La publica amministrazione e la “spintarella gentile”

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Il tema cui ci si riferisce non è quello della raccomandazione in un ufficio pubblico ricevuta da una persona educata, bensì una materia per la quale Richard H. Thaler ha ricevuto giorni fa il premio Nobel per l’economia.  Continua a leggere

Carinci, Talamo e Zoppoli: le vicende del testo unico del pubblico impiego

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Per una conoscenza approfondita delle vicende che caratterizzarono la predisposizione di un testo unico del pubblico impiego, conclusesi con l’emanazione del decreto legislativo n 165 del marzo 2001 riproponiamo le testimonianze di prima mano di Franco Carinci, Valerio Talamo e Lorenzo Zoppoli protagonisti diretti di quelle vicende. Continua a leggere

Vincenzo Musacchio: collegamento fra controlli inefficienti e corruzione

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Il prof. Vincenzo Musacchio è il presidente e direttore scientifico della Scuola della legalità “don Peppe Diana” , il cui presidente onorario é Antonino Di Matteo ed ha fra i suoi docenti il fratello di Paolo Borsellino (vedi qui meglio). L’attività della Scuola consiste nella diffusione con qualunque mezzo della cultura della legalità, soprattutto presso i giovani e le scuole. Don Giuseppe Diana – assassinato dalla camorra a Casal di Principe il 19 marzo 1994 –   Continua a leggere

La lectio magistralis del Cancelliere Helmut Kohl in occasione del conferimento della laurea honoris causa all’Università Cattolica di Milano

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Helmut Kohl, Cancelliere dal 1982 al 1998 della Germania Ovest prima e  poi della Germania unita non fu solo il protagonista dell’unificazione del suo Paese, ma anche uno dei più convinti fautori dell’unità europea. Continua a leggere

6 giovani talenti femminili italiani non sprecati

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Sei scienziate italiane di un’età fra i 27 e i 46 anni, coordinate da Edwige Pezzulli non ancora trentenne. Si muovono in mondo affascinante costituito da cose come buchi nericampo gravitazionaleorizzonte degli eventiaccelerazione di gravità. Nello studio pubblicato sul Monthly notices of royal astronomical society  – che riproduciamo qui sotto – hanno introdotto un nuovo concetto astrofisico: i “buchi neri primordialiContinua a leggere

La sentenza sui direttori dei Musei – opinione a favore del TAR.

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Per completezza d’informazione e per una valutazione a spettro ampio, diamo qui conto dell’opinione espressa da Tomaso Montinari, critico d’arte e professore ordinario di Storia dell’Arte moderna all’Università degli Studi di Napoli, di segno nettamente favorevole alla Sentenza del TAR Lazio (vedi). Continua a leggere

Servizi digitali “invisibili”? Altra sfida per le pubbliche amministrazioni

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L’articolo che qui sotto pubblichiamo a cura di Paolino Madotto – consulente di Direzione – riguarda il “Software Definite Government” e fa riferimento al modello del “Government as a Platform“, teorizzato 4 anni fa da Tim O’Really, nonché all’altro concetto fondamentale di API (“Application Program Interface“- vedi). Continua a leggere

I meccanismi del “check and balance” nello scontro fra Trump e il capo del FBI

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Il Presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha licenziato quattro giorni fa il Capo del FBI James Comey esercitando così un suo potere classico di rimozione “at the pleasure” – attivabile in ogni momento del suo mandato – come previsto dalla Carta costituzionale e dalle leggi federali. E’ interessante, tuttavia, scoprire la trama istituzionale che regola lo scontro fra Capo dell’Esecutivo e un vertice dell’Amministrazione federale. Continua a leggere

L’abiura del Galilei e la fiducia nella testimonianza

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Per il nostro Paese il vero secolo buio, l’epoca della tirannia sul pensiero scientifico e del corto circuito della cultura libera fu il ‘600, ad esiti del Concilio di Trento (1545-1563) ampiamente consolidati e operatività dei gesuiti e del tribunale dell’Inquisizione in piena efficienza e pervasività. Le vicende relative all’abiura che Galileo Galilei Continua a leggere

Storia di un partigiano bambino: aria di libertà

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Commento di Alfredo Vitaliano al libro “Aria di libertà” di Federico Fornaro.

Quando lo videro arrivare i vecchi partigiani si interrogarono gli uni con gli altri, con uno sguardo: cosa ci faceva un bambino fra di loro? Continua a leggere

I rapporti fra burocrazia e mondo digitale.

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Riportiamo un articolo di Paolino Madotto sui rapporti fra due mondi che hanno ancora difficoltà a “parlarsi”.   Burocrazia e digitale, un binomio che può funzionare.

Una proposta (avveniristica e sfidante) di riforma della PA in Italia.

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Riceviamo e diffondiamo un articolo di Angelo Giubileo pubblicato sul sito www.pensalibero.it contenente una proposta di riforma della PA in Italia.

vedi qui “Lineamenti di una PROPOSTA DI RIFORMA DELLA PA in Italia” – clicca qui. Continua a leggere

Pianificazione della propria pensione – Convegno alla Camera dei deputati.

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Fondo Perseo Sirio

Qual’è il punto sul sistema delle pensioni complementari dei dipendenti pubblici a più di vent’anni dalla loro introduzione in Italia? E’ realmente utile il ricorso alla pensione complementare? Continua a leggere

Il ruolo della pubblica amministrazione nella violenza di genere.

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Di fronte alla violenza di genere, la Pubblica Amministrazione può fare molto di più degli interventi “a fatti compiuti”. La dott.ssa Vittoria Doretti, medico della Asl 9 di Grosseto e il dr. Giuseppe Coniglio, sostituto procuratore della Repubblica di Grosseto, hanno inventato e promosso il “Progetto Codice rosa” (vedi qui il sito del progetto) – formalizzato da un protocollo d’intesa pubblico e ufficiale – con il quale é stato istituito un codice virtuale d’accesso al pronto soccorso della ASL n 9 di Grosseto, a disposizione per casi di violenza e dotato di un percorso particolare di accoglienza supportato da assistenza medica e psicologica e con possibilità di parlare con un assistente sociale e/o rilasciare testimonianze e denunce alle forze dell’ordine.

Il progetto ha ricevuto i complimenti di Papa Francesco.

Perché non replicare su tutto il territorio nazionale (in Toscana è stato già fatto) questa importante prassi d’avanguardia? Un’enorme occasione di crescita civile e di avvicinamento della pubblica amministrazione alle persone.

Gli eroi della giustizia e del bene comune.

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Giuliano

Quante e quali nazioni occidentali possono vantare il primato (che preferiremmo non avere) di tanti Servitori dello Stato i quali, per un ideale di giustizia e di bene comune, hanno messo in conto  la possibilità di essere ammazzati per il lavoro che facevano? Oltre a Boris Giuliano – della vita del quale va in onda in questi giorni una fiction televisiva – Scaglione, Terranova, Livatino, Russo, Mattarella, Chinnici, Dalla Chiesa, Cassarà, Falcone, Borsellino, le donne e gli uomini delle scorte e tanti altri. Insieme al dolore per la loro perdita, va conservato anche l’orgoglio per il nostro Paese, che ha dato i natali a una messe così preziosa di persone delle Pubblica Amministrazione. Riportiamo di seguito il link a un’intervista sulla figura del commissario Giuliano concessa da suo figlio Alessandro, oggi Questore di Lucca.

Mio padre Boris Giuliano

Dove nasce la corruzione.

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Uno dei falsi miti prodotti dal ciclone di “Mani pulite” – 20 anni fa – fu quello della credenza di una società civile “buona” e della politica “cattiva”, mito questo che risolse tanti conflitti di coscienza nell’animo dei più.  La recente intervista al presidente dell’Associazione nazionale magistrati, Piercamillo Davigo  (vedi qui),  pur largamente condivisibile nei suoi contenuti, ha in qualche modo rinnovato l’idea di una “politica cattiva” in sé e a prescindere. Così non è e non è mai stato. C’è ora chi, con grande coraggio, prende posizione per un’idea molto meno consolatoria sulle origini della corruzione imperante nel nostro Paese: essa nasce dalla società civile, da noi o, perlomeno, da quelli di noi o da quella parte di noi stessi che preferisce contravvenire ad alcune regole base del vivere civile. Giusto riportare  il punto di vista in questione di Ernesto Galli della Loggia nel fondo pubblicato sul Corriere della Sera dello scorso 26 aprile 2016 – clicca qui.

Ci piace segnalare anche il commento consonante a quell’articolo del nostro professor Guido Melis – apparso sulla sua bacheca di facebook – che merita eguale risonanza. Lo abbiamo intitolato, espungendo dal testo: “Ricostruire l’etica pubblica partendo da quella privata”.

Guido Melis: – i semi della corruzione

Ricordiamo che la nostra Associazione ha dedicato al tema della corruzione-legalità-trasparenza un numero della sua Rivista “Nuova Etica Pubblica”clicca qui.

 

 

 

 

 

Il funzionamento dell’Amministrazione pubblica nel Regno Unito.

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Riproponiamo un approfondimento di studio realizzato dal Formez alcuni anni fa che descrive il funzionamento della pubblica amministrazione nel Regno Unito, secondo i principi dell’attuazione delle politiche pubbliche promosse da Downing Street: organizzazione/distribuzione fra Amministrazione centrale e amministrazioni territoriali degli obiettivi di policy, partecipazione delle comunità amministrate alle decisioni delle autorità locali, valutazione annuale delle performance delle varie amministrazioni, con relativi premi e sanzioni.

In altri termini, siamo in presenza dell’applicazione – avviata lì negli anni ’90 del secolo scorso – dei principi della “New public management“, in ottica di risparmi di spesa e di qualità dei servizi sociali alla collettività. Una cosa molto seria e ben riuscita colà. Qui in Italia i principi della New public management sono solo argomento di slogan lanciati con assoluta superficialità e impreparazione e pretesto per operazioni di “privatizzazione” di servizi pubblici sconclusionate e dissennate, quali la creazione delle società partecipate (vedi qui).

 Formez – La public governance nel RegnoUnito.

Crozza, Sabino Cassese e la riforma delle pubbliche Amministrazioni.

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Crozza e i fannulloni pubblici – Video del 19 gennaio 2016.

Quando un comico del calibro e del seguito popolare di Maurizio Crozza mette sotto tiro gli impiegati pubblici e afferma esplicitamente che, per trovarne qualcuno che lavora, “bisogna andare a Berlino“, allora significa che egli in qualche modo interpreta e dà voce alla “pancia” di una grande fetta di opinione pubblica del nostro Paese. Soprattutto di questo deve prendere atto chi si occupa di pubblica amministrazione e i tanti che dentro lavorano onestamente….la casa, in qualche modo, brucia…e l’opinione pubblica è alle porte. A poco valgono una serie di altre possibili osservazioni: ciò che prevale é la demagogia dimostrata in quest’occasione dal Governo nel giustapporre e confondere il problema – che esiste – dei fannulloni con la riforma della pubblica amministrazione.

Ai tanti che giustamente puntano il dito sui truffatori che rubano denaro pubblico manomettendo i controlli delle presenze vorremmo fare una sola specifica domanda: “Crede lei che, facendo un’auspicabile pulizia completa dei furbetti che sguazzano nell’amministrazione pubblica, sarà risolto il problema dell’efficienza e del buon andamento della stessa?“. Noi, dal di dentro di questa macchina inceppata e ostile, Le rispondiamo che: “Sarà risolto un fondamentale problema di moralità pubblica, questo SI. Ma che No, la lotta ai fannulloni, pur sacrosanta e da appoggiare, non risolverà di un’unghia i problemi delle pubbliche amministrazioni“. Perché? Perché nessun Governo di questo Paese, dal primo dopoguerra in poi (si veda di Guido Melis: Il riformismo amministrativo italiano: una storia di vinti.) ha saputo mai trovare un paradigma condivisibile e condiviso di gestione delle pubbliche Amministrazioni, in grado di dosare nei giusti equilibri ruolo dello Stato e ruolo delle Autonomie locali, esigenze di efficienza e qualità con esigenze di garanzia e legittimità della spesa, che sapesse regolare i sistemi di controllo delle PPAA, la valutazione dei suoi dipendenti, ma anche delle Amministrazioni stesse, che sapesse inculcare nel DNA delle Amministrazioni pubbliche quell’ethos di Servitori del cittadino, indispensabile in un sistema costituzionale moderno. Potremmo continuare, perché la massa dei problemi in campo è enorme e non risolvibile a colpi di decreto o di spot elettorali. Meglio di noi Sabino Cassese,  in un suo fondo pubblicato ieri 23 gennaio 2016 sul Corriere della Sera, ci spiega come le riforme amministrative vanno non solo scritte, ma seguite e gestite nei tempi non brevi della loro buona attuazione…….Come avviene negli altri Stati occidentali avanzati, che pianificano in termini di lustri il programma di azioni e di risultati da portare a compimento.

 Sabino Cassese – I burocrati e il passo che manca.