Piccolo riassunto dei nuovi poteri dell’agenzia delle Entrate-riscossione


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Come noto, Equitalia é stata soppressa (vedi testo coordinato del D.Legge n. 193/2016 come convertito nella Legge n. 225/2016- clicca qui ) e le sue funzioni sono ora accorpate a quelle dell’Agenzia delle Entrate. Col 1° luglio 2017 quest’ultimo sostituirà Equitalia con poteri di indagine e capacità investigativa spiegabilmente potenziata. Continua a leggere

Migranti e ong: parla il Procuratore Gratteri


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Fermi tutti! Sui sistemi di accoglienza, migranti, organizzazioni non governative ha parlato 3 giorni fa in una trasmissione televisiva il Procuratore di Catanzaro Nicola Gratteri, servitore dello Stato, magistrato sotto scorta dall’anno 1989 perché  obiettivo fisico agognato dalla ‘ndrangheta. Continua a leggere

Cos’è il parco archeologico del Colosseo


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Come di consueto, questo sito si astiene fermamente dall’entrare in polemiche partitiche, ma rimane attento a tutte le politiche pubbliche sul territorio, fra le quali quelle finalizzate a conferire prestigio ai nostri tesori d’arte e di archeologia. Pertanto, la vicenda del Parco archeologico del Colosseo a Roma merita l’approfondimento apparso su Huffington post a cura del presidente del Consiglio Superiore dei Beni culturali e paesaggistici, Giuliano Volpe. Continua a leggere

I ponti crollati e la gestione pubblica delle infrastrutture


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Dietro il fenomeno sempre più inquietante di ponti e cavalcavia che crollano non si nascondono solo maleodoranti storie di corruzione, quali quelle svelate dall’Espresso (Vedi qui “Parla il primo grande pentito delle grandi opere”), Continua a leggere

I decreti legislativi 2016 sul bilancio di cassa e “Missioni e programmi”


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La legislazione contabile dello Stato  e della rete delle Amministrazioni pubbliche ha subìto non pochi interventi di revisione a decorrere dall’anno 2009 in cui fu promulgata la legge n. 196 vedi qui su “Normattiva”. Continua a leggere

La serietà del Custode del Museo di Capodimonte a Napoli.


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Un Custode del Museo Capodimonte di Napoli si è reso protagonista di un episodio che fa onore a un dipendente pubblico: ha negato il consenso di suonare il pianoforte del salone da ballo del Museo al Maestro Riccardo Muti, Continua a leggere

I 9 Principi del Merit System dell’Amministrazione pubblica federale statunitense.


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Pubblichiamo la traduzione in lingua italiana dei 9 principi di “merit system” che – in base a quanto previsto dal Codice delle leggi pubbliche U.S.A. –  presiedono al rapporto di pubblico impiego nell’Amministrazione federale. Continua a leggere

Le legge sugli appalti pubblici scritta in modo barbaro.


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Vecchi dirigenti pubblici di carriera, quali noi siamo, avvampano d’imbarazzo al pensiero che un testo di legge – predisposto negli uffici di un Ministero e consegnato, prima ai responsabili politici e istituzionali, poi alla Gazzetta ufficiale – possa essere infarcito con ben 181 refusi, fra quali anche errori di ortografia. Continua a leggere

I Capi di Gabinetto ministeriale e la dirigenza assente.


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Le nostre osservazioni sull’argomento.

 I Capi di Gabinetto ministeriale e la dirigenza assente

Valutazione dei dirigenti del Ministero della Giustizia – Confronto U.S.A.


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Pubblichiamo il Decreto del Ministro della Giustizia Orlando attraverso il quale saranno regolati in quel Ministero i conferimenti di incarichi dirigenziali superiori. Balza in evidenza, passando in rassegna l’articolato, che la scelta lì adottata é quella di valorizzare gli elementi di carriera del candidato, gli incarichi espletati, le responsabilità assunte e i percorsi formativi seguiti. E’ una scelta come un’altra. Si sarebbe, magari meglio, potuto valorizzare il “potenziale” del candidato, Continua a leggere

Materiali di studio: origini dell’organizzazione del movimento sindacale nel pubblico impiego.


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Riprendiamo un’antica recensione, apparsa sul numero II – 1981 – della “Rivista trimestrale di diritto pubblico” su un testo di Guido Melis: “Burocrazia e socialismo nell’Italia centrale. Alle origini dell’organizzazione sindacale del pubblico impiego”. In evidenza l’approccio, all’epoca assolutamente anticonformista, di lettura dei fatti storici della PA, non con la lente del giurista, ma con l’attenzione rivolta al contesto storico-sociale dei fatti analizzati.

 Origini del sindacalismo nel pubblico impiego

Dirigenti pubblici in balia della politica.


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E’ stata pubblicata sul Corriere della Sera di ieri 1° giugno 2016 una  lettera a firma di Lamberto Dini (ex Presidente del Consiglio dei Ministri), Giancarlo Capaldo (Procuratore aggiunto di Roma) e Luigi Mazzella (ex-Ministro della funzione pubblica ed ex-giudice della Corte costituzionale), a nome dell’Associazione culturale il Periscopio (vedi). Il contenuto di questa lettera é sintetizzato dal titolo: dirigenti pubblici in balia della classe politica. Ne riproduciamo il testo, pur consapevoli che la discussione sul regime della dirigenza vede oggi prevalere correnti di pensiero (vedi qui il convegno Bocconi dello scorso febbraio 2016) e una legislazione vigente (vedi qui l’intervento di Valerio Talamo al ForumPa) che consente impunemente ai vertici politici delle pubbliche amministrazioni di disporre a piacimento delle nomine e delle rimozioni dei suoi dirigenti (vedi qui, invece, la cura massima che nella legislazione U.S.A. viene dedicata al regime della dirigenza delle Agenzie e delle Autorità indipendenti). Il fenomeno è ormai endemico e, ciò che è più grave, viene accostato e giustificato con i princìpi dello spoils system statunitense, che sono tutt’altra cosa (vedi qui). Il caso del dr. Roberto Alesse – citato nell’articolo – non è isolato, ma si riproduce ormai quotidianamente – e il più delle volte in segrete stanze e nel silenzio assoluto della stampa - negli incarichi più delicati dei Ministeri , degli Enti pubblici non economici nazionali e di ricerca, delle Regioni  e nei Comuni (vedi).

Sullo sfondo un ceto politico generalmente di scarsa levatura che avverte la dirigenza pubblica come un ostacolo e non come la risorsa più importante per l’attuazione di tutte le politiche pubbliche di questo Paese.

 Dirigenti pubblici in balia della politica

UE – Analisi annuale della crescita: relazione sull’Italia.


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Abbiamo pubblicato di recente le Raccomandazioni del Consiglio europeo all’Italia in margine alla manovra economica finanziaria presente nel Documento di Economia e finanza 2016 (vedi qui). Il contenuto e le raccomandazioni lì contenute concludono il ciclo del cosiddetto Semestre europeo (Vedi qui l’articolo di Anna Corossacz a pagina 66 della nostra rivista “Nuova Etica Pubblica”). Si qualifica come “semestre europeo” il meccanismo di coordinamento delle politiche economiche dei Paesi membri, che si sostanzia essenzialmente in due documenti, uno a monte (l’Analisi Annuale della Crescita) e uno a valle (le Raccomandazioni Specifiche per il Paese) dei documenti di programmi di riforma che ciascun Paese membro approva ogni anno (per l’Italia é appunto il DEF). Questa procedura é stata introdotta dal trattato cosiddetto “Fiscal compact” (vedi qui) dell’anno 2012.

Pubblichiamo oggi, anche per il suo intessere in ordine alla valutazione data dai servizi della Commissione UE alla Pubblica amministrazione italiana, la relazione di sintesi sull’Italia del febbraio 2016 (vedi qui il testo integrale), del quale evidenziamo qui sotto la desolante analisi su “Efficienza della pubblica Amministrazione e delle istituzioni, giustizia e corruzione“. Alcune perle:

- efficienza ed efficacia del settore pubblico italiano inferiore alla media UE;

- eccessiva durata delle procedure burocratiche derivante dalle competenze non chiaramente ripartite fra amministrazioni centrali e locali;

- età media dei dipendenti pubblici più alta nella UE;

- 18 % dei dipendenti in possesso di laurea; 34% dei dipendenti non in possesso del diploma di istruzione secondaria;

- inefficienza del settore pubblico come ostacolo alla crescita delle imprese e degli investimenti esteri;

- inefficienza delle società a partecipazione pubblica locali;

- sistema degli appalti pubblici con il più alto tasso UE di procedure negoziate senza bando di gara e di appalti aggiudicati in base a una singola offerta;

- cattivo utilizzo dei fondi strutturali europei;

- lunga durata dei procedimenti giudiziari civili,

- termini di prescrizione sulle frodi finanziarie sanzionati dalla Corte di giustizia europea;

- risultato peggiore della UE in termini di corruzione percepita (vedi  qui anche Le conclusioni dell’Eurobarometro 2014).

Buona lettura!

 Pagine da Relazione sull’Italia feb 2016- stralcio

Zagrebelsky e Cacciari: due opinioni a confronto.


Zagrebelsky    cacciari

Proseguiamo nell’osservazione delle migliori opinioni in campo sul tema della Riforma costituzionale pubblicando  il link a due interviste realizzate da Ezio Mauro, apparse su “la Repubblica” di ieri e di oggi. L’ex Presidente della corte costituzionale Zagrebelsky e il filosofo Cacciari, ambedue uomini “a sinistra”, si ritrovano su versanti opposti quanto alla scelta sul SI o sul NO al prossimo referendum costituzionale. Zagrebelsky parla di “democrazia svuotata” dalla riforma istituzionale. Cacciari interpreta un’altra corrente di pensiero: “Riforma maldestra , ma è una svolta”. Buona lettura.

Gustavo Zagrebelsky: democrazia svuotata con la riforma costituzionale.

Massimo Cacciari: riforma maldestra, ma è una svolta dopo 40 anni di fallimenti .

Questione referendaria: confronto fra uno studente dell’Università di Catania e la Ministra Boschi.


Boschi

La visione del video che proponiamo qui sotto richiede una ventina di minuti, tuttavia ci appare fortemente esplicativa dei contenuti delle diverse convinzioni dei due discussant (uno studente di giurisprudenza dell’Università di Catania e la Ministra per le Riforme costituzionali Elena Boschi): in particolare vengono approfonditi i diversi punti di vista in ordine a: legittimazione dell’attuale Parlamento a modificare il testo della Costituzione, legittimazione del Governo a proporre riforme costituzionali. Molto interessanti gli argomenti e il clima,

Studente dell’Università di Catania in polemica con Ministra Boschi- Video