Legge di stabilità 2016.

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Pubblicato in Gazzetta ufficiale,  il testo della Legge di stabilità 2016, n. 208 del 28 dicembre 2015.

 Legge 208 2015 stabilità 2016

Allegati Legge 208 2015 stabilità 2016

Tabella E Legge 208 2015 stabilità 2016 copia

Ultimi emendamenti in Commissione al ddl di stabilità 2016

bilancio Stato

Il ddl AC 3444 (vedi qui i nostri riferimenti all’iter di approvazione della legge di stabilità 2016) è in discussione oggi all’assemblea della Camera dei deputati. Presentiamo qui il documento aggiornato a ieri con il testo degli emendamenti approvati in V Commissione Bilancio. Non è previsto in questo frangente un maxi-emendamento del Governo.

 Stabilità-2016- AC 3444 -Testo emendamenti-approvati-16-dicembre

Quadro di sintesi degli interventi previsti nella legge di stabilità 2016

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Qui  sotto il dossier degli uffici studi di Camera e Senato, aggiornato al 23 novembre 2015 e con i temi distinti per materia, del disegno di legge di stabilità 2016, come approvato dal Senato lo scorso 20 novembre 2015 (vedi qui).

Pubblichiamo anche il testo degli emendamenti presentati a tutto il 6 dicembre 2015 (clicca qui), consigliando per una lettura più semplice di consultare le pagg 45 e segg del suindicato dossier, dove è presente una classificazione per materia dei vari articoli del ddl, con affianco l’indicazione del comma: ciò consentirà di ricercare rapidamente il testo degli ultimi emendamenti al 6 dicembre.

 Dossier 23 nov 2015

Il Coordinamento UE sulla Legge di stabilità.

ue

In virtù del recepimento nel nostro Ordinamento dei Trattati dell’Unione europea (vedi qui), ultimo dei quali il Patto di Stabilità ( vedi qui) con la conseguente modifica della nostra Carta costituzionale (vedi qui), il quadro delle decisioni, degli obblighi e dei controlli sulle manovre di finanza pubblica risulta quello delineato qui sotto nelle slide prodotte dal prof. Franco Mostacci dell’Università La Sapienza di Roma.

 Mostacci – Coordinamento DEF con governance_europea

De Ioanna – Come valutare i dirigenti pubblici

paolo de ioanna

Paolo De Ioanna ricopre attualmente l’incarico di Presidente dell’Organismo indipendente di valutazione del MEF. Egli propone – al di là di qualsivoglia intervento legislativo sulla materia – un metodo di valutazione della dirigenza pubblica applicabile a normativa invariata, basato su due momenti: a) l’esame microanalitico dei capitoli di bilancio di ciascuna amministrazione finalizzato all’individuazione dei programmi di spesa più significativi e coerenti con le “intenzioni” normative, con l’individuazione dei conseguenti obiettivi di performance; b) l’applicazione dei criteri di misurazione dei risultati  – rilevabili ex ante ed ex post  in base ai dati di bilancio – alla valutazione dei dirigenti responsabili dell’attuazione di tali programmi.

Aggiungiamo noi che un simile criterio di valutazione avrebbe il pregio di collegare strettamente il momento della valutazione dei risultati conseguiti dall’Amministrazione (e dai dirigenti in esso operativi) con le dinamiche dei bilanci pubblici. Esperimento quest’ultimo in attuazione ormai da quasi dieci anni nell’Amministrazione francese ( Vedi qui).

 La Repubblica -Affari e finanza del 15 giu 2015 -Paolo DE IOANNA “Come valutare i dirigenti pubblici”

Comuni d’Italia – percentuale di dipendenza dallo Stato.

ITALIA

Quanto incidono i trasferimenti statali nelle casse dei Comuni? Per quale quota parte di bilancio un Comune “dipende” dalle rimesse dello Stato? Presentiamo i risultati di una ricerca sul punto, condotta dall’Associazione Openpolis (vedi qui sul sito web), basata su un indicatore per misurare la percentuale di dipendenza dei Comuni italiani dalle Casse dello Stato: con evidenza, più alta è la dipendenza, minore è l’autonomia finanziaria di un Comune.

Come spesso accade in questo tipo di classifiche nazionali, i divari fra realtà amministrative simili possono risultare altissimi: in questo caso – vedi l’elenco qui sotto – Il Comune di Palermo risulta “dipendente” dallo Stato per una percentuale superiore al 36%, mentre il Comune di Trieste limita a meno del 2 % la sua percentuale di dipendenza. L’approccio teorico di Openpolis alla solidità dei bilanci degli Enti locali si articola nella predisposizione di una serie di altri indicatori: vedi qui.

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Testo della Legge di Stabilità 2016 approvato al Senato.

PARLAMENTO

Pubblichiamo il testo dell’Atto Senato n. 2111, approvato in Assemblea lo scorso 20 novembre 2015 (vedi qui iter) e ora all’esame della V Commissione della Camera dei deputati con la classificazione A.C. 3444 (vedi qui).

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I finanziamenti dell’Unione europea.

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Esistono 5 grandi fondi europei di finanziamento – Vedi qui i 5 fondi. La distribuzione dei fondi avviene attraverso la politica di coesione, che si articola attraverso documenti predisposti da ciascuno Stato membro con le Istituzioni UE, detti accordi di partenariato.

L’ultimo accordo di partenariato Italia-UE  riguarda il settennio 2014-2020.  Sono stati stanziati 44 mld all’Italia, a finanziamento di  progetti  – gestibili da organizzazioni pubbliche e/o private – aventi per oggetto ricerca e sviluppo tecnologico, tutela dell’ambiente, mobilità di persone e merci, lotta alla povertà, capacità istituzionale e amministrativa, energia e smaltimento rifiuti. Sono privilegiate nella quota di assegnazione dei fondi le nostre Regioni meridionali. Clicca qui per approfondire l’accordo di_partenariato 2014_2020_scheda.

Per il settennio precedente, l’Italia, ad inizio 2015, aveva speso solo il 63% dei fondi messi a disposizione (penultima in classifica prima della Romania). La Regione con la spesa inferiore risultava la Campania con il 43%, a fronte della Provincia di Trento con l’87% dei fondi speciali utilizzati. Clicca qui per approfondire. Per il settennio in corso c’è ancora un’ampia possibilità di invertire la tendenza mostrata nel passato: molto dipenderà dall’iniziativa e dalla capacità delle classi dirigenti locali di operare in sinergia fra i vari centri decisionali, incidendo sulla qualità strategico-infrastrutturale dei progetti elaborati..

Vedi approfondimento sul sito UE:  Come funziona il FSE – clicca qui.

Vademecum per un progetto di successo.

L’agenda digitale del Governo Renzi

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Il Governo Renzi si sta dimostrando particolarmente attivo nel campo dell’informatica digitale. Ne sono prova, non solo le previsioni presenti all’articolo 1 della legge delega del pubblico impiego (che tuttavia appartengono sempre alla categoria della “legge come annuncio” della  “legge- buone intenzioni” di cui notoriamente è lastricata la via dell’inferno) Continua a leggere

Riforma della Pa e risorse a disposizione.

Veronica De Romanis

Hanno richiamato una forte attenzione due interventi dell’economista Veronica De Romanis sul sito FIRST on line.info – Vedi – a proposito dei contenuti della riforma Renzi Madia sulla PA, in corso di approvazione definitiva al Senato. Nel primo intervento, la De Romanis sottolinea lo stretto collegamento (di conseguenza il successo o il mancato successo della riforma) fra “perimetro di azione dello Stato/risorse messe a disposizione ed esiti delle altre riforme in cantiere, prima fra tutte la creazione dell’Agenzia nazionale per le politiche attiva” – leggi articolo. Con l’altro intervento del 20 luglio scorso, viene analizzato il tema dei concorsi pubblici di assunzione – leggi articolo. Sono ambedue opinioni molto critiche e tranchant sul congegno posto in essere dal dddl 1577/2014.

L’impatto sui conti di finanza pubblica delle Sentenze della Corte costituzionale.

corte costituzionale

Vedi QUI sentenza n 178 del 2015 sull’illegittimità del BLOCCO DEI CONTRATTI DEI DIPENDENTI PUBBLICI

Le recenti sentenze della Corte costituzionale sull’illegittimità del blocco della perequazione automatica delle pensioni (vedi) e – più recentemente in questi giorni – sul blocco della contrattazione delle retribuzioni dei lavoratori pubblici hanno evidenziato con forza l’incidenza del giudicato della Corte sugli equilibri (fragili) della finanza pubblica italiana. La questione ha risvolti squisitamente giuridici, istituzionali, oltre che di equità finanziaria alla luce dell’impianto costituzionale. Pubblichiamo, pertanto, tre autorevoli contributi di professori costituzionalisti sul punto.

Zagrebelsky: l’equilibrio di bilancio non può essere lasciapassare all’arbitrio della politica.

Ceccanti: due seri motivi di perplessità.

Cassese: commento alla Sentenza sul blocco della contrattazione pubblica.

Federalismi.it: interventi al seminario a porte chiuse sulla sentenza n. 70/75.

Il risparmio per redditi da lavoro dipendente conseguito nella pubblica Amministrazione.

ufficio-pubblico

Nell’imminenza della pubblicazione del testo della sentenza della Corte costituzionale sull’illegittimità del blocco della contrattazione collettiva dei pubblici dipendenti, pubblichiamo qualche materiale di riferimento per fare il punto finanziario della situazione. Il dato ufficiale ISTAT del dicembre 2014 mostra un andamento storico 2001-2013  in cui numero dei dipendenti pubblici, spesa per redditi da lavoro dipendente e retribuzioni medie, dopo una costante crescita nel corso del passato decennio, sono diminuiti in maniera significativa negli ultimi anni. Si vedano anche, in tal senso, gli ultimi aggiornamenti raccontati in un recente articolo della Stampa (clicca qui): il blocco della contrattazione ha comportato un sacrificio pari a circa il 10% dell’attuale stipendio di riferimento e la spesa totale ha subìto una flessione costante che la fa attestare nel 2014 in una spesa annua inferiore di circa 11,5 miliardi di euro rispetto al 2010 (il risparmio complessivo pertanto è pari alla somma dei decrementi di spesa registrati in ciascun anno – circa 25 miliardi in tutto, al netto delle detrazioni per contributi sociali). Quanto a dire che il mondo del lavoro pubblico ha dato un suo rilevante contributo al sostegno dei conti di finanza pubblica del Paese.

ISTAT –  Retribuzioni medie dei dipendenti pubblici

Decreto legge n 65/2015 – rivalutazione automatica delle pensioni.

Pubblichiamo il Decreto legge n 65 del 21 maggio ultimo scorso recante disposizioni urgenti in materia di pensioni, ammortizzatori sociali e granfie TFR. rinviamo anche al link del Sole 24 ore di esposizione sintetica dei contenuti del decreto (clicca qui).

 Gazz uff DL 65 2015

Oneri per la finanza pubblica in caso di restituzione totale della rivalutazione.

restituzione totale

Rimborsi effettivi decisi dal Governo

Rimborsi decisi

Retribuzioni medie e rapporto dirigenti/dipendenti nelle Amministrazioni pubbliche italiane.

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Presentiamo la tabella di sintesi con il rapporto dirigenti amministrativi/dipendenti pubblici nei diversi comparti della Pubblica Amministrazione basata sulla Relazione 2013 sul costo del lavoro pubblico della Corte dei Conti a Sezioni riunite in sede di controllo (vedi qui). Il rapporto complessivo è uno a 54 dipendenti, molto diverso dall’uno a quindici di cui si favoleggia per dimostrare che i dirigenti “sono troppi”. Certo, ci sono i dati eclatanti della Presidenza del Consiglio dei Ministri (uno a 8) e della Regione Sicilia (uno a 9), tuttavia nei comparti Ministeri, Scuola e Università, Enti di ricerca , Regioni e Autonomie locali il dato è confortante. Si noti infine che i dati in questione, gli ultimi con un crisma di vera affidabilità, si riferiscono al 31 dicembre 2011, prima quindi dell’operazione dei tagli lineari avvenuta con la cosiddetta “spending review” varata dal governo Monti con il Decreto legge n 95/2012: pertanto, i rapporti dovranno sicuramente essere corretti in aumento quando si disporrà di dati ufficiali più aggiornati.

 Rapporto dirigenti pubblici/dipendenti nel 2011

E’ presente nella tabella anche il rapporto fra dirigenti apicali e di prima fascia rispetto al totale dei dirigenti (4%). La pubblicazione dei dati delle retribuzioni dei primi viene quasi sempre presentata come rappresentativa dell’intera popolazione dei dirigenti, affermazione non vera “lanciata” dai media con riferimento ai dati OCSE. Presentiamo qui di sotto due tabelle del rapporto OCSE – Government at a glance 2013 – vedi qui testo integrale, riferite alle retribuzioni dell’anno 2011: la prima (a pag 107), cui fanno riferimento i titoloni dei quotidiani, riferita agli stipendi dei Senior manager italiani: i dati sintetizzati in effetti denunciano retribuzioni fortemente difformi in eccedenza rispetto a quelle dei corrispondenti stranieri. Peccato che la successiva pagina 109 del rapporto –  in riferimento alle retribuzioni medie dei middle manager che sono il 96% della dirigenza pubblica italiana –  evidenzi un dato totalmente differente: il grosso della dirigenza pubblica italiana gode di retribuzioni medie sostanzialmente in linea con quelle dei colleghi francesi, tedeschi e inglesi, molto inferiore a quella dei colleghi statunitensi. Se, infine, ricordiamo che i dati OCSE presi a riferimento sono dell’anno 2011e che, nel frattempo, il governo Monti prima e l’articolo 13 del DL n 66 dell’aprile 2014 (vedi) hanno ridotto ad euro 240.000, al lordo di contributi e imposte, il tetto retributivo degli alti dirigenti pubblici, il riferimento ai dati del 2011 risulta obsoleto , o meglio capovolto, visto che oggi anche le retribuzioni dei “senior manager” italiani sono in linea con la media OCSE (correggi in tal senso la tabella qui sotto). Le conseguenti affermazioni contrarie risultano destituite di fondamento.

Senior manager

middle managers

Riportiamo anche le utili tabelle del Sole 24 ore (Luca Tremolada – 27 maggio 2015) relative a numero e retribuzioni dei dirigenti pubbliciitaliani (dati ARAN) – clicca qui

Normativa su Roma Capitale

ROMA LUPA

d lgs n 156 del 17 sett 2010 -Ordinamento provvisorio di Roma Capitale;

d lgs n 61 del 18 apr 2012 – Ordinamento di Roma Capitale;

d lgs n 51 del 26 apr 2013 – ulteriori disposizioni su Roma Capitale; vedi anche, a cura del Servizio studi della Camera dei deputati, le schede di lettura dei vari articoli del decreto – Clicca qui

Statuto di Roma capitale – delibera n 8 del 2013.

Vedi anche la normativa sul federalismo fiscale – clicca qui.

Alle origini del declino economico italiano – Forges Davanzati

Italia mela mangiata

Guglielmo Forges Davanzati è professore di analisi economica all’Università del Salento e può essere annoverato fra i sostenitori delle ricette keynesiane come direttrici maestre per affrontare la crisi economica in corso (Clicca qui per leggere i suoi articoli pubblicati su “Keynes blog”).

Pubblichiamo l’analisi del prof. Davanzati sulle cause del declino economico italiano, rispetto alla quale la crisi finanziaria innescatasi dell’anno 2008 ha agito solo da detonatore, ma i cui prodromi sono visibili dall’inizio degli anni ’80 durante i quali ” I governi che si sono succeduti….hanno rinunciato ad attuare politiche industriali, confidando nella presunta “vitalità” della nostra imprenditoria“. Una fuoriuscita dalla cabina di regia della politica industriale del nostro Paese che vede oggi la grande industria o in crisi oppure venduta/vendibile ai capitali stranieri.

Netta e condivisibile è poi la critica di Davanzati alla politica del precariato e della moderazione salariale, anche qui con un riferimento diretto al pensiero di John Maynard Keynes che nel saggio “La questione degli alti salari” del 1930, scriveva al riguardo: “se si paga meglio una persona si rende il suo datore di lavoro più efficiente, forzandolo a scartare metodi e impianti obsoleti, affrettando la fuoriuscita dall’industria degli imprenditori meno efficienti, elevando così lo standard generale”.

Il pensiero di Davanzati ci ricorda da vicino le teorie dell’economista Mariana Mazzucato a proposito del ruolo dello Stato nell’economia (vedi qui).

 Alle origini del declino economico italiano

Legge di Stabilità 2015 – Emendamenti Commissione bilancio della Camera

parlamento

VEDI MEGLIO IL TESTO APPROVATO DAL SENATO IL 20 DICEMBRE 2014

Pubblichiamo il testo degli emendamenti alla Legge di stabilità 2015 approvati dalla Commissione bilancio della Camera il 28 novembre 2014. Con ogni probabilità il Governo porrà la fiducia sull’approvazione in aula di tale testo emendato.

 Testo emendamenti approvati dalla commissione bilancio 28 nov 2014

VEDI IL TESTO DELLA LEGGE DI STABILITA’ PRESENTATO DAL GOVERNO.