I meccanismi del “check and balance” nello scontro fra Trump e il capo del FBI


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Il Presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha licenziato quattro giorni fa il Capo del FBI James Comey esercitando così un suo potere classico di rimozione “at the pleasure” – attivabile in ogni momento del suo mandato – come previsto dalla Carta costituzionale e dalle leggi federali. E’ interessante, tuttavia, scoprire la trama istituzionale che regola lo scontro fra Capo dell’Esecutivo e un vertice dell’Amministrazione federale. Continua a leggere

La Festa della Polizia e le problematiche in campo.


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Il 10 aprile è stata la Festa della Polizia. Nel nostro ultimo incontro, anni fa nel suo ufficio, Antonio MANGANELLI, già molto malato, espresse la volontà, ribadita nella lettera che inviò poi al Convegno al Senato su:“ LA LEGGE 121/81 UNA RIFORMA INCOMPIUTA”, questa testamentaria frase: “ Oggi, a trent’anni dalla riforma, nel ribadire che si trattò di una legge di straordinaria lungimiranza, ricca di contenuti e di lucida visione delle forze in campo, e’ arrivato il momento di rimboccarsi le maniche per continuare l’opera avviata trent’anni fa e portarla a termine”. Continua a leggere

La gestione dell’ordine pubblico a Roma nella giornata dell’Europa


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L’oggettivo successo delle misure preventive di ordine pubblico messe in atto nella giornata di ieri in occasione delle celebrazioni del 60imo anniversario del Patto di Roma per l’Unità europea induce il nostro collega e amico Ennio di Francesco, Commissario di Polizia – indimenticato protagonista di begli episodi di servizio (vedi qui arresto di Marco Pannella nel 1975) - a un giustificato entusiasmo per il successo conseguito dalle Forze dell’ordine. Continua a leggere

Gli eroi della giustizia e del bene comune.


Giuliano

Quante e quali nazioni occidentali possono vantare il primato (che preferiremmo non avere) di tanti Servitori dello Stato i quali, per un ideale di giustizia e di bene comune, hanno messo in conto  la possibilità di essere ammazzati per il lavoro che facevano? Oltre a Boris Giuliano – della vita del quale va in onda in questi giorni una fiction televisiva – Scaglione, Terranova, Livatino, Russo, Mattarella, Chinnici, Dalla Chiesa, Cassarà, Falcone, Borsellino, le donne e gli uomini delle scorte e tanti altri. Insieme al dolore per la loro perdita, va conservato anche l’orgoglio per il nostro Paese, che ha dato i natali a una messe così preziosa di persone delle Pubblica Amministrazione. Riportiamo di seguito il link a un’intervista sulla figura del commissario Giuliano concessa da suo figlio Alessandro, oggi Questore di Lucca.

Mio padre Boris Giuliano

Gli agenti della Polizia uccisi dai brigadisti a Pietra Papa nel 1987.


Pietra Papa

Un Paese mediamente distolto dai valori più alti della convivenza civile dimentica gli episodi più eroici che hanno visto per protagonisti concittadini in divisa. Chi ricorda la strage di Pietra Papa del 14 febbraio 1987 in cui furono uccisi dalle Brigate rosse Rolando Lanari (26 anni), e Giuseppe Scravaglieri (23) della Polizia di Stato, di scorta a un furgone portavalori delle Poste Italiane? Vedi la ricostruzione di questo episodio qui sotto.

I caduti di Pietra Papa.

Un poliziotto democratico testimone di un’epoca.


Di Francesco

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Episodi degli ultimi tempi – quali la poliziotta che stringe la mano a un lavoratore dell’ILVA o il carabiniere che non reagisce alle provocazioni di un manifestante – raccontano di un cambio di mentalità e di approccio delle nostre forze dell’ordine che discende dallo spirito della nostra Costituzione repubblicana, ma non solo: c’è un processo di democratizzazione e di presa di coscienza democratica che ha attraversato due generazioni di servitori dello Stato e che ha avuto tanti protagonisti. Uno di questi è l’ex Commissario Ennio Di Francesco, noto alle cronache degli anni ’70 per aver posto in stato di fermo Marco Pannella impegnato in un atto di disobbedienza civile e di aver immediatamente dopo espresso solidarietà allo stesso Pannella: per questo subì un trasferimento punitivo (vedi qui il racconto di quell’episodio). Da tanti piccoli e grandi atti di coraggio e di intelligenza come quello è sorta una coscienza civile matura delle nostre Forze dell’Ordine. Vale la pena di ascoltare l’intervista che Ennio Di Francesco ha dato lo scorso gennaio 2016 a Radio radicale, per rievocare e raccontare quegli anni e quel movimento di idee che portò al nuovo Ordinamento della Pubblica Sicurezza, promulgato con la legge  n. 121 dell’aprile 1981 (vedi): nell’intervista, oltre che una serie di osservazioni sulla situazione attuale dei servitori dello Stato in divisa, traspare una grande e bella passione civile che conta più di tutto il resto.

Intervista di Walter Vecellio a Ennio di Francesco – 3 gennaio 2016.

Anche Maria Teresa Canessa é Pubblica Amministrazione.


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Era più naturale – infatti così è stato – che un atto di “morbido e consapevole coraggio” partisse da una donna. Senza indulgere in sproloqui inutili – vista l’enorme capacità di “racconto” che hanno le foto pubblicate sul sito del Corriere della Sera (clicca qui) - annotiamo solo che l’atto della dirigente della Polizia di Stato Maria Teresa Canessa  di togliersi il casco “una volta accertatami che era calata la tensione“, di chiacchierare con i manifestanti e di stringergli la mano testimonia di una capacità profonda di interpretare il ruolo di servitore delle Istituzioni, di coraggio di mettersi in discussione e di metterci la faccia;  orgoglio del proprio ruolo unito al rispetto di chi lotta e chiede riconoscimento dei propri diritti. Etica pubblica insomma.

Non esistono solo i fannulloni – che vanno eliminati molto decisamente – nella pubblica amministrazione. Nè l’eliminazione –  assolutamente necessaria – dei fannulloni risolve il problema della riforma delle pubbliche amministrazioni….ma questa è un’altra storia….

Anche questa è Pubblica Amministrazione.


Carabiniere

Questo carabiniere si chiamava Gianluca Sciannacca ed è morto il 10 gennaio 2016 a Ramacca (Catania), nel tragico tentativo di sventare un furto in appartamento. È morto mentre faceva il suo dovere, quello di difendere l’intera collettività, con uno stipendio di 1.300,00 euro al mese.

Anche questa é Pubblica Amministrazione e le forze di polizia di molti altri paesi non hanno questi livelli di qualità e di eroismo.

La riforma del settore della “sicurezza pubblica e contrasto alla criminalità”.


Di Francesco

Ennio Di Francesco è figlio di un Maresciallo dell’Arma dei Carabinieri. Lui stesso è stato per tre anni ufficiale di complemento dell’Arma dei Carabinieri e per trentacinque anni funzionario di Pubblica Sicurezza. E’ stato tra i promotori del percorso democratico che condusse alla legge 121/81 che sancì il riscatto di dignità professionale e sociale e i diritti prima negati per “tutti i tutori dell’ordine” (vedi qui un riepilogo critico della Legge in occasione del suo trentennale). E’ autore del libro-testimonianza Un Commissario (ultima edizione Castelvecchi 2014) con prefazioni di Norberto Bobbio, Gino Giugni, Marco Tullio Giordana, Giancarlo De Cataldo e Don Andrea Gallo. ( vedi qui).

Pubblichiamo qui la nota che Di Francesco inviò al Presidente del Consiglio Renzi lo scorso anno 2014, in occasione del varo del disegno di legge di riforma delle pubbliche amministrazioni, poi trodottosi nelle Legge n. 124 dello scorso 7 agosto 2015. Il riferimento normativo di quanto allora scritto va, quindi, ricercato nelle previsioni di cui all’articolo 8, comma 1, lettera b) - clicca quiIl nucleo centrale della nota risiede nella proposta di istituire presso il Ministero dell’Interno un “Segretariato generale per l’ordine e la sicurezza pubblica” con i “poteri di ordinanza vincolante per quanto attiene al settore “ordine e sicurezza pubblica” nei confronti del Direttore di Polizia di Stato, del Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri e del Comandante Generale della Guardia di Finanza.

Le tesi di Di Francesco meritano un’attenta lettura ed analisi, ma…….la discussione con i Carabinieri e la Guardia di Finanza è aperta!!!

 AL PRESIDENTE RENZI

La legge n 121 del 1° aprile 1981 – Ordinamento della pubblica sicurezza.


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Riproponiamo qui il testo della legge di riforma dell’Ordinamento della pubblica sicurezza corredato dall’illustrazione e commento del dr. Ennio Di Francesco, storico Commissario di Pubblica sicurezza.

Nuovo Ordinamento dell’Amministrazione di pubblica sicurezza.

Il trentennale della riforma dell’Ordinamento di pubblica sicurezza.

ENNO DI FRANCESCO – Un commissario scomodo


Un Commissario 

Chi volesse dedicare una parte del suo tempo libero a comprendere quanto sacrificio,  quanta passione, quanta tenacia si possa regalare allo Stato nell’esercizio di un incarico pubblico, legga questa autobiografia del Commissario a riposo Ennio Di Francesco, che si trovò ad operare, fra l’altro, nell’Italia del terrorismo (leggi qui una scheda sulla sua vita), in un tempo in cui essere giudice democratico e riformista poteva costare la vita. Come in effetti accadde a un vecchio compagno di scuola del Commissario Di Francesco: il giudice Emilio Alessandrini, assassinato il 29 gennaio 1979 dall’organizzazione terrorista comunista clandestina “Prima Linea”.