Riservandoci di pubblicare un commento alla legge 7 gennaio 2026, che ha profondamente innovato i requisiti minimi della resposnabnilità erariale e modificato gli assetti e le funzioni della Corte dei Conti, si pubblicano qui di seguito due serie di slide che sintetizzano i contenuti di tale legge. Continua a leggere
Archivi autore: Giuseppe Beato
Calendario dei lavori parlamentari 8-12 giugno 2026
Guido Melis “Le istituzioni della Repubblica italiana 1946-1994”
Non può mancare nel bagaglio di conoscenze di chi sia interessato alla storia italiana del dopo-guerra la lettura del recente volume dello storico Guido Melis su “Le istituzioni della Repubblica italiana -1946-1994“, edito da Il Mulino.
Di seguito, due video registrazioni di presentazione del volume. Nella prima sono presenti le osservazioni di Sabino Cassese e di Angelo Panebianco.
Dibattito sul volume presso Radio Radicale dell’8 maggio 2026
Presentazione del libro a Torino .
Calendario dei lavori parlamentari 18-22 maggio 2026
Forum della meritocrazia – 3o convegno annuale – 15 aprile 2026
Si è tenuto con il patrocinio INPS a Palazzo Wedekind lo scorso 15 aprile 2026 il terzo convegno annuale organizzato dal Forum per la Meritocrazia. Presentiamo qui di seguito la video registrazione degli interventi del ricco parterre di ospiti. Continua a leggere
Calendario parlamentare 11-15 maggio 2026
I dipendenti pubblici italiani: numeri e rappresentatività sindacale.
Si riprende un articolo di Giuseppe Beato “I dipendenti pubblici italiani: i numeri reali” pubblicato sul numero 1/2026 della rivista Mondoperario – vedilo qui– e una sua riproposizione munita di tabelle esplicative qui di seguito.
I dipendenti pubblici italiani
In arrivo l’ennesima pseudo-riforma del merito
Nel fragore (auto)celebrativo del ddl 1778/2026, cosiddetto Zangrillo, in discussione al Senato dopo l’avvenuta approvazione alla Camera (vedi qui il testo) si leva fra le poche voci critiche e di richiamo alla realta’ quella del comunicato CIDA che qui sotto si riprende.
Documento CIDAFC del 30 aprile 2026 su DDL Merito per esame Senato
Calendario parlamentare 27-30 aprile 2026
Calendario parlamentare 20-24 aprile 2026
La questione della continuità del fascismo nel periodo iniziale della Repubblica italiana.
Nella serie “Liberi oltre” sulla storia delle nostre istituzioni, riprendiamo la videoregistrazione di un intervento del prof. Guido Melis sugli elementi di continuità con le istituzioni del fascismo – in particolare la legge di pubblica sicurezza – che permangono nella storia delle istituzioni repubblica per diversi anni dopo la promulgazione della Carta Costituzionale. Un panorama in cui gli elementi di continuità piano piano si diradavano, ma che lascia stupiti per quanto le istituzioni repubblicane abbiano assorbito di quanto precedentemente era stato avviato nel ventennio fascista. L’analisi di Melis si sviluppa in una lectio di oltre l’ora e mezza, ma risulta comunque stimolante in ciascun punto dell’esposizione.
LA CONTINUITA’ DEL FASCISMO NEI PRIMI ANNI DELLA REPUBBLICA
EU observer 23 marzo – 7 aprile 2026
Welfare aziendale, pensione complementare, previdenza dei dirigenti medici
Il 31 marzo 2026, la Confederazione sindacale dei Medici e dirigenti – Cosmed – ha organizzato a Roma un convegno-seminario che aveva l’obiettivo di fare il punto su alcune questioni sensibili che riguardano i lavoratori pubblici: a) il welfare aziendale; b) la previdenza complementare; c) il differimento del pagamento dei trattamenti di fine lavoro; d) la problematica dei riscatti dei dirigenti medici. L’esposizione sulle problematiche del welfare aziendale si trova nei primi 40 minuti della registrazione del convegno. L’esposizione sulla previdenza complementare dal minuto 41 a 1 ora e 30 minuti. ll differimento dei TFS/TFR a 1 ora e 30 minuti. La problematica dei riscatti ai dirigenti medici a 1 ora e 40 minuti.
https://www.youtube.com/watch?v=rLG-Ljcy5Q8 Continua a leggere
Calendario parlamentare 30 marzo – 3 aprile 2026
Le lacrime sulle riforme fatte male
Fra le consuetudini praticate da questo sito c’è quella di riproporre, quasi a mo’ di satira, antichi scritti, di decenni fa, che tentavano, con dovizia di buoni argomenti e senso dello Stato, di dimostrare che le riforme degli anni ’90 avevano significativi e importanti bachi che le rendevano inadatte a imprimere una spinta vera al buon andamento della burocrazia italiana. Fra i tanti – si veda qui una serie di riferimenti a letture di questo tipo – proponiamo oggi una lunga esposizione di Valerio Talamo dell’anno 2004 – “Il lavoro pubblico dieci anni dopo la privatizzazione: conflittualità, tendenze, prospettive” in “La riforma del lavoro pubblico – Quaderni del Giornale di Diritto Amministrativo”, Ipsoa, Milano. Lì vi erano analizzate lucidamente tutte le contraddizioni e aporie presenti in una legislazione che – di novella in novella – è pervenuta intatta fino a noi nei suoi riferimenti cardine. Erano già individuati 22 anni fa i punti di caduta, le problematiche e le possibili soluzioni. Si analizzavano i mancati risparmi cui pure erano finalizzati i famosi accordi del luglio 1993 sulla politica dei redditi fra Governo, Sindacati e Confindustria, lo sfiguramento dei cosiddetti “percorsi di carriera” generato da passaggi massicci e ingiustificati da un area professionale all’altra e da una fascia retributiva all’altra, la precarizzazione della dirigenza pubblica ottenuta con l’introduzione degli “incarichi a termine”. Le modalità di esposizione erano misurate e accademiche, ma rimangono decenni dopo lettera morta, di fronte alla resistenza arrogante dei ceti dirigenti politici a un vero cambiamento, nonostante le evidenze di una regolazione legislativa fatta male.
TALAMO – Il lavoro pubblico dieci anni dopo_quaderni GDA
TALAMO-2007-per-una-dirigenza-pubblica-riformata
Calendario lavori parlamentari 23-27 marzo 2026
Calendario parlamentare 9-13 marzo 2026
Il bollettino d’informazione del Ministero per la Costituente – 1945-46
Uno degli impegni più urgenti del Governo Parri, appena dopo la liberazione il 25 aprile 1945, fu quello – comunemente condiviso da tutti i partiti che avevano fatto la Resistenza – di preparare il Paese al Referendum istituzionale Repubblica-Monarchia e alla predisposizione di una Costituzione in cui fossero fissati i cardini della vita della comunità nazionale. Tra le altre iniziative fu istituito il Ministero per la Costituente, affidato al socialista Pietro Nenni. Continua a leggere









