La corruzione negli Enti locali come fenomeno diffuso


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E’ un fenomeno che sta assumendo i contorni dell’emergenza nazionale: si moltiplicano i casi di arresti di sindaci e/o dirigenti di Comuni o Regioni per vicende legate ad appropriazioni, corruzione, favoritismi familiari, arricchimenti illeciti. Continua a leggere

Statistiche e confronti delle pubbliche amministrazioni italiane


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Qui di seguito un nutrito numero di statistiche. Continua a leggere

La legge Delrio e la tenuta costituzionale delle Città metropolitane


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Viene chiamata “legge Delrio” – dal nome di colui che la ispirò – la Legge 7 aprile 2014, n. 56vedi qui il testo aggiornato - che detta disposizioni in ordine alle Città metropolitane e alle nuove Amministrazioni provincialiContinua a leggere

I ponti crollati e la gestione pubblica delle infrastrutture


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Dietro il fenomeno sempre più inquietante di ponti e cavalcavia che crollano non si nascondono solo maleodoranti storie di corruzione, quali quelle svelate dall’Espresso (Vedi qui “Parla il primo grande pentito delle grandi opere”), Continua a leggere

Walter Tocci – Note per una riforma dei servizi di mobilità urbana.


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Il Taxi è un servizio obsoleto. È destinato ad essere travolto da una rivoluzione degli stili di vita e dell’organizzazione della mobilità. La motorizzazione di massa del Novecento si è basata sull’uso proprietario dell’automobile; è stato il paradigma che ha plasmato le menti delle persone, il paesaggio e lo spazio pubblico, le produzioni industriali. Il nuovo secolo si annuncia più intelligente del precedente, almeno nell’utilizzazione non proprietaria dell’automobile come servizio di mobilità. La nuova mentalità è già maturata nei giovani che guardano ormai con ironia all’ossessione dei genitori per lo status symbol delle quattro ruote - continua a leggere

Gli incarichi dirigenziali a tempo determinato: come dovrebbero essere e come sono.


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Pubblichiamo  il link all’articolo di Luigi Olivieri –  clicca qui  - sull’utilizzo spregiudicato  delle nomine dei dirigenti a tempo determinato in alcune realtà locali. L’articolo trae spunto dall’emanazione di una sentenza della Corte dei Conti (n. 38 del 1° marzo 2017, vedi qui sotto) con la quale un sindaco della Toscana é stato condannato a rimborsare spese di trasferta per sé e per la sua giunta non consentite dall’Ordinamento. Continua a leggere

Sandra Maltinti, una dirigente in piedi.


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Sandra Maltinti, classe 1955 (vedi curriculum), non é una dirigente pubblica sugli altari delle cronache nazionali e di lei sapremmo poco se la sua vita professionale non fosse stata caratterizzata da due eventi contrastati e drammatici, il primo dei quali (una reclusione nell’anno 2004 Continua a leggere

I decreti legislativi 2016 sul bilancio di cassa e “Missioni e programmi”


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La legislazione contabile dello Stato  e della rete delle Amministrazioni pubbliche ha subìto non pochi interventi di revisione a decorrere dall’anno 2009 in cui fu promulgata la legge n. 196 vedi qui su “Normattiva”. Continua a leggere

I fatti del Comune di Roma e il ruolo di supplenza istituzionale dell’Autorità Anticorruzione.


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Nelle note ultime vicende della Giunta Raggi del comune di Roma – astenendoci da qualunque commento di carattere politico-partitico – segnaliamo un aspetto istituzionale  entrato nella vicenda: le ripetute “richieste di parere” – rivolte all’Autorità Nazionale Anticorruzione Continua a leggere

Bamboccioni a chi? Le imprese giovanili in Italia.


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L’Italia continua a mostrare fenomeni fra loro contraddittori, ma che lasciano comunque trapelare una permanente vivacità degli ingegni e delle iniziative. Continua a leggere

L’ INPS e il conflitto fra Presidente, Direttore e CIV.


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Forse i 20 milioni di Italiani che tengono in vita l’INPS con i loro contributi (e tasse – vedi qui) meritano qualcosa di più e di meglio delle ricorrenti guerre interne fra Organi di vertice, nominati per gestire  la difficile situazione previdenziale del Paese. Il servizio di Report di ieri 7 novembre ci aggiorna sui più recenti conflitti fra Presidente, Direttore generale e Consiglio di Indirizzo e Vigilanza e sui  risvolti finanziari in cui tali conflitti si vanno sempre a collocare.

Vedi qui il servizio di Report 7 nov 2016 sull’INPS

Vedi qui la breve sintesi del servizio televisivo su Corriere.it

Le ferite del Sud Italia – Federico Fubini.


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Il divario sociale ed economico del Sud Italia è la prova sonante del fallimento di tutte le politiche pubbliche dei Governi italiani dall’Unità ad oggi. Dall’omologazione all’ordinamento statale sabaudo ottenuta attraverso la repressione delle sue povere popolazioni (il 99% dei meridionali erano contadini) da parte delle truppe d’occupazione del generale sabaudo Enrico Cialdini  (1860-1870), alla riforma agraria del secondo dopoguerra con la divisione dei latifondi, alle speranze generate dalla Cassa del Mezzogiorno, agli insuccessi della cosiddetta “politica di coesione” degli ultimi 15 anni.

Federico Fubini ci fornisce i dati di questa persistente ferita nel nostro tessuto di nazione nell’articolo pubblicato lo scorso 14 luglio 2016 sul Corriere della Sera – clicca qui per leggere l’articolo.

Valutazione dei dirigenti del Ministero della Giustizia – Confronto U.S.A.


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Pubblichiamo il Decreto del Ministro della Giustizia Orlando attraverso il quale saranno regolati in quel Ministero i conferimenti di incarichi dirigenziali superiori. Balza in evidenza, passando in rassegna l’articolato, che la scelta lì adottata é quella di valorizzare gli elementi di carriera del candidato, gli incarichi espletati, le responsabilità assunte e i percorsi formativi seguiti. E’ una scelta come un’altra. Si sarebbe, magari meglio, potuto valorizzare il “potenziale” del candidato, Continua a leggere

Dirigenza pubblica delle autonomie locali e Riforma Madia.


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Riprendiamo dlla Rivista on line www.ildirittoamministrativo.it uno scritto di Pietro Algieri dello scorso aprile 2016 sullo status e il ruolo dei dirigenti pubblici così come prefigurato dalla legge n 124 dello scorso anno 2015, con un approfondimento particolare alla situazione dei dirigenti delle Autonomie locali. I toni preoccupati dell’autore sono condivisibili in toto: la dirigenza pubblica é un “giocattolo” che si sta smontando pezzo per pezzo negli ultimi anni. Con risultati deleteri per il buon funzionamento e la moralità della pubblica amministrazione.

 La nuova dirigenza pubblica, a cura di PIETRO ALGIERI

Il ruolo della pubblica amministrazione nella violenza di genere.


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Di fronte alla violenza di genere, la Pubblica Amministrazione può fare molto di più degli interventi “a fatti compiuti”. La dott.ssa Vittoria Doretti, medico della Asl 9 di Grosseto e il dr. Giuseppe Coniglio, sostituto procuratore della Repubblica di Grosseto, hanno inventato e promosso il “Progetto Codice rosa” (vedi qui il sito del progetto) – formalizzato da un protocollo d’intesa pubblico e ufficiale – con il quale é stato istituito un codice virtuale d’accesso al pronto soccorso della ASL n 9 di Grosseto, a disposizione per casi di violenza e dotato di un percorso particolare di accoglienza supportato da assistenza medica e psicologica e con possibilità di parlare con un assistente sociale e/o rilasciare testimonianze e denunce alle forze dell’ordine.

Il progetto ha ricevuto i complimenti di Papa Francesco.

Perché non replicare su tutto il territorio nazionale (in Toscana è stato già fatto) questa importante prassi d’avanguardia? Un’enorme occasione di crescita civile e di avvicinamento della pubblica amministrazione alle persone.

Dirigenti pubblici in balia della politica.


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E’ stata pubblicata sul Corriere della Sera di ieri 1° giugno 2016 una  lettera a firma di Lamberto Dini (ex Presidente del Consiglio dei Ministri), Giancarlo Capaldo (Procuratore aggiunto di Roma) e Luigi Mazzella (ex-Ministro della funzione pubblica ed ex-giudice della Corte costituzionale), a nome dell’Associazione culturale il Periscopio (vedi). Il contenuto di questa lettera é sintetizzato dal titolo: dirigenti pubblici in balia della classe politica. Ne riproduciamo il testo, pur consapevoli che la discussione sul regime della dirigenza vede oggi prevalere correnti di pensiero (vedi qui il convegno Bocconi dello scorso febbraio 2016) e una legislazione vigente (vedi qui l’intervento di Valerio Talamo al ForumPa) che consente impunemente ai vertici politici delle pubbliche amministrazioni di disporre a piacimento delle nomine e delle rimozioni dei suoi dirigenti (vedi qui, invece, la cura massima che nella legislazione U.S.A. viene dedicata al regime della dirigenza delle Agenzie e delle Autorità indipendenti). Il fenomeno è ormai endemico e, ciò che è più grave, viene accostato e giustificato con i princìpi dello spoils system statunitense, che sono tutt’altra cosa (vedi qui). Il caso del dr. Roberto Alesse – citato nell’articolo – non è isolato, ma si riproduce ormai quotidianamente – e il più delle volte in segrete stanze e nel silenzio assoluto della stampa - negli incarichi più delicati dei Ministeri , degli Enti pubblici non economici nazionali e di ricerca, delle Regioni  e nei Comuni (vedi).

Sullo sfondo un ceto politico generalmente di scarsa levatura che avverte la dirigenza pubblica come un ostacolo e non come la risorsa più importante per l’attuazione di tutte le politiche pubbliche di questo Paese.

 Dirigenti pubblici in balia della politica

Senatore Walter Tocci: per una riforma costituzionale che non è stata scritta.


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Proseguendo nel nostro programma di dare spazio ad opinioni meditate, non urlate e non meramente propagandistiche intorno al testo della Riforma costituzionale (Vedi qui testo), diamo qui spazio alle opinioni per il NO del Senatore Walter Tocci. Con la sua consueta mitezza, che nulla toglie alla chiarezza tagliente dei contenuti, egli argomenta in ordine a: diminuzione del numero delle regioni rinviata, mancata diminuzione del numero dei deputati, conflittualità dei rapporti fra Stato e Regioni, procedimento legislativo farraginoso, premieranno senza contrappesi. Buona lettura.

Walter Tocci: il mio NO alla legge costituzionale

UE – Analisi annuale della crescita: relazione sull’Italia.


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Abbiamo pubblicato di recente le Raccomandazioni del Consiglio europeo all’Italia in margine alla manovra economica finanziaria presente nel Documento di Economia e finanza 2016 (vedi qui). Il contenuto e le raccomandazioni lì contenute concludono il ciclo del cosiddetto Semestre europeo (Vedi qui l’articolo di Anna Corossacz a pagina 66 della nostra rivista “Nuova Etica Pubblica”). Si qualifica come “semestre europeo” il meccanismo di coordinamento delle politiche economiche dei Paesi membri, che si sostanzia essenzialmente in due documenti, uno a monte (l’Analisi Annuale della Crescita) e uno a valle (le Raccomandazioni Specifiche per il Paese) dei documenti di programmi di riforma che ciascun Paese membro approva ogni anno (per l’Italia é appunto il DEF). Questa procedura é stata introdotta dal trattato cosiddetto “Fiscal compact” (vedi qui) dell’anno 2012.

Pubblichiamo oggi, anche per il suo intessere in ordine alla valutazione data dai servizi della Commissione UE alla Pubblica amministrazione italiana, la relazione di sintesi sull’Italia del febbraio 2016 (vedi qui il testo integrale), del quale evidenziamo qui sotto la desolante analisi su “Efficienza della pubblica Amministrazione e delle istituzioni, giustizia e corruzione“. Alcune perle:

- efficienza ed efficacia del settore pubblico italiano inferiore alla media UE;

- eccessiva durata delle procedure burocratiche derivante dalle competenze non chiaramente ripartite fra amministrazioni centrali e locali;

- età media dei dipendenti pubblici più alta nella UE;

- 18 % dei dipendenti in possesso di laurea; 34% dei dipendenti non in possesso del diploma di istruzione secondaria;

- inefficienza del settore pubblico come ostacolo alla crescita delle imprese e degli investimenti esteri;

- inefficienza delle società a partecipazione pubblica locali;

- sistema degli appalti pubblici con il più alto tasso UE di procedure negoziate senza bando di gara e di appalti aggiudicati in base a una singola offerta;

- cattivo utilizzo dei fondi strutturali europei;

- lunga durata dei procedimenti giudiziari civili,

- termini di prescrizione sulle frodi finanziarie sanzionati dalla Corte di giustizia europea;

- risultato peggiore della UE in termini di corruzione percepita (vedi  qui anche Le conclusioni dell’Eurobarometro 2014).

Buona lettura!

 Pagine da Relazione sull’Italia feb 2016- stralcio

Il dibattito sulla riforma costituzionale: Cassese e Zagrebelsky.


sabino-cassese copia          Zagrebelsky

Il bello della democrazia é anche questo: che su un tema di fondamentale importanza per il futuro della vita civile, sociale ed economica del nostro Paese si trovino su posizioni antitetiche due illustri maître à penser  della nostra Repubblica, componente Sabino Cassese dell’attuale Corte costituzionale, già suo Presidente Gustavo Zagrebelsky. Iniziamo il nostro dibattito riportando la loro opinione sull’opportunità o meno di approvare il testo della Carta costituzionale – così come modificato il 15 aprile 2016 (vedi qui il vecchio e il nuovo testo) – con il referendum confermativo del prossimo autunno.

Le motivazioni del SI’ – Sabino Cassese

Le motivazioni del NO – Gustavo Zagrebelsky