Romano Prodi – LE CONDIZIONI PERCHE’ LA RIFORMA DELLA PA VADA IN PORTO.

 Romano prodi

REPETITA IUVANT

In un panorama dominato da soggetti e protagonisti che, dietro condivisibili enunciazioni di principio, celano dilettantismo e/o cattiva conoscenza dell’oggetto del proprio discettare, svettano e illuminano le chiare e circostanziate affermazioni di chi conosce e padroneggia la materia. Leggiamo sul suo sito il pensiero di Romano Prodi in ordine ai punti e alle modalità da adottare per condurre a successo la riforma della pubblica amministrazione avviata dal Governo Renzi: a) individuazione dei centri decisionali unici e superamento delle decisioni “concertate” fra varie Amministrazioni pubbliche; b) riorganizzazione delle procedure e delle funzioni svolte dalle varie burocrazie pubbliche, per ridurre i costi; c) l’eliminazione delle “mille burocrazie”, intendendo per queste i vari centri di decisione ed autorità di vigilanza moltiplicatisi a dismisura; d) abolizione dei TAR o,quantomeno, regolazione del loro potere di vanificazione degli atti e delle politiche pubbliche attuate dalle Amministrazioni.

Romano Prodi – Ecco le condizioni perché la riforma avviata da Renzi vada in porto – Il Messaggero 4 maggio 2014

Romano Prodi – Abolire TAR e Consiglio di stato per non legare le gambe all’Italia – Messaggero 13 agosto 2013

Articoli Recenti Relativi