La firma del CCNL dei dirigenti pubblici delle funzioni centrali a tempo scaduto

A dimostrazione di quanto l’istituto della contrattazione  nazionale delle retribuzioni e di altri aspetti del rapporto di lavoro per i lavoratori pubblici sia oggi una mera ritualità priva di efficacia sta il fatto che ieri 28 ottobre 2025 è stato firmato il CCNL dei dirigenti e dei professionisti delle funzioni centrali (ministeri, agenzie governative ed enti pubblici nazionali) relativo al triennio scaduto 2022-2024.

La gran parte degli aumenti stipendiali, peraltro, era stata già corrisposta agli interessati attraverso sostanziose anticipazioni retributive che hanno reso ancora meno incisiva la regolazione ex post degli aspetti economici. Rimane solo la bandierina dell'”accordo raggiunto” che i vari protagonisti – ministro della pubblica amministrazione in primis – possono sventolare verso i propri “stakeholder” di riferimento, sia politici che sindacali. Riprendiamo qui il testo del CCNL, pubblicato dall’ARAN e firmato da tutte le sigle sindacali con l’eccezione della CGIL: un testo le cui particolarità sono apprezzabili solo dagli addetti ai lavori e che non rimarrà certo iscritto negli annali storici della pubblica amministrazione.

 CCNL FUNZIONI CENTRALI 2022-2024

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