Cosa sono le ZES (Zone Economiche Speciali) e perché ne parla il Governo


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Le Zone Economiche Speciali sono state diffusamente descritte in uno scritto di Angelo Giubileo riportato su questo sito: é una forma  di autoimprenditorialità introdotta da decenni nella Repubblica popolare cinese che consiste nell’affidamento di opere pubbliche a società a capitale misto pubblico /privato (vedi qui l’articolo di Giublieo). Continua a leggere

Notizie di stampa in ordine alla riforma del regime del pubblico impiego


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Le burrascose vicende legate allo schema di decreto legislativo della dirigenza - vedi qui - non devono lasciare in ombra il fatto che il Governo delle Repubblica é delegato a legiferare in ordine alla “Disciplina del lavoro alle dipendenze delle pubbliche amministrazioni” dall’articolo 17 della Legge 7 agosto 2015 , n. 124 (vedi qui il testo dell’articolo 17 in questione). Continua a leggere

Antonella Crescenzi: la bassa crescita italiana in vista del referendum.


Italia

Pubblichiamo un articolo dell’economista Antonella Crescenzi, recante un quadro di sintesi della situazione di crisi dell’economia del nostro Paese:   il suo contenuto si sviluppa partendo da due notizie recentissime che destano ulteriori preoccupazioni. Continua a leggere

Rapporto annuale BCE 2015.


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Segnaliamo ai nostri lettori la pubblicazione del Rapporto annuale 2015 della Banca centrale europea, la cui prefazione, a firma di Mario Draghi, presenta il seguente incipit: “Il 2015 é stato un anno di ripresa per l’economia dell’area dell’euro”. A Draghi noi crediamo.

Segnaliamo, inoltre, all’interno del testo molto denso e particolareggiato del Rapporto, la parte relativa al “sistema bancario ombra nell’area euro“, collocata al Riquadro 9, che ci segnala il fatto che oltre un terzo dell’attività del sistema finanziario dell’area euro é detenuto da tale sistema “ombra”.

Il rapporto annuale BCE 2015

Ultimi emendamenti in Commissione al ddl di stabilità 2016


bilancio Stato

Il ddl AC 3444 (vedi qui i nostri riferimenti all’iter di approvazione della legge di stabilità 2016) è in discussione oggi all’assemblea della Camera dei deputati. Presentiamo qui il documento aggiornato a ieri con il testo degli emendamenti approvati in V Commissione Bilancio. Non è previsto in questo frangente un maxi-emendamento del Governo.

 Stabilità-2016- AC 3444 -Testo emendamenti-approvati-16-dicembre

Il ciclo di bilancio e programmazione dello Stato italiano.


bilancio Stato

Il ciclo del bilancio dello Stato, alla luce della Legge 196 del 30 dic 2009 (vedi qui)esposto attraverso una serie di slide della prof. Lydia D’Alessio dell’Università Roma3 e del prof. Franco Mostacci dell’Università La Sapienza di Roma.

 D’ALESSIO funzionamento della legge n 196

 2014 MOSTACCI ciclo bilancio e programmazione.

Vedi anche le rappresentazioni schematiche di:

Coordinamento UE della legge stabilità.

Armonizzazione dei sistemi contabili delle Regioni e dei Comuni.

Lo stato della finanza pubblica in Italia: il punto.


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Pubblichiamo un articolo di Angelo Giubileo sullo stato attuale dei fattori che incidono sulla nostra finanza pubblica: debito pubblico, politica monetaria, politiche fiscali e rilancio della crescita.

 Lo stato della finanza pubblica in Italia

L’andamento dell’economia italiana in sintesi grafica.


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Sul sito della Presidenza del Consiglio dei Ministri –  Dipartimento per la programmazione e il coordinamento della politica economica (DIPE) – sono presenti informazioni di sintesi e grafici illustrativi sull’economia italiana ed europea, presentati utilizzando i dati pubblici di organismi ufficiali nazionali e internazionali (Istat-Eurostat, Banca d’Italia, OCSE, FMI) e associandoli alle previsioni economiche del Governo come contenute nel Documento di economia e finanza.

VEDI QUI AGGIORNAMENTO AL 25 SETTEMBRE 2015

L’impatto sui conti di finanza pubblica delle Sentenze della Corte costituzionale.


corte costituzionale

Vedi QUI sentenza n 178 del 2015 sull’illegittimità del BLOCCO DEI CONTRATTI DEI DIPENDENTI PUBBLICI

Le recenti sentenze della Corte costituzionale sull’illegittimità del blocco della perequazione automatica delle pensioni (vedi) e – più recentemente in questi giorni – sul blocco della contrattazione delle retribuzioni dei lavoratori pubblici hanno evidenziato con forza l’incidenza del giudicato della Corte sugli equilibri (fragili) della finanza pubblica italiana. La questione ha risvolti squisitamente giuridici, istituzionali, oltre che di equità finanziaria alla luce dell’impianto costituzionale. Pubblichiamo, pertanto, tre autorevoli contributi di professori costituzionalisti sul punto.

Zagrebelsky: l’equilibrio di bilancio non può essere lasciapassare all’arbitrio della politica.

Ceccanti: due seri motivi di perplessità.

Cassese: commento alla Sentenza sul blocco della contrattazione pubblica.

Federalismi.it: interventi al seminario a porte chiuse sulla sentenza n. 70/75.

Il risparmio per redditi da lavoro dipendente conseguito nella pubblica Amministrazione.


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Nell’imminenza della pubblicazione del testo della sentenza della Corte costituzionale sull’illegittimità del blocco della contrattazione collettiva dei pubblici dipendenti, pubblichiamo qualche materiale di riferimento per fare il punto finanziario della situazione. Il dato ufficiale ISTAT del dicembre 2014 mostra un andamento storico 2001-2013  in cui numero dei dipendenti pubblici, spesa per redditi da lavoro dipendente e retribuzioni medie, dopo una costante crescita nel corso del passato decennio, sono diminuiti in maniera significativa negli ultimi anni. Si vedano anche, in tal senso, gli ultimi aggiornamenti raccontati in un recente articolo della Stampa (clicca qui): il blocco della contrattazione ha comportato un sacrificio pari a circa il 10% dell’attuale stipendio di riferimento e la spesa totale ha subìto una flessione costante che la fa attestare nel 2014 in una spesa annua inferiore di circa 11,5 miliardi di euro rispetto al 2010 (il risparmio complessivo pertanto è pari alla somma dei decrementi di spesa registrati in ciascun anno – circa 25 miliardi in tutto, al netto delle detrazioni per contributi sociali). Quanto a dire che il mondo del lavoro pubblico ha dato un suo rilevante contributo al sostegno dei conti di finanza pubblica del Paese.

ISTAT –  Retribuzioni medie dei dipendenti pubblici

Sostenibilità della previdenza obbligatoria in Italia – problema ancora da risolvere.


Pubblichiamo un contributo del dr Angelo Giubileo, esperto di previdenza, sul tema della sostenibilità finanziaria della previdenza obbligatoria nel nostro Paese.

 Giubileo – Perché si riapre il capitolo pensioni

Società partecipate – La battaglia persa di Cottarelli.


COTTARELLI

Il Corriere della Sera segue da vicino le vicende delle Società partecipate (vedi su questo sito la loro dimensione e consistenza). L’ultimo articolo al riguardo è di Sergio Rizzo ed è stato pubblicato lo scorso 13 novembre 2014 (vedi qui: “gli incarichi dei riciclati che Cottarelli voleva chiudere). Noi, a contrappunto , riportiamo anche i precedenti sullo stesso tema, che mostrano plasticamente la “cavalcata verso la sconfitta” dell’onesto Cottarelli.

Corsera 17 lug 2014 -Risparmi si parte dalla giungla delle municipalizzate

Corsera 7 ago 2014 – Cottarelli “taglio a cda e stipendi nelle partecipate”

Corsera 7 agosto 2014 – Cottarelli “1213 società partecipate sono scatole vuote “

Corsera 2 sett 2014 – Cottarelli, “nel 2015 mezzo miliardo di risparmi dalle partecipate”.

Atto del Commissario straordinario per la Revisione della spesa: “Programma di razionalizzazione delle partecipate locali” -7 ago 2014.

Legge di stabilità 2015 -Testo entrato in Consiglio dei Ministri


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Pubblichiamo il testo del disegno di legge di stabilità così come è entrato in Consiglio dei Ministri il 15 ottobre 2014. Non dovrebbero prodursi grandi scostamenti da quanto contenuto.

Si vedano in particolare gli articoli 6 (gestione del TFR) , 21 (pubblico impiego), 26 (finanziamento ai Patronati),41 (verifiche INPS sui pensionati di invalidità), 43 (società partecipate dagli enti locali).

Testo  non ufficiale disegno di legge di stabilità 2015

vedi ora testo bollinato da RGS e approvato dal Quirinale.

 Bozza ddl Stabilità articolato finale 22 10 2014

LA MANOVRA 2015 del Governo Renzi – presentazione


Dall’ormai familiare “metodo delle slide” poco si può capire in ordine ai concreti provvedimenti che saranno adottati, anche a valere sul mondo delle pubbliche amministrazioni. Clicca qui per consultare il testo del disegno di legge di stabilità 2015

 Linee guida del disegno di legge di stabilità 2015

 

TESTO INTEGRALE DEL DOCUMENTO DI ECONOMIA E FINANZA DEL 2014


 DEF 2014 Consiglio dei Ministri 8 aprile 2014 – Sezione III

Pubblichiamo il testo integrale del DEF 2014 varato ieri in Consiglio dei Ministri. Le indicazioni del Governo sulla riforma della Pubblica amministrazione sono presenti alla pagina 18 del documento. Molto sintetiche “Progressivo abbassamento dell’età dei lavoratori pubblici,  attraverso un ricambio generazionale che consenta di acquisire nuove competenze, innalzando le professionalità e riducendo la spesa. Nuovo sistema per la dirigenza pubblica che consenta anche una virtuosa osmosi con il settore privato. Piano nazionale di mobilità per una più razionale distribuzione delle risorse umane nelle diverse amministrazioni. Contenimento degli stipendi apicali e introduzione di premi legati ai risultati ottenuti, basati su sistemi di valutazione affidabili. Effettiva adozione delle misure per accrescere l’integrità nelle pubbliche amministrazioni rafforzando la prevenzione della corruzione e i poteri dell’Autorità preposta”.  Chiara solo la data di attuazione di queste misure: maggio 2014. La netta sensazione è che il Governo non abbia voluto dare alcuna anticipazione ufficiale sul pacchetto di misure in elaborazione, limitandosi alle dichiarazioni del Presidente del Consiglio in conferenza stampa sul tetto delle retribuzioni agganciato a quella del Presidente della Repubblica.

DEF 2014 Consiglio dei Ministri 8 aprile 2014 -Sez I – Programma di stabilità dell’Italia

DEF 2014 Consiglio dei Ministri 8 aprile 2014 Sez II – Analisi e tendenze della finanza pubblica

LA STAMPA 10 APRILE 2014 – TAGLIO DEI SUPER STIPENDI

Introduzione del principio del pareggio di Bilancio nella Carta costituzionale


LOGO REPUBBLICA

Vedi qui la Legge costituzionale n 1 del 20 aprile 2012 di modifica, fra l’altro, dell’articolo 81 della Carta costituzionale.

Nuovo testo «Art. 81. – Lo Stato assicura l’equilibrio tra le entrate e le
spese del proprio bilancio, tenendo conto delle fasi avverse e delle
fasi favorevoli del ciclo economico.
Il ricorso all’indebitamento e’ consentito solo al fine di
considerare gli effetti del ciclo economico e, previa autorizzazione
delle Camere adottata a maggioranza assoluta dei rispettivi
componenti, al verificarsi di eventi eccezionali.
Ogni legge che importi nuovi o maggiori oneri provvede ai mezzi
per farvi fronte.
Le Camere ogni anno approvano con legge il bilancio e il
rendiconto consuntivo presentati dal Governo.
L’esercizio provvisorio del bilancio non puo’ essere concesso se
non per legge e per periodi non superiori complessivamente a quattro
mesi.
Il contenuto della legge di bilancio, le norme fondamentali e i
criteri volti ad assicurare l’equilibrio tra le entrate e le spese
dei bilanci e la sostenibilita’ del debito del complesso delle
pubbliche amministrazioni sono stabiliti con legge approvata a
maggioranza assoluta dei componenti di ciascuna Camera, nel rispetto
dei principi definiti con legge costituzionale».

Leggi Finanziarie e decreti milleproroghe

Link


 Manovre Finanziarie

-      Legge n. 662 del 23 dic 1996, finanziaria 1997  clicca qui

-     Legge n 449 del 27 dic 1997, finanziaria 1998  clicca qui

-      Legge n 448 del 23 dic 1998, finanziaria 1999  clicca qui

-       Legge n. 488 del 23 dic 1999, finanziaria per l’anno 2000 - clicca qui

-        Legge n. 388 del 23 dic 2000 ,  finanziaria per l’anno 2001     http://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:legge:2000-12-23;388;

-          Legge n  448 del 28 dic 2001, finanziaria anno  2002                  http://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:decreto.legge:2001-12-28;448!vig=

-          Legge n  289 del 27 dic 2002, finanziaria anno  2003          http://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:legge:2002;289

-          Legge n  350 del 24 dic 2003, finanziaria anno  2004   http://www.camera.it/parlam/leggi/03350l.htm

-          Legge n  311 del 30 dic 2004, finanziaria anno  2005  http://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:legge:2004-12-30;311

-          DL n 203 del 30 sett 2005 convertito in Legge n  248  del 2 dic 2005 , Misure di contrasto dell’evasione fiscale e disposizioni urgenti in materia tributaria e finanziaria   http://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:decreto.legge:2005;203

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