Le posizioni critiche sulla privatizzazione del pubblico impiego

Non vogliamo certo intestarci la tematica – per ora di consenso minoritario – di denuncia della crisi del modello di privatizzazione (o “contrattualizzazione” che si voglia) del rapporto di pubblico impiego, così come è stato applicato in Italia da 25 anni. Gli scritti cui rimandiamo qui sotto dimostrano, tuttavia, che siamo in ottima compagnia. La nostra Associazione non si è risparmiata dall’adottare posizioni pubbliche di critica netta al modello di pubblico impiego privatizzato, quantomeno nel modello in concreto attuato a decorrere dall’emanazione nell’ormai lontano anno 1993 del decreto legislativo n. 29. Di seguito riepiloghiamo i documenti e gli scritti finora prodotti , nonché le opinioni dottrinarie di persone del calibro del compianto Carlo Dell’Aringa, di Massimo Severo Giannini,  di Mario Rusciano – per citare solo coloro che in qualche modo “innescarono” il processo di distacco dal diritto amministrativo del rapporto di lavoro dei dipendenti pubblici. In questi scritti si verifica come quasi mai nel nostro Paese anche le migliori idee originali si incanalino in alvei costruttivi e fruttuosi. E’ tutto un perenne “ricominciare dall’inizio”, perchè quasi mai la regolazione legislativa riesce a costituire una solida base di riferimento e di miglioramento.

Eppure, anche nel corso di convegni recentissimi, sono veramente “rara avis” coloro i quali esprimono l’opinione che, forse, è il modello in sé e per sé che andrebbe quanto meno ripensato, visti i “non brillanti” risultati conseguiti, in termini di adeguamento della qualità e dell’efficienza della pubblica amministrazione italiana.

Carlo Dell’Aringa 2017: le aspettative mancate della contrattualizzazione delle retribuzioni dei pubblici dipendenti ;

Valerio Talamo 2018: valutazione e contrattazione collettiva, dal disastro verso l’ignoto;

Talamo e Tronti 2009: le dinamiche della contrattazione collettiva nazionale e integrativa;

Beato e Zucaro 2015: valutazione la palude attuale;

Cesare Damiano 2018: lavoro pubblico e lavoro privato non si possono identificare – intervista;

Carlo D’Orta 2011: la privatizzazione della PA, fallimento di una riforma;

Guido Melis 2011: il riformismo amministrativo italiano: una storia di vinti;

Guido Melis 2003: i problemi aperti dll’amministrazione italiana;

Sabino Cassese 1993: questa riforma è sbagliata- dichiarazioni ad Adn Kronos;

Sabino Cassese 2002: il nuovo regime dei dipendenti pubblici italiani: una modificazione costituzionale;

Sabino Cassese 2013: dall’impiego pubblico al lavoro con le pubbliche amministrazioni: la grande illusione?

Sabino Cassese 2018: abolire lo spoils system all’italiana;

Massimo Cacciari 2015: è l’equilibrio fra élite politica ed élite burocratica a decidere la qualità dello Stato;

Giuseppe De Rita 2015: la politica è inerme senza una tecnocrazia forte;

Massimo Severo Giannini  1979: rapporto sui principali problemi dell’amministrazione dello stato – punti 4.6 e 4.7;

Mario Rusciano 2005: contro la privatizzazione dell’alta dirigenza pubblica;

Alessandro Bellavista 2010: la figura del datore di lavoro pubblico;

Stefano Battini 2016: verso un nuovo modello di disciplina della dirigenza e del personale pubblico;

Carlo Deodato 2017: le prospettive di riforma della dirigenza pubblica e la contrattualizzazione del rapporto di lavoro;

Gianfranco Rebora 2017: i problemi irrisolti di 25 anni di riforme.;

Paolo De Ioanna 2015: la riforma Madia, una cura senza diagnosi;

Giuseppe Beato 2018: le carenze del sistema di lavoro pubblico privatizzato;

Associazione “Nuova Etica Pubblica” 2017: sul fallimento delle riforma amministrative nel segno della privatizzazione.

 

 

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