di Ventotene“, sugli ideali del quale fu concepito il Trattato di Roma del 1957 (Vedi qui testo integrale), con cui si costituì la CEE (Comunità Economica Europea), progenitrice dell’Unione Europea. Continua a leggere

Il disegno di legge e il decreto legge “Zangrillo” su dirigenza pubblica e assunzioni

Con riserva di sviluppare considerazioni sul suo contenuto, si riprendono  i testi del decreto legge n. 25/2025, approvato in Consiglio dei Ministri e pubblicato sulla Gazzetta ufficiale del 14 marzo 2025, e del disegno di legge approvato in Consiglio dei Ministri dal titolo riportato qui sotto. Continua a leggere

Le retribuzioni dei dipendenti degli enti locali e la politica.

Riprendiamo un articolo apparso su Il Sole 24 Ore dello scorso 4 marzo 2025, a firma di Gianni Trovati, nel quale si evidenziano le ingiuste e ingiustificabili differenze fra le retribuzioni dei dipendenti pubblici delle regioni  degli enti locali – inferiori del 18,9% – e quelle di altre amministrazioni nazionali e centrali. Continua a leggere

Corte dei Conti: innovazione o crepuscolo

Si presenta qui sotto un articolo di Giuseppe Beato che trae spunto dalle recenti vicende parlamentari riguardanti la Corte dei Conti. Continua a leggere

Lo spoils system riepilogato storicamente e illustrato nei suoi riflessi in Italia

Riprendiamo dalla rivista “Il Previdente” del dicembre 2024 (vedila qui) un articolo del dr, Tullio Pirone, dirigente INPS, su “il diritto alle spoglie” e sulle dinamiche assunte da questo istituto di origine statunitense nel nostro Paese. Lo scritto si segnala agli studiosi per la sua completezza espositiva, quanto alla sua storia e alla legislazione che ne è scaturita da noi. Continua a leggere

Scandalo all’ombra del Giubileo

Pur se “finito sui giornali” nelle pagine cittadine, c’è uno scandalo la cui gravità non ha avuto sufficiente riscontro nelle prime notizie dei media: una rete di società “fantasma” si è aggiudicata una serie di gare d’appalto per lavori al Comune di Roma e alla Regione Lazio, facendo largo uso di strumenti corruttivi. Continua a leggere