L’intelligenza artificiale si alimenta di dati, mentre la privacy nasce per proteggerli: da questa riflessione di fondo si sviluppa l’articolo di Tullio Pirone “L’intelligenza artificiale al tempo della privacy”, pubblicato sul numero di maggio 2026 de “Il previdente CISL” e che riprendiamo qui sotto. In un panorama ormai inflazionato da descrizioni elettrizzate sull’IA, viene qui discussa la relazione ottimale che deve intercorrere fra la potenza dello strumento e la tutela dei diritti della persona. Vengono così discussi i limiti al di là dei quali l’IA non può ne’ deve andare e le tutele che i Regolamenti UE 2016/689 e 2024/1689 hanno posto a presidio della privacy e dell’armonizzazione dell’IA. Continua a leggere

