Amministrazione fiscale: come farsi odiare dai cittadini

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Senza ulteriori approfondimenti, registriamo le dichiarazioni del segretario di Scelta civica, Enrico Zanetti, a proposito della convenzione MEF – Agenzia delle entrate intorno al funzionamento e agli obiettivi dell’Agenzia in tema di contrasto all’evasione fiscale. La domanda che ci facciamo è sempre la stessa: si va col cannone per sparare alle farfalle oppure si ricercano selettivamente i veri elefanti evasori? Continua a leggere

Piccolo riassunto dei nuovi poteri dell’agenzia delle Entrate-riscossione

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Come noto, Equitalia é stata soppressa (vedi testo coordinato del D.Legge n. 193/2016 come convertito nella Legge n. 225/2016- clicca qui ) e le sue funzioni sono ora accorpate a quelle dell’Agenzia delle Entrate. Col 1° luglio 2017 quest’ultimo sostituirà Equitalia con poteri di indagine e capacità investigativa spiegabilmente potenziata. Continua a leggere

L’utilità del passaggio al TFR per i dipendenti pubblici assunti prima dell’anno 2001

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Il dr. Bernardo Filippello, già coordinatore centrale del Servizio statistico attuariale INPS- parte pubblica, spiega in questo articolo perché sia utile e prudente transitare dal regime di Trattamento di fine Servizio (TFS) al Trattamento di fine Rapporto (TFR). Continua a leggere

La problematica dell’evasione fiscale dal punto di vista della macchina amministrativa.

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Fisco ramazza

Pubblichiamo uno stimolante intervento di Giancarlo Barra, Segretario generale di Dirpubblica, di commento e risposta alle dichiarazioni recenti di due ex – Ministri delle Finanze: Vincenzo Visco e Giulio Tremonti. Continua a leggere

L’evasione IVA e le modalità per il possibile recupero.

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FESTIVAL MANIFUTURA 2009 NENS

L’appellativo di “Dracula” dipinto sul volto di Vincenzo Visco appare ingeneroso: per il passato, nel quale si possono ascrivergli interventi di razionalizzazione del sistema fiscale italiano, e per il presente nel quale dal suo sito  http://www.nens.it/ e dalle pagine dei giornali avanza idee che meriterebbero almeno un’attenta riflessione.

Riportiamo qui le sue osservazioni in ordine all’evasione IVA nel nostro Paese (un terzo del gettito dovuto per circa 40 miliardi di euro), pubblicate sul Sole 24 ore di ieri 7 ottobre 2015: vi sono descritte le vicende parlamentari collegate alla proposta di “eliminare tutte le comunicazioni telematiche oggi esistenti e anche i registri dell’IVA, sostituendoli con l’obbligo per tutti i contribuenti dell’invio telematico al fisco dei dati delle fatture emesse rilevanti ai fini fiscali“. La proposta in questione è a sua volta collegata a un rapporto pubblicato dallo stesso Nens nello scorso anno 2014 – vedi qui il rapporto in questione – sull’intera tematica delle riscossioni IVA.

  Vincenzo VISCO – SOLE 24 ore 7 ott 2015

L’agenzia delle Entrate istituisce una casella di posta per la segnalazione dei corrotti.

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L’idea preconcetta di “fare la spia” – a metà strada fra il moralistico e il “mafiosetto” – impedisce fino ad oggi  che si affermi in Italia uno strumento di contrasto alla corruzione fra i più efficaci: la denuncia di fatti corruttivi in corso effettuata da chi ne venga a conoscenza, con la conseguente tutela dell’anonimato da parte dell’Amministrazione ricevente. E’ questa la figura del “Whistleblower” comunemente prevista e normata nei Paesi anglosassoni, che ne ricevono ampi benefici nella lotta alla corruzione. Va dato atto e merito all’Agenzia delle Entrate di aver posto in campo concretamente questa misura prevista dalla normativa anticorruzione dello scorso anno 2012, attivando una e-mail per raccogliere le denunce dei propri dipendenti  – vedi articolo de La Stampa del 15 dic 2014.  Il Presidente dell’Autorità anticorruzione, dr. Raffaele Cantone, è favorevole e sollecita l’attuazione in tutte le Amministrazioni delle “norme per il wistleblower previsto dal testo unico dei dipendenti pubblici per consentire a chi vuole denunciare illeciti di farlo in modo tutelato. Non è delazione ma assunzione di responsabilità» – vedi le sue dichiarazioni.

Noi di Nuova Etica pubblica siamo intervenuti più volte con articoli e saggi di approfondimento su questo strumento molto più efficace dei tanti “piani della trasparenza e dell’anticorruzione” che fioriscono ora ovunque.

Vedi: I whistleblowers, ovvero gli autori delle “soffiate”.

Vedi: l’anticorruzione in Europa: chi sono i collaboratori civici – Whistleblowers

Riforma del Fisco – Come ridurre la pressione fiscale di 43 miliardi in tre anni – le proposte di Vincenzo Visco

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 FESTIVAL MANIFUTURA 2009 NENS

Vincenzo Visco, già Ministro delle Finanze nei governi Prodi 1 e D’Alema e vice-Ministro dell’Economia del 2o Governo Prodi, non è solo uno che di fisco se ne intende, ma che le cose “le ha fatte”. Con buona pace di chi ama dipingerlo come un Dracula assetato di “sangue fiscale”, negli anni in cui operò politicamente, ci fu un significativo recupero di “compliance fiscale”, dovuto, come spiega lui stesso, non tanto alle sole attività di controllo e accertamento, quanto – anche e soprattutto – ad una strategia di contrasto più articolata.

 

Forte di quelle esperienze e del suo prestigio, Vincenzo Visco ha presentato nei giorni scorsi nel suo sito  Nens – Nuova economia e società (clicca qui) uno studio articolato, che pubblichiamo qui sotto, che prevede la riduzione della pressione fiscale/contributiva per un importo pari a 43 mld di euro in tre anni, basata su una parallela azione di recupero dell’evasione (stimata in 120 mld di euro annui nel 2011 dalla Commissione Giovannini) fondata sul contrasto specifico dell’evasione dell’IVA ( 39,5 mld di euro). Attraverso la quantificazione delle misure di contrasto proposteaccredito diretto sul bilancio dello Stato dell’IVA a carico della Pa, fatturazione telematica, pagamento con carta elettronica delle prestazioni professionali, introduzione dello scontrino telematico – lo studio stima possibile un recupero pari a 26,8 mld di euro in conto IVA in tre anni, cui farebbe automatico riflesso il recupero di altri 31,9 miliardi in conto Imposte sui redditi e IRAP, per un totale di circa 60 miliardi, che dimezzerebbe il carico di evasione fiscale oggi esistente. Il semplice raffronto fra cifra recuperabile e pressione fiscale riducibile evidenzia la possibilità, con una simile manovra, di erodere anche il moloch del debito pubblico.

Ecco una sfida aperta per il Governo Renzi: il prestigio dell’autore e l’analiticità dello studio predisposto ci fanno ritenere non illusorie le proposte e le previsioni avanzate.

 Presentazione della proposta di riforma – 10 giu 2014

Testo integrale delle proposta – Misure di contrasto dell’evasione fiscale -VISCO 2014

Articolo di Vincenzo Visco su La voce.info dell’11 giugno 2014 – Come dimezzare l’evasione fiscale

 

 

IMPOSIZIONE FISCALE SULLE PENSIONI DEGLI ITALIANI

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La tematica “pensioni” nel nostro Paese è privilegio del know how di pochi intimi che, peraltro, non hanno generalmente il pregio e la capacità di farsi comprendere. Si procede, in questo come in tanti altri campi, un po’ a casaccio: ciascun dotto, di quando in quando, dice la sua e magari, se diventa Ministro della Repubblica,  cerca di tradurre in legge le sue radicate convinzioni. In questo disorganico quadro di conoscenze, inseriamo un aspetto di interesse, frutto di una ricerca condotta di recente dalla Confesercenti: il raffronto fra il livello di tassazione praticato in Italia sulle pensioni e quello degli altri Paesi UE.

Forse, nelle valutazioni sui “privilegi” di chi attualmente gode della pensione retributiva andrebbe considerato e ponderato anche questo aspetto assolutamente non irrilevante.

Tassazione sulle pensioni – studio della Confesercenti – nov. 2013.

Antonio Castro su Libero del 19.11.2013 -Le pensioni degli Italiani sono le più tassate d’Europa.

Pietro Ichino cittadino allo sportello

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Ha fatto scalpore questa lettera del prof Pietro ICHINO al Corriere della Sera, 13 luglio 2013, nella quale ha raccontato le sue disavventure di cittadino quando si è recato agli sportelli dell’Agenzia delle Entrate per pagare la sua brava imposta di registro. Lo stupore di ICHINO, professore universitario/polemista/politico, non corrisponde al sentimento di un qualunque cittadino italiano, abituato da sempre alle manifestazioni dello Stato “sabaudo-borbonico-fascista”. Nel tempo presente, il cittadino può, molte volte peraltro, essere fortunato e trovare dall’altra parte dello sportello un suo concittadino, impiegato pubblico, che lo aiuta e gli risolve il problema. Tuttavia, se il concittadino impiegato non ha questa sensibilità civile, il cittadino è completamente indifeso davanti all’arroganza, alla prepotenza e alla grettezza: il problema è, quindi, non personale, ma di SISTEMA: il rispetto dei diritti del cittadino deve passare da un percorso di valutazione degli atti e dei comportamenti posti in essere da tutte le amministrazioni pubbliche. Solo l’effettiva presenza di sistemi di valutazione e di premialità trasformerà le buone pratiche di alcuni singoli in CANONI OBBLIGATORI DI SISTEMA. Fin a quel momento, nella testa dei cittadini italiani la pa rimarrà l’odiata e temuta “Burocrazia”.

Pubblichiamo, insieme all’articolo, anche i commenti apparsi sul sito del Corriere: vari, dissonanti, spesso strampalati come tutti i commenti di questo tipo, rivelano tutti comunque una frustrazione profonda di fronte a problemi che non si risolvono.

Corriere della Sera 13 luglio 2013 Ichino – la mia odissea per pagare una tassa

I commenti all’articolo di ICHINO sul Corriere.it

La normativa tributaria: le Leggi più importanti

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Testo unico delle imposte dei redditi: DPR n 917 del 1986.

La disciplina dell’IVA: DPR n 633 del 1972.

Testo unico sulle imposte di registro: DPR n 131 del 1986.

Disposizioni in materia di accertamento delle imposte: DPR n 600 del 1973.

Dsiposizioni in materia di riscossione delle imposte: DPR n 602 del 1973.

Disposizioni in materia di contenzioso tributario: DPR n 546 del 1992.

Lo Statuto dei diritti del contribuente: Legge n 212 del 2000.