Stabilità non vuol dire, né “inamovibilità”, né “precarietà” o “spoils system”
Sono in tanti, troppi, gli “esperti” del nostro Paese cui piace fare confusione fra le posizioni di inamovibilità, di stabilità e di precarietà della dirigenza pubblica. I falsi esperti adorano qualificare come “simpatizzante dell’inamovibilità” chi auspica una dirigenza stabile e non precaria (cioè titolare quest’ultima d’incarichi di breve durata predeterminati per legge). L’inamovibilità della dirigenza pubblica Italiana esisteva prima degli anni ’90, epoca in cui, una volta assegnato a una funzione, il dirigente poteva rimanere fisso in tale ruolo fino al collocamento a riposo; oggi quella prerogativa appartiene all’archeologia normativa. Continua a leggere

