Con la sentenza n. 135, pubblicata ieri 28 luglio 2025, La Corte Costituzionale ha dichiarato illegittima la norma che prevede il tetto della retribuzione lorda dei magistrati e dei dipendenti pubblici pari a 240.000 euro annui, come previsto dall’art. 13, comma 1, del decreto-legge 24 aprile 2014, n. 66 convertito in legge 23 giugno 2014, n. 89. La motivazione è costituita dalla natura “non strutturale” del limite legislativo stabilito un decennio fa, perchè legato a una situazione eccezionale di crisi del debito sovrano italiano: disposizione valida, quindi, in condizioni di necessità, ma non legittima una volta superata la situazione di crisi finanziaria. Per le argomentazioni specifiche della Sentenza si rimanda al suo testo integrale.
Sentenza n. 135/2025, illegittimità del tetto retrbutivo di 240.000 euro
Si riprendono di seguito due articoli di stampa di commento alla sentenza.
Il Messaggero – Salta il tetto dei 240.000 euro

